Piano d’ispezione internazionale congiunto Italia-Croazia nell’ambito del piano di protezione del Tonno Rosso e del Pesce Spada

Piano d’ispezione internazionale congiunto Italia-Croazia nell’ambito del piano di protezione del Tonno Rosso e del Pesce Spada

Direzione Marittima di Catania – 11° Centro di Controllo Area Pesca – Piano d’ispezione internazionale congiunto Italia-Croazia nell’ambito del piano di protezione del Tonno Rosso e del Pesce Spada.

​Si è appena conclusa la missione riguardante il piano d’ispezione congiunto svoltosi nell’area marittima di giurisdizione della Direzione Marittima della Sicilia Orientale – Guardia Costiera di Catania. Coordinati dal Contrammiraglio

 Nunzio MARTELLO e dall’11° Centro di Controllo Area Pesca di Catania, un team di ispettori, specializzato in materia di pesca, formato da Ufficiali e Sottufficiali della Guardia Costiera, congiuntamente ad una rappresentante Croata Andrea Kuzmanic, anch’ella nella qualità di ispettore pesca, hanno svolto, durante la settimana appena trascorsa, controlli sia in mare che lungo tutto il territorio di giurisdizione. Le attività svolte, a tutela degli stock ittici in sofferenza quali Tonno Rosso (Thunnus Thynnus) e il Pesce Spada (Xiphias Gladius) per il quale vige il divieto di cattura nel Mar Mediterraneo durante i mesi di Ottobre, Novembre e Marzo di ogni anno, rientrano nel c.d. JDP – Joint Deployment Plan (Piano d’ispezione congiunto) giunto al suo ottavo anno di implementazione. Tale piano, previsto e disposto dalla Comunità Europea e coordinato dall’Agenzia Comunitaria per il Controllo della Pesca (E.F.C.A. – Europea Fisheries Control Agency) con sede a Vigo, in Spagna, vede impegnati tutti gli stati comunitari che si affacciano nel mediterraneo i quali, reciprocamente e congiuntamente, rappresentati dai propri ispettori pesca, svolgono controlli mirati a tutela delle sopracitate specie ittiche. Nello specifico l’Italia, attraverso il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, a cui è demandato il compito di svolgere il controllo del rispetto delle normative comunitarie e nazionali in materia di pesca marittima, mette in campo un pool di risorse, sia materiali che umane.

 

 

 

La messa in atto, negli ultimi otto anni, del piano internazionale di controllo, finalizzato anche al ripascimento della risorsa ittica tipica del mediterraneo e pregiata come il Tonno Rosso, che prevede un prelievo contingentato della risorsa ittica, ha consentito agli stati membri di ricevere, per la prima volta nell’anno 2015, un aumento della quota disponibile per il prelievo pari al 20% in più rispetto agli scorsi anni.

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