Il Mediterraneo dopo “Mare Nostrum” intervista al Comandante della base di Sigonella

Di Seby Bella

Il Mediterraneo e’ vigilato dal dispositivo Triton, l’operazione sotto l’egida di Frontex, l’agenzia Ue per il controllo delle frontiere. All’operazione partecipano 21 Paesi europei che contribuiscono con risorse umane e materiali.

 ”L’Italia  dovrà continuare ad assolvere ai propri obblighi internazionali e assistere le navi in difficoltà. Per il momento, da quando Mare Nostrum è terminato, ci  troviamo in una fase di passaggio detta Phase Out”, spiega il Comandante Vincenzo Sicuso.

L’ingaggio prevede che questi mezzi rimangano a 30 miglia dalle coste italiane, sul limitare delle acque internazionali. Le navi della Marina militare, invece, si spingevano fino alle acque libiche. Ecco perché dai centomila e più migranti salvati ad oggi non è cambiato quasi nulla, poiché le missioni di pattugliamento persistono sul Mediterraneo e le cronache di questi ultimi mesi ci dicono che i flussi migratori non hanno avuto attenuazione.” Il Comandante della Base di Sigonella  conclude con una frase che è l’essenza delle forze Armate italiane ”Salveremo le persone in difficoltà, prima con Mare Nostrum  e ora con Triton continueremo a garantire la salvezza in mare e la protezione dei confini”

2 thoughts on “Il Mediterraneo dopo “Mare Nostrum” intervista al Comandante della base di Sigonella

  1. buon 2015, ho un nipote innamorato dell’aeronautica, vorrei fargli un regalo: un calendario 2015 magari con immagini di Sigonella/aerei… se possibile inviarlo al mio indirizzo: via Magenta 153 96010 Canuicattini Bagni (sr), grazie e buon anno sereno a tutti

  2. non so se il sistema ha acquisito il mio precedente messaggio: ma per innamorati aeronautica mi piacerebbe avere calendario 2015 di Sigonella/aerei, grazio e buon anno di pace e serenità a tutti

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