“Orestiadi nel segno del contemporaneo”, giovedì 10 luglio a Gibellina

“Orestiadi nel segno del contemporaneo”, giovedì 10 luglio a Gibellina

“Orestiadi nel segno del contemporaneo”, giovedì 10 luglio a Gibellina danza

e musica elettronica con «Synaptica #2», Leonard Eto in «Blendrums theatre»

Venerdì sera il gran finale con Paolo Rossi in «Arlecchino & Arlecchino»

1_Leonar Eto

Per il festival “Orestiadi, nel segno del contemporaneo”, promosso dalla Fondazione Orestiadi

con la direzione artistica di Claudio Collovà, giovedì 10 luglio, alle 21, a Gibellina (Tp)

nell’Anfiteatro della Chiesa Madre di Ludovico Quaroni è in programma “Synaptica #2”,

performance interattiva fra danza musica elettronica e video. Ideazione: Alessandra Luberti,

Domenico Sciajno. Coreografia Alessandra Luberti, Sayoko Onishi. Danzatrici Sayoko Onishi,

Emmanuelle Ponthieu. Musiche dal vivo e elaborazione video tramite luce e suono di Domenico

Sciajno. Ingresso libero.

Il lavoro ha inizio con la vibrazione di suono e luce, che evoca il farsi dello spazio cosmico

all’inizio della creazione, per poi lasciare spazio all’ immagine del mito antico e fondante di gran

parte della nostra cultura occidentale e mediterranea : il serpente che offre il frutto della conoscenza

del bene e del male ad eva, in un aldilà che è sia aldilà del tempo che dello spazio, invitandola

attraverso il precipizio nella materia, ad un immaginario ballo sinaptico. In questo “ballo” si assiste

allora all’ incontro e scontro delle energie che costantemente, su diversi piani, plasmano la materia.

Così, prendendo in prestito l’antico racconto della genesi, in cui gli esseri umani precipitano

nell’esistenza terrena facendo esperienza della vita e della morte, del bene e del male e dunque

dell’esistenza duale, la performance si avvale di suggestioni e spunti rubati alle neuroscienze.

Ancora giovedì 10 luglio alle 22,15, sempre a Gibellina, al Baglio Di Stefano, Leonard

Eto mette in scena “Blendrums theatre”. Leonard Eto, uno dei più innovativi performer di

taiko (il mitico tamburo giapponese) ha sempre operato in direzione del cross-over delle arti;

le caratteristiche dei suoi suoni e delle sue performances sono la fluidità, la luminosità, il ritmo

danzante e la gioia immensa che solo le percussioni possono trasmettere. Produzione crt Milano/

centro ricerche teatrali in collaborazione con change performing arts. Ingresso 5 euro.

Venerdì 11 luglio

Venerdì 11 luglio, alle 21, al Baglio Di Stefano, a Gibellina (Tp) gran finale del festival

“Orestiadi nel segno del contemporaneo”, con Paolo Rossi in «Arlecchino & Arlecchino». Con

Ferruccio Soleri e la partecipazione di Enrico Bonavera, Silvio Castiglioni,Claudia Contin e i

burattini di Daniele Cortesi. Un progetto di crt Milano

in collaborazione con Piccolo Teatro di Milano. Ingresso 5 euro.

Quando si alzò il sipario sulla prima rappresentazione di Arlecchino servitore di due padroni

nel 1947 sicuramente neanche lo stesso Giorgio Strehler avrebbe potuto immaginare che quello

spettacolo del Piccolo Teatro appena fondato con Paolo Grassi sarebbe diventato l’icona del teatro

italiano nel mondo. Dopo oltre mezzo secolo dalla geniale invenzione che aveva trasformato il

truffaldino di Goldoni nella maschera di Arlecchino, Marcello Moretti prima e Ferruccio Soleri poi

sono diventati l’immagine vivente della tradizione centenaria della commedia dell’arte, l’icona di

una creatività che ancora oggi non manca di meravigliare.

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