Duro colpo al Clan Santapaola – Ercolano: sequestrati beni per oltre 15 milioni di euro

Duro colpo al Clan Santapaola – Ercolano: sequestrati beni per oltre 15 milioni di euro

Servizio di Monica Colaianni – Un altro duro colpo è stato sferrato al clan Santapaola, nella giornata di oggi, infatti, grazie al lavoro svolto dalla Divisione Polizia Anticrimine e dalla Squadra Mobile della Questura di Catania, è stata data esecuzione al decreto di sequestro emesso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione – di Catania nei confronti di Vacante Roberto, esponente di rango apicale di Cosa nostra catanese, nipote del noto boss Benedetto Santapaola, “mente imprenditoriale” della famiglia e riciclatore del danaro illecitamente acquisito dall’organizzazione mafiosa.

“In un anno abbiamo sequestrato cinquanta milioni di beni catastati e quello di questa mattina è uno dei sequestri più importanti degli ultimi tempi avvenuto in Sicilia” ha dichiarato il Questore di Catania Marcello Cardona.

“La confisca dei beni – continua il Questore – è senza dubbio la parte conclusiva di tutte quelle attività coercitive che le Forze dell’Ordine sviluppano, specialmente nel nostro territorio, nei confronti delle organizzazioni mafiose, che attraverso le attività illecite producono attività imprenditoriali e quando avviene ciò lo Stato deve essere in grado di riappropriarsene nel più breve tempo possibile. Queste attività così importanti e determinanti, che creano scompiglio all’interno delle organizzazioni mafiose, possono essere portate avanti grazie alla coesione delle diverse istituzioni impegnate in tale importante attività”.

2La misura patrimoniale scaturisce da un complesso di attività investigative condotte da un gruppo di lavoro integrato tra il personale della Divisione Anticrimine e quello della Squadra Mobile che ha individuato ed evidenziato in seno a numerosi soggetti, tutti orbitanti attorno alla famiglia Santapaola – Ercolano, nello specifico nella persona di Vacante Roberto, numerosi beni immobili e mobili registrati, società ed aziende, frutto di investimenti e complesse operazioni finanziarie di dubbia liceità. Invero, è stato acclarato, in seno ai predetti soggetti, non solo una evidente sproporzione tra i redditi formalmente dichiarati ed i beni acquisiti nel tempo ma anche la loro riconducibilità al Vacante che risulta essere il riferimento della famiglia Santapaola, sia sotto il profilo affettivo-parentale sia per il ruolo di primazia acquisito nel tempo all’interno della “famiglia” intesa in senso mafioso.

Da Dx Buceti, Cardona, Salvago, Marrazzo
Da Dx Buceti, Cardona, Salvago, Marrazzo

Infatti, dalle attività di indagini di carattere tecnico è emerso, in maniera chiara ed incontrovertibile, che i beni sottoposti a sequestro fossero di fatto nella piena disponibilità di Vacante Roberto. Egli è nipote del boss Benedetto Santapaola avendo sposato Santapaola Irene Grazia, figlia di Salvatore, quest’ultimo fratello di Benedetto, che nel tempo ha assunto un ruolo di primazia nel panorama della criminalità organizzata catanese, infatti dall’attività investigativa svolta a partire dal 2012 dalla locale Squadra Mobile emergevano conferme circa le attitudini di Roberto Vacante nel saper predisporre lucrose opportunità di investimento attraverso l’utilizzo di proventi illeciti, intestando fittiziamente aziende, beni mobili ed immobili, riconducibili alla famiglia Santapaola, a meri prestanome. Per tali fatti, il 21.01.2016, Vacante è stato arrestato dalla Squadra Mobile di Catania, unitamente ad altri 15 soggetti, in esecuzione di Ordinanza di applicazione di misure personali e reali, emessa il 12.01.2016 dal G.I.P presso il Tribunale di Catania, per associazione per delinquere di stampo mafioso, intestazione fittizia di beni ed altro (operazione “Bulldog”).

In esecuzione del provvedimento, che comprendeva anche uno dei vasti parcheggi della zona aeroportuale di Fontanarossa, sono state sequestrate numerose aziende che gestiscono parcheggi, impianti sportivi, ristoranti, stabilimenti balneari, società nel settore edilizio e beni immobili ricadenti nel centro cittadino, per un valore complessivo di oltre 15 milioni di euro.

I BENI OGGETTO DI SEQUESTRO

BENI IMMOBILI

  • Immobili siti in Catania via P. Mascagni, di proprietà della società “TORRISI COSTRUZIONI S.r.l.”;
  • Immobile sito in questa via P. Mascagni, piano cantinato, in uso all’autorimessa “Car Service”, sempre di proprietà della società “TORRISI COSTRUZIONI S.r.l.”.
  • Terreno sito in Catania, contrada Pulcheria di proprietà della “THE BULLDOG CAMP SOCIETA’ COOPERATIVA”. (già sottoposto a sequestro penale).

BENI STRUMENTALI

  • Beni strumentali all’esercizio di attività di centro benessere;

SOCIETA’ E IMPRESE 

  • Società “PARKING CAR S.R.L.”, attività di gestione di parcheggi pubblici e privati (già sottoposta a sequestro penale).
  • Società “SATIN BLU S.R.L.”, attività esercitata gestione lidi balneari (già sottoposta a sequestro penale).
  • Società “THE BULLDOG CAMP SOCIETA’ COOPERATIVA”, attività turistico alberghiera di impianti sportivi ed altro (già sottoposta a sequestro penale);
  • Società “LA RENA RENT CAR S.R.L.”, attività di gestione di un centro servizi per auto, ed in particolare la prestazione di servizi di parcheggio e custodia di autoveicoli a ruote di qualunque genere ed autolavaggio, con annessa unità locale denominata “L’Oste di Tremestieri”, avente come attività “Ristorazione con somministrazione”, con sede in Tremestieri Etneo (CT) – via Roma 10/12.
  • Società “TORRISI COSTRUZIONI S.R.L.”, attività di industria delle costruzioni edilizie, residenziali, non residenziali e di opere pubbliche.
  • Impresa individuale “GIARRUSSO CATERING DI GIARRUSSO NUNZIO”, attività esercitata gastronomia e tavola calda (già sottoposta a sequestro penale).
  • Impresa individuale “CAR SERVICE di DI BELLA MARIA GRAZIELLA” sita in Via P. Mascagni, attività di gestione di parcheggi e autorimesse;
  • Impresa individuale “SANTONOCITO .MARIA”, attività di gestione parcheggi, autorimessa e lavaggio auto, zona Picanello.

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