Lettera anonima per chiedere il pizzo: arrestato dalla Squadra “Antiracket”

Lettera anonima per chiedere il pizzo: arrestato dalla Squadra “Antiracket”

Nei primi giorni del mese di novembre dello scorso anno, presso un locale-pizzeria del centro

Condorelli  - Francescostorico di Catania, veniva recapitata una missiva con cui ignoti richiedevano di preparare la somma di “60 mila euro”.

Personale della Sezione Reati contro il Patrimonio – Squadra “Antiracket”, con il coordinamento della Procura Distrettuale della Repubblica, avviava le conseguenti indagini realizzando una mirata attività di controllo del locale ove si riteneva che gli autori della richiesta estorsiva sarebbero ritornati.

L’attività dava i suoi effetti allorquando la sera del 22 novembre 2013, all’interno del locale veniva notata la presenza di un individuo che, dopo essere entrato ed avere scambiato qualche battuta con un addetto alla sala, si allontanava. Dopo qualche ora l’uomo anzidetto faceva ritorno nel locale, incontrandosi con i titolari, ai quali reiterava la richiesta estorsiva già avanzata con la lettera anonima.

Il personale operante, dopo avere monitorato la scena, procedeva a bloccare all’uscita del locale

l’uomo che veniva condotto presso gli uffici della Mobile.

 

La Procura Distrettuale sulla scorta degli elementi raccolti avanzava richiesta di misura cautelare che veniva emessa dal G.I.P. nella giornata del 10 luglio scorso.

Da attività info-investigativa emergeva che CONDORELLI non si trovava nella città di Catania essendosi temporaneamente trasferito nella città di Ravenna, laddove collaborazione con la Squadra Mobile del capoluogo romagnolo.

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