Sigonella: studenti a lezioni di Aeronautica Militare

Nei giorni scorsi, si è concluso presso la Base dell’Aeronautica Militare (AM) di Sigonella il ciclo del progetto che prevedeva attività di tirocinio, formazione ed orientamento per circa 150 studenti dell’Istituto Tecnico Aeronautico “Arturo Ferrarin” di Catania e dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “E. Majorana” (Indirizzo conduzione del mezzo aereo) di Gela (CL).

Fasi dell'attività (2) Fasi dell'attività (3)L’attività, che ha avuto la durata di oltre un mese, è stata sviluppata a seguito delle convenzioni siglate nei mesi precedenti tra il Comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella Colonnello Federico Fedele e i Dirigenti Scolastico degli Istituti Ferrarin e Majorana, rispettivamente il Dott. Giuseppe Finocchiaro e la Prof/ssa Mirella Di Silvestre.

Il progetto di collaborazione si è articolato con una serie di percorsi teorici e pratici per gli studenti al fine di sviluppare e valorizzare le loro vocazioni personali, gli interessi e gli stili di apprendimento individuali, avvicinandoli alle attività della Difesa e dell’AM per toccarne con mano le dinamiche organizzative e conoscere meglio una realtà sempre al servizio del cittadino, ventiquattro ore su ventiquattro, senza soluzione di continuità.

Fasi dell'attività (4)Fasi dell'attività (1)I dettagli della permanenza dei ragazzi all’interno della base sono stati studiati dai “tutor” della Forza Armata e dell’Istituto. Le attività hanno interessato le branche del controllo spazio aereo e della meteorologia dell’Aeroporto di Sigonella e quelle della manutenzione e dell’attività dei Gruppi Volo del 41° Stormo.

Tutte aule di “esperienze reali” dove i ragazzi hanno perfezionato il loro percorso formativo, attraverso l’interagire direttamente con gli specialisti del settore operativo dell’AM.

Fasi dell'attività (5) Firma Convenzione FerrarinSia il Dott. Finocchiaro che la Dott/ssa Di Silvestre, nel ringraziare tutta l’AM per l’esperienza peculiare di avvicinamento al mondo operativo della Forza Armata, in sostanza hanno precisato che i ragazzi dopo l’esperienza a Sigonella sono ritornati sui banchi di scuola motivati e ritemprati, sottolineando che alcuni di essi hanno anche rimodulato i loro obiettivi futuri alla luce dei colloqui con il personale della base e delle loro esperienza durante lo stage.

Il Col. Fedele, nel farsi portavoce della “vision” dell’Aeronautica voluta dal Capo di Stato Maggiore dell’AM Generale di Squadra Aerea Enzo Vecciarelli, ha detto che “questo tipo di attività, dove protagonisti sono i nostri giovani del futuro, è un segno tangibile verso quell’obiettivo che vede la Forza Armata dinamica e perfettamente integrata nel contesto sociale nel quale opera proiettata sempre al servizio del cittadino e alla salvaguardia delle persone, delle cose, della cultura e dei valori del Paese”.

Foto di gruppoL’Aeroporto di Sigonella ha il compito di fornire il supporto tecnico, logistico, amministrativo ed operativo al 41° Stormo Antisom ed ai Reparti rischierati ed in transito sull’omonima Base Aerea, assicurando i servizi necessari per il sicuro ed efficace svolgimento delle attività di volo. Inoltre, è responsabile della fornitura dei servizi del traffico aereo all’interno della zona di controllo (CTR) di Catania, che comprende i cieli della Sicilia orientale e dei mari adiacenti, ivi compresi gli Aeroporti di Sigonella, Catania-Fontanarossa e Comiso.

Il 41° Stormo Antisom di Sigonella garantisce dal 1965 la protezione delle principali vie marittime della Nazione, contrastando la minaccia delle unità navali subacquee e di superficie potenzialmente ostili e fornendo un costante servizio di ricerca e soccorso in mare a lungo raggio, a mezzo del “Breguet 1150 Atlantic” e ora anche del velivolo P-72A. Inoltre, assicura il controllo del traffico mercantile, nell’ambito delle operazioni contro il terrorismo internazionale, e il supporto alle attività volte al controllo dei flussi d’immigrazione clandestina dai quadranti meridionali del mediterraneo, garantendo giornalmente la copertura delle ampie zone di mare d’interesse, per la tempestiva localizzazione di profughi in mare e l’allertamento degli organi preposti.