Lavoratori della Seasoft incrociano le braccia per dire no ai licenziamenti. Domani sciopero e sit davanti ai locali dell’azienda

Lavoratori della Seasoft incrociano le braccia per dire no ai licenziamenti. Domani sciopero e sit davanti ai locali dell’azienda

Aggiornamento vertenza

[themify_box style=”green” ]Domani i lavoratori della SeaSoft di Catania, l’azienda che si occupa di soluzioni software, sciopereranno per otto ore contro la decisione dell’azienda di licenziare 12 dipendenti. In concomitanza, i lavoratori organizzeranno un sit in dalle ore 9 alle ore 18, davanti ai locali dell’azienda (Zona industriale 16° strada, blocco Torre Allegra, vicino centro meccanografico Poste).[/themify_box]

 

Lo comunica la segreteria della Flom Cgil di Catania. “La Seasoft aveva comunicato la sua decisione lo scorso 31 luglio – comunica la segreteria della Flom Cgil di Catania – riferendosi a “personale strutturalmente in esubero rispetto alle esigenze aziendali”. In particolare, la software house che nel 1993 sottoscrisse un accordo commerciale con Buffetti e che nel 2004 rinegoziò quest’ultimo eliminando l’esclusiva alla vendita del gruppo Buffetti, nel 2006 fu acquisita (pacchetto di maggioranza) dalla Dylog Italia. Secondo la Seasoft i motivi di eccedenza vanno cercati in una crescente presenza di competitor e di saturazione del mercato e la mancanza di investimenti del settore a causa della congiuntura economica negativa”.

La Fiom di Catania e la Rsu Seasoft, hanno manifestato il proprio disappunto: “Le presunte perdite di mercato non sono riconducibili alla flessione delle attività aziendali. Se la società capogruppo avesse inteso investire nella Seasoft di Catania anzichè svantaggiare la stessa, trasferendo competenze e know how, come più volte chiesto dalle organizzazioni sindacali e dalle Rsu, la società sarebbe potuta diventare più competitiva e sicuramente si sarebbe favorita la reddtività della Seasoft sul mercato”. Da anni la Fiom denuncia l’inadeguatezza numerica e organizzativa dell’ufficio commerciale Seasoft, ma il risultato è stato insoddisfacente: la Dylog veniva potenziata e in Seasoft scattavano i licenziamenti.

 

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