Il “Crocettismo” dilaga: siamo tutti giornalisti

Il “Crocettismo” dilaga: siamo tutti giornalisti

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma di Daniele Lo Porto, Segretario provinciale dell’Assostampa di Catania, sindacato unitario dei giornalisti, in merito al “licenziamento” del collega – addetto stampa del Comune di Aci Castello.

Siamo pienamente d’accordo quando fatto presente dal Segretario provinciale dell’Assostampa. Il “fenomeno” del “crocettismo” (cosa lamentata più volte dai colleghi) dilaga ormai da tempo: tutti fanno i giornalisti (consiglieri comunali, onorevoli, avvocati etc etc) ma non si sa a che titolo,  e quello che è più grave a nostro avviso è che, a volte, non vengono presi i dovuti provvedimenti nei confronti di chi calpesta questa professione, in barba alla legge e a chi rispetta le regole.

Di seguito la lettera del collega Daniela Lo Porto: 

“Dispiace che un collega, giornalista professionista,  con un decennio di esperienza di informazione istituzionale, nove anni dei quali trascorsi nello stesso ente, che ha ottenuto visibilità e apprezzamento,  grazie all’attività svolta con professionalità e dedizione, venga messo alla porta senza alcun rilievo professionale, ma – forse – per logiche politiche, da parte dello stesso sindaco che lo aveva  in precedenza confermato.

Dispiace, soprattutto, che un altro sindaco venga colpito, nell’estate dell’allarme ebola, dal virus subdolo e dilagante del “ crocettismo” e, da primo cittadino, si trasformi, ipso facto, in informatore e comunicatore di se stesso. Ci dispiace che il sindaco di Aci Castello, Filippo Drago, rischi di incorrere nel reato di esercizio abusivo della professione.  Nel frattempo, di sicuro, ha dato un’immagine autoreferenziale di sé. Errore che,  con un addetto stampa istituzionale e  qualificato, non avrebbe  commesso.  Ci dispiace”.  

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