Si apre il sipario, inizia lo spettacolo e la Mannoia accende gli animi del pubblico

Si apre il sipario, inizia lo spettacolo e la Mannoia accende gli animi del pubblico

Di Valeria C. Giuffrida – Trovare una definizione non è semplice. Come definire i tre concerti che Fiorella Mannoia ha  tenuto a Taormina, Palermo e Gela? Delle perle, dei concentrati di musica ed emozioni? Difficile, chi ha partecipato, sa, per gli altri possiamo solo rammaricarci, non sanno cosa si sono persi. Fiorella Mannoia - Ph. Valeria C. Giuffrida (3)Auspichiamo che in futuro abbiano il buon senso di rifarsi. La prima serata ha visto la Mannoia protagonista nella location magica del Teatro Antico di Taormina. Teatro gremito e fans in attesa della cantante e della sua band nella Perla dello Jonio. Così come anche nelle altre date, l’inizio è stato affidato ad un brano storico “I treni a vapore”, con un arrangiamento, innovativo, ritmato e coinvolgente sin dalle prime note. A lavoro per la stesura di un nuovo progetto in occasione dei suoi 40 anni di carriera, (a guardarla penseresti che ha inziato a cantare giusto due giorni prima), la Mannoia sta rivisitando i suoi brani più datati, rinfrescandoli con una nuova veste, cucita ad arte da Carlo Di Francesco e Davide Aru, arrangiatori anche degli ultimi lavori e tour della cantante. Così anche “Caffè nero bollente” ha un nuovo suono ed un ritmo assolutamente coinvolgente, che la porta dal 1981, dritta dritta ai giorni nostri. Largo spazio, ovviamente, anche all’ultimo lavoro d’inediti della cantante “Sud”, alcuni tra i pezzi più significativi dell’album, “Io non ho paura”, “Dal mio sentire al tuo pensare”, “Luce”, “Se solo mi guardassi”, “In viaggio”  scorrono come piccoli e significativi film, che sottolineano tematiche sociali importanti. Non mancano gli omaggi. Fiorella reinterpreta “Cercami” di Renato Zero, “Ho imparato a sognare”, “l’amore si odia” in una veste più intima, ma soprattutto ricorda Lucio Dalla e lo fa con una canzone ai più poco nota, ma probabilmente una perla di Lucio, che andava rimessa in circolo: “Tango”.Fiorella Mannoia e Deborah Iurato - Ph. Valeria C. Giuffrida  (2) “Tango” diventa, soprattutto nel concerto di Taormina, un punto focale dello spettacolo. Sarà l’atmosfera del teatro, sarà che Lucio a Taormina era di casa, ma “Tango” è da brivido lungo la schiena e da occhio lucido. Non è l’unico brano però che la Mannoia, interpreterà del cantautore bolognese, alla fine dello spettacolo ci sarà spazio anche per un’intensa “Cara”. Nelle tre date siciliane, Fiorella Mannoia, ha ospitato Deborah Iurato, fresca vincitrice di “Amici” e nuova splendida voce del panorama  musicale. Deborah, ha condiviso con la Mannoia “Anche se fuori è inverno” brano scritto dalla stessa Fiorella e da Bungaro, proprio per la Iurato, “Quello che le donne non dicono” ed una scoppiettante “Il cielo d’irlanda”. La Iurato che sarà in concerto a Zafferana Etnea il 4 settembre p.v., ha dimostrato, qualora ve ne fosse la nec essità, di aver strameritato la vittoria di “Amici”, per talento, umiltà e versatilità. A “Le notti di maggio” l’ onore e l’onere di chiudere intenso, scoppiettante, delicato e impegnato, concerto. Onore e merito alla splendida band di Fiorella Mannoia, Davide Aru (chitarre), Diego Corradin (batteria), Carlo Di Francesco (Percussioni), Fabio Valdemarin (pianoforte e fisarmonica), Luca Visigalli (basso). Il premio pubblico più caloroso, va sicuramente a Palermo, la città ha accolto la cantante con quel pizzico di calore in più, non lesinando anche delle standing ovation. Non si può concludere senza parlare delle luci di Glauco Mattei che hanno sottolineato ogni singolo momento del concerto, ponendo un accento, ad ogni singola nota che arrivava dal palco. Parole ne potrei usare ancora tante per raccontare questi concerti, ma le parole poi veicolano quello che non si vede e non si ascolta? Dubito. Forse puoi raccontare un concerto, un film, un libro, ma non ne potrai mai raccontare l’essenza, il profumo, il momento, l’esserci. Fiorella Mannoia - Ph. Valeria C. Giuffrida (2) (1)

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