Catania: 201° dalla fondazione dell’Arma dei Carabinieri -Video

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Catania – 201° Annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri.

Com Provinciale A. Casarsa
Com Provinciale A. Casarsa

Oggi 5 giugno 2015, alle ore 18:30, in occasione del 201° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza delle Autorità cittadine, il Comandante Provinciale Colonnello Alessandro Casarsa, nella caserma “Vincenzo Giustino” di Piazza Giovanni Verga, ha illustrato i risultati operativi conseguiti dall’Arma etnea.

Il Comando Provinciale ha il suo punto di forza nella diffusione capillare sul territorio ove è presente con 9 Compagnie, 2 Tenenze, 64 Stazioni, assicurando nella città come nei centri minori, tutte le funzioni per garantire l’ordinata convivenza civile con l’essenziale contributo dei reparti speciali (Nucleo Antisofisticazione e Sanità, Nucleo Operativo Ecologico e Nucleo Ispettorato del Lavoro) dall’attività di prevenzione alle investigazioni per il contrasto delle manifestazioni delittuose, fino ai servizi di mantenimento dell’ordine pubblico.
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I Carabinieri di Catania dal 1° giugno 2014 al 31 maggio 2015, nell’attività di controllo del territorio hanno effettuato circa 55.000 pattuglie e perlustrazioni nel corso delle quali sono state controllate oltre 180.000 mila persone; è stato perseguito il 75 % dei reati che hanno interessato il territorio della provincia, procedendo all’arresto di 1.211 persone, di cui 1.150 in flagranza di reato, e alla denuncia in stato di libertà di 10.870.

Con riferimento allo stesso periodo, apprezzabile è risultato l’impegno profuso nel contrasto delle manifestazioni criminali di natura predatoria, inerenti anche lo spaccio di sostanze stupefacenti, ove particolarmente incisiva è stata l’azione condotta nei quartieri a rischio che ha portato a 283 arresti e al sequestro di 150 chili di stupefacenti. L’incessante attività di contrasto alla criminalità organizzata ha permesso inoltre di sottrarre ai “clan” catanesi un numero consistente di armi pari a 235 tra pistole mitragliatrici e fucili e 12.298 munizioni di vario calibro.

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In particolare si evidenziano:

  • L’operazione del 20 settembre 2014 nel quartiere di Librino, condotta dai militari del Nucleo Investigativo a seguito dell’efferato omicidio commesso pochi giorni prima nel quartiere, che ha fatto registrare il maxi sequestro di un arsenale 50 armi da fuoco – pistole, fucili mitragliatori da guerra- e relativo munizionamento, ritrovate all’interno di borsoni occultati in una intercapedine di un palazzo.
  • L’operazione del 15 ottobre 2014, sempre a Librino, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo,   dove sono stati rinvenuti, occultati in un doppio fondo, all’interno di un vano ascensore in disuso, 7 fucili da caccia, calibro 12, 6 pistole, di vario calibro, 4 revolver e 2 semiautomatiche e 250 munizioni di vario calibro. Nel medesimo contesto operativo i Carabinieri hanno sequestrato 5 chili   di  eroina e 4 chili di marijuana.

L’impegno dell’Arma catanese nel contrastare il fenomeno del “pizzo” ha consentito, anche grazie ad una rinnovata fiducia nelle Istituzioni da parte delle vittime dell’odioso crimine, l’arresto di 77 persone.

In merito al contrasto al crimine organizzato, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, tra le altre, hanno condotto nell’ultimo anno le seguenti operazioni:

  • “ESAGONO”, del 25 giugno 2014, con la quale i Carabinieri della Compagnia di Caltagirone, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone, hanno eseguito una misura cautelare nei confronti di 11 persone, indagate – a vario titolo – per concorso in furto aggravato, ricettazione, danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale detenzione e cessione di sostanza stupefacente più altro, reati compiuti nel territorio Calatino dal gennaio 2013 al maggio 2013;
  • “LAVA”, del 1 luglio 2014, con la quale i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno dato esecuzione, nel capoluogo etneo, ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Catania, su richiesta della locale Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 22 persone, ritenute a vario titolo responsabili dei reati di associazione finalizzata al traffico illecito e spaccio di sostanze stupefacenti;
  • “CARONTE”, del 20 novembre 2014, che con un imponente intervento dei Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Catania ha permesso di arrestare 23 indagati in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP, su richiesta della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, per associazione di tipo mafioso mafiosa, estorsione, illecita concorrenza nel mercato dei trasporti, intestazione fittizia di beni ed altri delitti, tutti aggravati dalle finalità mafiose. Contestualmente all’operazione è stato eseguito un provvedimento di sequestro di beni per un valore complessivo di oltre 50 milioni di euro, nei confronti di gran parte degli indagati, dei loro familiari e di prestanome. L’operazione ha permesso di raccogliere decisivi elementi probatori sull’evoluzione di Cosa Nostra dopo gli interventi frutto delle pregresse indagini dei Carabinieri convenzionalmente denominate DIONISIO, NEMESI, IBLIS ed
  • “TRINACIUM” , del 22 settembre 2014 , conclusasi con l’arresto di 8 persone su ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Catania su richiesta della Procura della Repubblica di Catania – Direzione Distrettuale Antimafia -, a carico di altrettanti soggetti legati al clan mafioso dei “RAGAGLIA”, operante in Randazzo e zone limitrofe, ai quali sono contestati a vario titolo i reati di associazione di tipo mafioso, furto, estorsione, usura e sequestro di persona, legato alla famiglia catanese dei “Laudani” meglio nota come dei “MUSSI ‘I FICURINIA”.
  • Operazione del 12.1.2015 con la quale i Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno arrestato 6 persone, facenti parte di un gruppo di fuoco del quartiere Librino, in esecuzione di un fermo di indiziato di delitto disposto dalla Direzione Distrettuale Antimafia per i reati di associazione mafiosa, armi, estorsione ed usura.
  • “FEBBRE DA CAVALLO”, del 24 marzo 2015, con la quale i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P del Tribunale di Catania, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di 19 persone ritenute responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione dei reati di furto, estorsione e ricettazione. Le indagini, condotte dalla Compagnia Carabinieri di Gravina di Catania, avviate nel gennaio 2013 e conclusesi nell’ agosto 2013, hanno disarticolato una banda specializzata in furti e ricettazione di veicoli oltre che di vere e proprie estorsioni nella cosiddetta forma del “cavallo di ritorno”.
  • “SANTABARBARA”, del 29 aprile 2015, con la quale i Carabinieri della Compagnia di Randazzo hanno eseguito 16 provvedimenti cautelari, emessi dal GIP del Tribunale di Catania, su richiesta della Procura della Repubblica di Catania – Direzione Distrettuale Antimafia, a carico di altrettanti soggetti legati al clan BRUNETTO, con influenza sui territori di Castiglione di Sicilia, Giarre e Fiumefreddo, ai quali sono contestati a vario titolo i reati di associazione di tipo mafioso, traffico illecito di sostanze stupefacenti ed estorsione.
  • Il personale specializzato del Nucleo Ispettorato del Lavoro nel periodo analizzato ha effettuato verifiche e controlli nei cantieri in materia di legislazione sociale e di sicurezza sul lavoro eseguendo 327 accessi ispettivi, intervistato 784 lavoratori di cui 219 “in nero” e 30 irregolari sul territorio nazionale, adottati 61 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, 4 sequestri preventivi di cantieri edili per un valore di circa 350.000 euro, arrestando 1 persona e denunciandone 144, elevando sanzioni amministrative per un importo di 982.000 euro e recuperando contributi previdenziali per circa 200 euro.

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