La mente nera

La mente nera

 

Si terrà giovedì 5 giugno alle 18.00 alla libreria Feltrinelli di Catania  la presentazione  di ‘La mente nera’, il libro in cui  lo psichiatra Corrado De Rosa racconta la storia dell’omicidio del criminologo Aldo Semerari. Criminologo di fiducia dei giudici di mezza Italia, dei Corleonesi, Raffaele Cutolo e della Banda della Magliana, coinvolto nei più grandi intrighi della storia negli anni di piombo. Gli taglia la testa una mano mafiosa, ma sulla sua morte si incrociano interessi di criminalità organizzata, P2, eversione nera, servizi deviati e politica che ho provato – indegnamente, s’intende – a ricostruire.

All’incontro parteciperanno: l’autore, Sebastiano Ardita e Luciano Mirone.



QUANDO IL MALE È PIÙ AFFASCINANTE DEL BENE. STORIA DEL LIMONOV ITALIANO

IL CONTENUTO
Aldo Semerari. Tra i più importanti criminologi dai tempi di Cesare Lombroso. Amico di politici e potenti, di boss e faccendieri. Eminenza grigia dell’eversione nera. Sfogliando l’album dei segreti d’Italia, da piazza Fontana alla strage di Bologna, dal sequestro Moro all’omicidio Amato, fino alla prima trattativa Stato-mafia, quella del sequestro Cirillo, con regolarità, a un certo punto, spunta il suo nome. A volte sullo sfondo, altre in primo piano, nelle foto ricordo del passato più misterioso del nostro Paese Semerari c’è sempre. Se indagato, viene assolto. Anche dopo mesi di carcere per la strage di Bologna. È un professionista stimato, temuto e riverito, il perito più richiesto dai magistrati e allo stesso tempo il criminologo di fiducia della banda della Magliana e di Luciano Liggio, della camorra e dell’eversione nera. Equilibrista su un filo sottile che collega prestigio sociale e illegalità, vive in una villa di campagna, con i suoi dobermann cui dà ordini in tedesco, e dorme in un letto sormontato da una bandiera nazista. Non è un caso se la sua vita di segreti si conclude con l’ennesimo mistero d’Italia: viene ritrovato in una Fiat 128, la testa mozzata nell’abitacolo, il corpo incaprettato nel baule. Un caso chiuso in fretta, visto che ancora oggi non si sa veramente chi lo abbia ucciso, forse perché – come in un giallo – sono in troppi a volerlo morto per paura che riveli i segreti che custodisce. Solo uno psichiatra come Corrado De Rosa poteva raccontare l’avventura di una mente come quella del professore nero, una sorta di Limonov italiano, tanto ambiguo quanto affascinante, eccellente nella scienza quanto pericolosamente attratto dal male.

L’AUTORE
Corrado De Rosa (1975) è uno psichiatra e scrittore occasionale. Ha scritto I medici della camorra (Castelvecchi, 2011) e Mafia da legare (con Laura Galesi, Sperling & Kupfer, 2012). È tra gli autori di Strozzateci tutti (Aliberti, 2010), La giusta parte (Caracò, 2011) e Novantadue. L’anno che cambiò l’Italia (Castelvecchi, 2012). Collabora con Narcomafie e tifa per la Salernitana

 

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