Spiagge libere in odor di mafia a Catania. L’associazione nazionale antimafia Agosta chiede l’intervento della Commissione Antimafia

Preoccupanti notizie di stampa portano allo scoperto una realtà inquietante, ci sarebbe l’ombra della mafia sulla gestione delle spiagge libere e dei solarium della città di Catania.

La magistratura, autonoma ed indipendente, farà il suo corso nell’accertare le responsabilità in capo alla persona che risponde della gestione di questi luoghi pubblichi ma come associazione antimafia, dedita alla lotta contro il malcostume ed il malaffare, ci sembra doveroso far sentire la nostra voce.

È doveroso da parte nostra allertare le istituzioni che dovrebbero vigilare e garantire sulla legalità, soprattutto in una terra come la Sicilia dove la mafia tradizionale lascia il posto ad una mafia degli affari dedita oggi alla gestione di attività economiche.

Ancor più grave appare l’ombra che si staglia sopra dei luoghi d’impronta comunale come i solarium e le spiagge libere. A tale scopo invochiamo l’intervento della commissione regionale antimafia e quello della commissione nazionale.

Il comune fa sapere di aver compiuto tutti gli accertamenti del caso ma nell’attesa che la magistratura decida sulla colpevolezza del soggetto accusato per mafia che è tra i gestori delle spiagge libere catanesi è opportuno che le due commissioni aprano un’inchiesta.

Richiamiamo l’attenzione dei due organi istituzionali non solo sui solarium ma anche sui parcheggi cittadini su cui da sempre aleggia ancora l’ombra della mafia sulla gestione.

Siamo certi che l’intervento delle commissioni possa mettere a tacere definitivamente ogni voce che circola attorno alla buona gestione all’amministrazione.

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