Banda di scippatori arrestata- operavano in tutta la città 

Banda di scippatori arrestata- operavano in tutta la città 

20150910_114137

Nell’ambito del dispositivo di contrasto alla criminalità diffusa, in particolare al fenomeno degli scippi, realizzato dal signor Questore di Catania, nella giornata di ieri la Polizia di Stato ha individuato e disrarticolato una banda di giovanissimi scippatori che agivano nella zona di Corso Italia – piazza Europa – Lungomare Ognina ed arrestato altri due scippatori operanti nella zona Zia Lisa – Fortino.

Nella giornata di ieri, personale della Squadra Mobile -Sezione “Contrasto al Crimine Diffuso” ha svolto mirate indagini allo scopo di individuare gli autori di tre scippi ed una rapina commessi il giorno precedente da alcuni giovani malviventi, viaggianti a bordo di un’autovettura Fiat Panda di colore blu.

Dopo un attento sopralluogo nelle zone interessate, venivano individuati alcuni impianti di video-sorveglianza da cui venivano acquisiti i filmati.

Dopo un’attenta visione di uno di essi, gli investigatori della Squadra Mobile riuscivano ad individuare l’autovettura utilizzata dai malviventi; veniva, pertanto, effettuato un servizio di pattuigliamento della zona e l’autovettura veniva bloccata mentre transitava nella zona di Ognina.

All’interno dell’autovettura, vi erano due soggetti D.S.A.(classe 1996) ed una ragazza di appena 14 anni.

I due ammettevano di fare parte di una banda composta da 5 giovani dedita agli scippi, indicando gli altri tre componenti.

IMG-20150910-WA0005Mentre i due venivano condotti presso gli Uffici della Mobile laddove la ragazzina rendeva ampia confessione, altro personale Condor si recava presso un’abitazione di Acicastello, domicilio dei giovani, all’interno della quale venivano trovati DISCANNO Marcello (cl.1996), GALATI Massaro Sebastiano (cl. 1990), unitamente ad altra giovanissima, anch’essa di anni 14.

Sul tavolo della cucina, nella disponibilità dei tre, veniva rinvenuta della sostanza stupefacente del tipo “hashish” per un totale di grammi 500, distribuita in 5 panetti e in 80 involucri già confezionati all’interno di carta stagnola, pronti per lo spaccio.

I tre venivano condotti presso gli uffici della Squadra Mobile, laddove anche l’altra minorenne rendeva spontanee dichiarazioni affermando di avere commesso gli scippi e la rapina la sera precedente, indicando nei tre uomini gli altri complici.

Le giovani indicavano agli inquirenti i luoghi ove avevano abbandonato le borse ed altro materiale provento dei reati, che veniva recuperato e restituito alle vittime, nel frattempo fatte giungere negli uffici di Polizia.

GALATI Massaro Sebastiano e DISCANNO Marcello venivano dichiarati in stato di arresto perché responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in concorso tra loro e con la 14enne, denunciata in stato di libertà.

I cinque sono stati, inoltre, deferiti alle rispettive A.G. perché ritenuti responsabili di nr.3 scippi e di una rapina commessi in danno di cittadine catanesi in transito appiedate nelle zone di Corso Italia, piazza Europa e Lungomare Ognina.

 

Sempre il personale dei “Condor”, nel primo pomeriggio di ieri ha tratto in arresto:

 

IMG_3748.PNGQUESTORINO Ottavio Roberto (cl. 1988) –

D’ALESSANDRO Rosario (cl. 1993) –

 

in quanto responsabili, in concorso tra di loro, del reato di rapina in danno di due turiste toscane, a bordo di autovettura in transito.

Un equipaggio dei Condor notava QUESTORINO Ottavio Roberto e D’ALESSANDRO Rosario, a bordo di un motociclo, il primo alla guida ed il secondo nella qualità di passeggero, che occultavano, in mezzo a loro due, una borsa da donna di colore nero, transitare a velocità sostenuta in direzione della via Vittorio Emanuele.

Immediatamente gli operatori di Polizia, avendo subito intuito che i due, pregiudicati per reati contro il patrimonio e ben conosciuti negli uffici della Squadra Mobile, potessero avere commesso uno scippo si mettevano sulle loro tracce, senza mai perderli di vista.

Appena imboccata la via Vittorio Emanuele, i due si immettevano in via Bettola arrestando la marcia davanti ad un edificio abbandonato; scesi dal mezzo, si introducevano all’interno. Gli agenti seguivano a ruota i due soggetti al fine di impedierneogni possibile via di fuga.

I due malviventi, accortisi della presenza della Polizia, tentavano subito di nascondere la borsa. QUESTORINO veniva subito bloccato proprio mentre tentava di nascondere le tracce del misfatto, mentre D’ALESSANDRO tentava la fuga raggiungendo una terrazza, inseguito da uno degli agenti che avevano richiesto ausilio alla Sala Operativa della Questura.

Durante la fuga sui tetti, sia il malvivente che l’Agente, a causa delle tegole rese viscide dalla pioggia, rischiavano più volte di cadere;D’ALESSANDRO, con estrema difficoltà, veniva bloccato.

Nel corso di perquisizione personale eseguita sul posto, i due venivano trovati in possesso della somma di 700,00 euro in contanti.

Recuperata una borsa di colore nero, il personale verificava che al suo interno ve ne era un’altra di colore salmone: dall’esame del contenuto si rilevavano effetti personale, documenti di identità, carte di credito ed altro, riconducibili a due donne toscane.

Immediatamente venivano attivate le ricerche delle due donne, che venivano rintracciate mentre si stavano recando a sporgere denuncia.

Le stesse riferivano che poco prima, mentre transitavano a bordo di un’autovettura presa a noleggio lungo via Zia Lisa, un individuo apriva repentiamente lo sportello lato passeggero e si avventava sulla borsa che una delle due turiste teneva a tracolla.

La donna opponeva una strenua resistenza e l’uomo, identificato in D’ALESSANDRO Rosario, con la forza tirava la borsa, trascinando la donna per terra, riuscendo nel suo intento a causa della rottura della cinghia in cuoio.

Il malvivente, impossessatosi della borsa, riusciva pure a prelevare anche quella della conducente, che teneva riposta sul sedile posteriore dell’auto, allontanandosi velocemente a bordo del motociclo dove lo attendeva QUESTORINO.

Alla luce di quanto acquisto, i due venivano dichiarati in stato di arresto perchè responsabili di rapina aggravata ed associati presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza a disposizione dell’A.G.

Le borse, con il loro contenuto, venivano restituite alle due turiste toscane che ringraziovano gli operatori di Polizia.

 

Lascia un commento


Translate »