Maggiore controlli e vigilanza per evitare altri cassonetti bruciati a Cibali

Maggiore controlli e vigilanza per evitare altri cassonetti bruciati a Cibali

Riceviamo e Pubblichiamo

CASSONETTI BRUCIATI2 CASSONETTI BRCIATI CONS CARMELO SOFIA CASSONETTI ZONA RAPISARDICassonetti bruciati e contenitori della differenziata letteralmente liquefatti. Questo è

il risultato di un probabile atto vandalico a Cibali. A finire in fumo nella notte di ieri  l’oasi ecologica di piazza Ignazio Roberto. Che sia trattato di un’azione tempistica da parte di criminali senza scrupoli oppure di un incidente, l’unica cosa certa sono i  danni per l’amministrazione comunale ed i disagi per i residenti della zona costretti a restarsene chiusi in casa, per non respirare i fumi tossici, in attesa del pronto intervento dei vigili del fuoco. Passato il pericolo resta comunque la preoccupazione che bande di criminali siano tornate alla carica nel tentativo di incendiare decine di contenitori della spazzatura sparsi per l’intera Catania. Oltre al degrado e alle nubi tossiche, il rischio inevitabile è quello di veder aumentare il numero di discariche abusive in ogni quartiere della città. Ecco perché è fondamentale garantire maggiori controlli in tutto il territorio. Senza presidi costanti delle forze dell’ordine e senza la collaborazione dei cittadini, che devono denunciare a polizia e carabinieri eventuali piromani, il rischio è che una volta sostituiti i cassonetti bruciati, nel giro di pochi giorni, i raid vandalici possano continuare e tutto ritorni allo stato di degrado originario. Dopo Cibali potrebbe essere la volta del viale Mario Rapisardi, di Monte Po, Picanello, Librino, Zia Lisa e San Giovanni Galermo. Territori dove, già in passato, molti cassonetti sono stati bruciati. Un problema che ha determinato un ammassamento dei rifiuti, lasciati ai lati delle strade e nei terreni abbandonati, che continuamente hanno messo a rischio l’ambiente e la salute stessa degli abitanti.

L’amministrazione comunale sta compiendo enormi sforzi per educare i cittadini ad una accorta politica improntata sul riciclaggio e sul rispetto dell’ambiente ma se i roghi dei cassonetti dovessero continuare il rischio è quello di vanificare i buoni risultati raggiunti finora.

Consigliere comunale

Carmelo Sofia

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