Squadra Mobile di Catania: un arresto per tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi

Squadra Mobile di Catania: un arresto per tentato omicidio, detenzione e porto illegale di armi

Nella giornata di ieri, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa in data 10.2.2015 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di: Antonio Nicotra (cl.1966), inteso “Tony”, pregiudicato, già detenuto per altra causa; ritenuto responsabile di tentato omicidio, nonché di detenzione e porto illegale di armi da fuoco e relativa ricettazione, aggravati dall’art.7 L. 203/91, per avere agito al fine di agevolare l’attività dell’associazione mafiosa denominata Nicotra, intesi “Tuppi”.

NICOTRA Antonio classe 1966La misura cautelare trova fondamento in attività di indagine, coordinata dalla locale Procura Distrettuale della Repubblica, condotta dalla Squadra Mobile di Catania a carico dell’organizzazione mafiosa Cursoti e sfociata nel decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti di 20 suoi affiliati, eseguito in data 8.5.2012  Le indagini, tra l’altro, hanno consentito di evidenziare elementi di responsabilità nei confronti del Nicotra  in ordine al duplice tentato omicidio commesso la mattina del 3 giugno 2011 in territorio di Misterbianco (CT) ai danni di Garozzo Giuseppe (cl.1949) inteso”Pippu ‘u maritatu”, pregiudicato, in atto detenuto, capo storico del clan Cursoti ed Angelo Adriatico (cl.1943).

La mattina del 3 giugno 2011, alle ore 9,00 circa, Giuseppe Garozzo si era presentato pressa la caserma della Tenenza dei Carabinieri di Misterbianco (CT) in quanto era stato ferito da alcuni colpi d’arma da fuoco. Successivamente trasportato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Vittorio Emanuele” di Catania è stato ricoverato in prognosi riservata presso quel Reparto di Osservazione, dopo che i sanitari di turno gli avevano diagnosticato “ferita d’arma da fuoco al torace, addome, braccio sx e coscia sx”. Alle successive ore 9,34, Angelo Adriatico, trasportato da ambulanza del 118, giungeva presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Garibaldi” di Catania, ove il medico di turno, dopo avergli riscontrato una ferita d’arma da fuoco regione torace-addome” ne ha disposto il ricovero presso il Reparto di Chirurgia Generale in prognosi riservata.

I predetti, che viaggiavano a bordo di uno scooter, erano stati feriti in via Raccomandata, contrada Sorba, in territorio di Misterbianco. Secondo quanto ricostruito, Antonio Nicotra, appartenente all’omonimo gruppo criminale inteso “Tuppi” radicato nel territorio di Misterbianco, ha agito unitamente ad un complice non identificato, per dissidi insorti con il citato Garozzo, riguardanti le mire espansionistiche di quest’ultimo nel settore del traffico di stupefacenti nel citato comune.  Garozzo, infatti, scarcerato a fine dicembre del 2010, dopo tanti anni di detenzione, aveva ricompattato il gruppo dei Cursoti cercando di ricollocarsi sul territorio con rinnovate attività criminali.   L’8 maggio 2012, le indagini coordinate dalla D.D.A. e condotte dalla Squadra Mobile nei confronti dell’organizzazione mafiosa dei Cursoti, hanno trovato il loro culmine con l’esecuzione di decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla D.D.A. di Catania in data 7.5.2012, a carico di nr.20 affiliati, tra cui il predetto Giuseppe Garozzo, gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine e da guerra, ricettazione ed altri reati tutti aggravati dall’art. 7 della Legge 203/91 (operazione “Nuovo Corso”).   Il G.I.P. del Tribunale di Catania, accogliendo integralmente la richiesta della D.D.A. convalidava il citato decreto di fermo emettendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Garozzo Giuseppe nonché di altri 22 affiliati all’organizzazione. Per tali fatti il Garozzo è stato già condannato in primo grado alla pena di anni16 e mesi quattro di reclusione all’esito della definizione del giudizio abbreviato. Il provvedimento è stato notificato in carcere dove Antonio Nicotra si trovava detenuto per altra causa.

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