Perché donare sangue? Ne parliamo con il presidente dell’Associazione “Donatori Sangue San Marco”, Dott.  Francesco Paolo Maccarione

Perché donare sangue? Ne parliamo con il presidente dell’Associazione “Donatori Sangue San Marco”, Dott. Francesco Paolo Maccarione

intervalli_donazioneLa qualità di una comunità avanzata si misura dalla efficienza e soprattutto efficacia nell’erogare i servizi essenziali a coloro che ne fanno parte, in particolare: istruzione, sanità, igiene pubblica, previdenza, dignità e sicurezza nel lavoro, trasporti. La sanità occupa uno dei primi posti nella scala dei valori, proprio perché tocca uno degli aspetti più fragili e drammatici della vita di ciascuno. In sanità è la gravità delle patologie che sconvolge la vita di un essere umano e, sovente, anche delle persone che gli sono accanto. Nella maggior parte dei casi una patologia grave si associa alla necessità della disponibilità di sangue. Le più moderne tecnologie sono disponibili sul mercato, le eccellenze professionali emergono dalle strutture sanitarie, i farmaci sono prodotti dalle grandi aziende farmaceutiche. Ma il sangue……………? Il sangue ad oggi proviene esclusivamente dalle vene degli uomini, che hanno dentro il senso della solidarietà, della misericordia, dell’altruismo. Ma cos’è che può essere così convincente da smuovere le coscienze? Ne abbiamo parlato con il presidente dell’Associazione “Donatori Sangue San Marco”, Dott. Francesco Paolo Maccarione.

a Sx Dott. Maccarione a dx Mazzone
a Sx Dott. Maccarione a dx Mazzone

Presidente perché è necessario ed importante donare sangue e perché a volte si è restii a farlo?

“Molti sono gli alibi che ho udito nella mia vita professionale per giustificare la non disponibilità a donare. Quasi sempre frutto di preconcetti, paure e spesso di malafede. Alibi che crollano miseramente quando la drammaticità della malattia si presenta devastante.

[themify_box style=”light-blue” ]È stato calcolato che il fabbisogno di donazioni di sangue è in media di 5 donazioni per mille abitanti. In pratica, se consideriamo la provincia di Catania, occorrerebbero circa 50.000 donazioni per assicurare il prezioso liquido a tutti i pazienti curati nelle strutture della provincia. In effetti in provincia si raccoglie poco più della metà del fabbisogno[/themify_box]

. Il resto occorre reperirlo altrove, in genere nelle province vicine o addirittura fuori regione. Ciò non sempre è possibile, anzi nei mesi estivi è improbabile. Se i cittadini catanesi, anzi se tu catanese donassi con regolarità, consentiresti a tutti i tuoi concittadini di avere la disponibilità in caso di necessità. Ciò senza l’angoscia e la drammaticità della spasmodica ricerca di sangue al momento del bisogno. Ancora oggi vi è un elevato numero di talassemici presso le nostre strutture di Ematologia. Questi pazienti per sopravvivere devono effettuare trasfusioni con regolarità e cadenze prestabiliti. Purtroppo la carenza di sangue spesso non permette la regolarità di tali trasfusioni, peggiorando drammaticamente la loro qualità di vita, e riducendone la sopravvivenza. Per tanti anni mi sono augurato di non dover scegliere al mattino, recandomi in ospedale, il paziente più grave a cui destinare le poche unità di sangue a disposizione. L’esperienza di vita mi fa dire che donare sangue non solo rappresenta un gesto di altruismo, ma insieme di egoismo perche al momento del mio bisogno, perlomeno, non devo pormi il dramma della mancanza di sangue”.

Ma anche il donatore ne ha dei “benefici”….

“Certamente. Le normative nazionali prevedono che il donatore sia sottoposto ad un check up completo e, con regolarità, vengono fatte visite mediche e cardiologiche, indagini di laboratorio, tutto questo in maniera gratuita e senza liste di attesa. Il senso di benessere psicofisico che si ottiene da un gesto nobile, disinteressato, altruista e che non comporta alcun danno per la propria salute, migliora sicuramente la nostra giornata, anche nei rapporti con il prossimo. Inoltre, forse molti non sanno, che la normativa prevede anche un giorno di riposo dal lavoro quando si dona sangue così che il lavoratore non debba chiedere permessi o un giorno di ferie dal lavoro per recarsi presso i servizi trasfusionali”.

[themify_box style=”Info” ]“A conclusione vale la pena fare una considerazione: quando non vi è la disponibilità di sangue nei servizi trasfusionali, per una volta, non possiamo incolpare altri per le loro inefficienze, ma solo noi stessi per la nostra indifferenza ed insensibilità”.[/themify_box]




Lascia un commento


Translate »