La Fondazione di Comunità Val di Noto sostiene due progetti sul mondo delle carceri

La Fondazione di Comunità Val di Noto sostiene due progetti sul mondo delle carceri

La Fondazione di Comunità Val di Noto sta sostenendo due progetti di solidarietà per i detenuti e le loro famiglie: il primo dal titolo, “Chiesa accogliente”, è promosso dalle parrocchie di Augusta Matrice, Soccorso, San Francesco, Sacro Cuore, Santa Lucia, San Nicola, San Giuseppe Innografo, dal cappellano del carcere di Brucoli e dal cappellano del carcere di Cavadonna, ha come obiettivo l’inserimento lavorativo di un detenuto per avviarne così il recupero sociale della persona e, inoltre punta a garantire l’ospitalità ai detenuti, in permesso premio, o ai loro familiari. Per quanto riguarda l’inserimento lavorativo, l’assunzione è part time e il detenuto viene impegnato per svolgere lavori di manutenzione, servizi nelle parrocchie, o persino l’assunzione stabile all’interno di aziende. Questo progetto è stato avviato con la Fondazione di comunità Val di Noto, nella modalità dello scouting sociale, con un contributo di 25 mila euro. I soggetti cui è rivolto questo progetto sono italiani ma la maggior parte di essi sono stranieri. Le persone coinvolte sono segnalate al carcere di Brucoli che redige una lista degli aventi diritto e titolo. “Un progetto importante – afferma il consigliere della Fondazione don Maurizio Aliotta – che si concretizza grazia alla rete che è stata avviata dalla collaborazione tra alcune parrocchie del territorio”.

Detenuto_in_attesa_di_giudizioL’altro progetto “Chiesa di Siracusa solidale con il mondo delle carceri” è finalizzato a sollecitare la solidarietà della comunità ecclesiale della diocesi di Siracusa, favorendo il superamento dei pregiudizi che spesso ci sono nei confronti dei detenuti e consentirne il reinserimento nel contesto sociale ed ecclesiale. Il progetto “Chiesa di Siracusa solidale con il mondo delle carceri” è stato avviato dall’associazione “Gli amici di San Francesco”.

I due istituti penitenziari ospitano in complesso circa 1000 persone: l’associazione valuta di poter fronteggiare in un anno una domanda di ospitalità di almeno cinquanta utenti.

“L’obiettivo del progetto avviato con la Fondazione di Comunità Val di Noto, nella modalità dello “scouting sociale” – sottolinea don Aliotta – è di rendere fruibile al meglio l’unità immobiliare e così potenziare il servizio di ospitalità temporanea di detenuti, ex detenuti e loro familiari”. Il contributo della Fondazione di Comunità a questo progetto è di 15 mila euro.

Gli interventi nella sede sono affidati ad una cooperativa sociale, i cui soci sono detenuti ammessi al lavoro o ex detenuti.

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