Cultura della prevenzione condivisa: Qualità della vita e prevenzione il ricorso ai defibrillatori

Cultura della prevenzione condivisa: Qualità della vita e prevenzione il ricorso ai defibrillatori

Diffondere una “cultura della prevenzione condivisa” e formulare idee e progetti orientati alla capillare diffusione dei defibrillatori. Il convegno ha avuto luogo presso la sala del rettorato di Catania.

[themify_box style=”red” ]L’incontro, dal tema “Qualità della vita e prevenzione: il pronto ricorso ai defibrillatori in ambito sportivo e nella quotidianità”, è organizzato dall’Università degli Studi di Catania, dall’ENDAS e dall’ERSU. Hanno dato il proprio patrocinio: la Direzione Centrale di Sanità della Polizia di Stato, il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, l’UNUCI – Forze di Completamento, il Comitato provinciale della Croce Rossa Italiana, il CUS di Catania.[/themify_box]

ALLEGATO COM STAMPARelatori del convegno: Magnifico Rettore prof. Giacomo Pignataro e del prof. Alessandro Cappellani e l’introduzione del dott. Corrado Fatuzzo dell’UNUCI, a relazionare sull’argomento: il dott. Roberto Santorsa, direttore Centrale di Sanità della Polizia di Stato, il dott. Sebastiano Neri, consigliere della Corte d’Appello di Roma, il dott. Salvatore Romeo, dirigente medico dell’Unità operativa di Anestesia e rianimazione dell’Azienda ospedaliera Policlinico- Vittorio Emanuele.

Si sono analizzati sotto diversi punti di vista  temi di scottante e cogente attualità, considerata l’incidenza sempre più diffusa di crisi cardiache risolvibili con il ricorso tempestivo ai defibrillatori. Il dott. Santorsa ha parlato del progetto “Codice Blu”, nato nel 2011 per istruire i  personale della Polizia di Stato all’uso di defibrillatori automatici esterni e semiautomatici; il dott. Sebastiano Neri si è soffermato  sulla regolamentazione di questi preziosi strumenti salvavita, prevista nel cosiddetto “Decreto Balduzzi”

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