“Dialogo islamico-cristiano”, un incontro organizzato dal Rotaract Catania Ovest. Due religioni a confronto

“Dialogo islamico-cristiano”, un incontro organizzato dal Rotaract Catania Ovest. Due religioni a confronto

Martedì scorso presso la Moschea della Misericordia di Catania di , sita in piazza M. Cutelli 6, si è svolto un incontro sul “Dialogo islamico-cristiano”, organizzato dal Rotaract Catania Ovest. Prima dell’inizio della meeting i partecipanti visitato la moschea guidati dall’Imam e gustato i caratteristici pasticcini arabi accompagnati da un piacevole thé caldo.

foto 1 (1) foto 2 (3) foto 1 foto 2 (1) Relatori della serata Abdelhafid Keith, Imam della Moschea di Catania e presidente della Comunità Islamica di Sicilia e Monsignor Gaetano Zito, Vicario Episcopale per la Cultura dell’Arcidiocesi di Catania, a moderare l’incontro il giornalista Dott. Alberto Lunetta.
Durante il suo intervento l’Imam ha illustrato alcuni passi fondamentali del Corano, le usanze e la mentalità islamica, come la bigamia, l’amore, il jihad, l’uso del velo e altri dell’Islam e della religione islamica che non si conoscono o si conoscono in maniera distorta facendo spesso riferimento a luoghi comuni soprattutto dopo gli avvenimenti dell’ultimo periodo. L’imam ha inoltre ribadito più volete che la loro religione è una religione di pace e fratellanza “per cui – ha detto – chi compie atti terroristici contro persone innocenti non è in alcun modo compatibile con l’Islam”.

Mons. Gaetano Zito ha parlato di questo rapporto con l’Islam, portando anche significartivi esempi storici, puntualizzando soprattutto il fatto che bisognerebbe cercare i punti di unione e non ciò che divide, ribadendo il fatto che la religione in sé non è mai un motivo di guerra, ma è il modo in cui si strumentalizza, corroborato dalle informazioni distorte che vengono diffuse. Inoltre monsignor Zito ha puntualizzato quanto sia importante il dialogo tra le diverse religioni, un dialogo che deve essere “cordiale, ma anche fermo e chiaro”, un’esempio è la Sicilia, “che può offrire – ha detto il sacerdote – una lezione di integrazione al resto d’Europa”.foto 4 (1)

 

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