Continuano le ricerche del peschereccio appartenente alla marineria portopalese

Continuano le ricerche del peschereccio appartenente alla marineria portopalese

Portopalo di capo passero (SR). Sono continuate anche nella giornata odierna, le ricerche del peschereccio appartenente alla marineria portopalese affondato al mattino di martedì a largo di Capo Passero, probabilmente sorpreso da un repentino peggioramento delle condizioni meteomarine. Questo è quanto hanno appreso i militari della Guardia Costiera di Siracusa che, nelle ultime ore hanno ascoltato  i due naufraghi avvistati da un diportista in transito, alle 11 di ieri (mercoledì). I due sono stati recuperati in acqua, a circa 7 miglia nautiche a sud di Portopalo, aggrappati ad alcune tavole di legno.
La dinamica è tutt’ora in corso di ricostruzione ed accertamento. Dalle testimonianze, invece, è emerso che a bordo del motopesca si erano imbarcati in tre. Manca all’appello il Capo Barca, Costanzo Giovanni, catanese.
La Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Siracusa ha subito assunto il coordinamento delle operazioni, mettendo in campo tutti i mezzi disponibili. In mare due motovedette “SAR” e dal 2º Nucleo Aereo Guardia Costiera di Catania un elicottero AW139. A ciascuno dei mezzi è stata assegnata un’area ed uno schema di ricerca, al fine di coprire un vasto tratto di mare.
Preziosissime le informazioni raccolte dalla marineria locale, sui  venti e sulle correnti che insistono in quella zona di mare.
Nel pomeriggio si è aggiunto anche un aereo ATR42 della Guardia Costiera, anch’esso in dotazione al 2° Nucleo Aereo Guardia di Catania che, grazie alla maggiore autonomia, ha pattugliato una vasta area. Le ricerche di sono protratte anche nella notte, con un’ulteriore motovedetta di Pozzallo, all’uopo allertata, che ha raggiunto l’area per contribuire alle ricerche.
La Sala Operativa della Capitaneria di Porto di Siracusa, che pianifica e coordina le ricerche, sta prestando particolare attenzione ad ogni elemento e minimo particolare che possa essere ricondotto al motopesca, probabilmente inabissatosi su un fondale che varia tra i 50 ed i 60 metri.

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