Catania «Faremo multe salate sia a chi esercita la prostituzione su strada ma anche ai clienti che si fermano con la macchina»

Firmata l’ordinanza, multe a prostitute su strada e clienti
 
Il sindaco Bianco: «Faremo multe salate sia a chi esercita la prostituzione su strada ma anche ai clienti che si fermano con la macchina». Le violazioni ai divieti posti dall’ordinanza saranno punite con una sanzione amministrativa che andrà da un minimo di 200 euro fino ad un massimo di 300. Nei prossimi giorni nuova ordinanza per parcheggiatori abusivi, writers, ambulanti abusivi.
 
«Faremo multe salate sia a chi esercita la prostituzione su strada ma anche ai clienti che si fermano con la macchina». Commenta così il sindaco di Catania Enzo Bianco l’ordinanza di “Contrasto alla prostituzione e tutela della sicurezza urbana” che avrà vigore da oggi, 2 maggio, fino al prossimo 31 dicembre. Il testo recita che “è fatto divieto a chiunque, nelle aree, nei luoghi pubblici, spazi aperti o visibili al pubblico di porre in essere, comportamenti diretti, in modo non equivoco, ad offrire prestazioni sessuali a pagamento; che è fatto divieto, inoltre a chiunque di consentire o invitare la salita sul proprio autoveicolo al fine diretto e non equivoco di contrattare, concordare prestazioni sessuali; è altresì fatto divieto di intrattenersi con soggetti che esercitano l’attività di meretricio su strada  al fine diretto e non equivoco di contrattare e concordare prestazioni sessuali”.
Le vie interessate, comprese le aree adiacenti, sono: piazza Europa, Circonvallazione zona est nei tratti di viale Ulisse e viale Andrea Doria, Lungomare Zona San Giovanni Li Cuti, viale Africa, piazza dei Martiri, via VI Aprile, via Luigi Sturzo, corso Martiri della Libertà e vie limitrofe, via Marchese di Casalotto, via Dusmet, via Cristoforo Colombo, via Domenico Tempio, via Acquicella Porto, rotatoria Faro Biscari.
Le violazioni ai divieti posti dall’ordinanza saranno punite con una sanzione amministrativa che andrà da un minimo di 200 euro fino ad un massimo di 300.
«Se la prostituta collabora – aggiunge Bianco – e dice chi è il suo sfruttatore, faremo scattare un esimente e offriremo loro la possibilità di andare in un centro d’accoglienza. La vecchia giustificazione del cliente che dice di essersi fermato “per chiedere un’informazione stradale” non basterà più. Gli faremo la multa e gliela recapiteremo a domicilio».
Infatti l’ordinanza prevede che la sanzione prevista “non sarà applicata nei confronti della persona che esercita la prostituzione qualora risulti, giusta la disciplina di cui all’art. 18 del D. Lgs. 25.07.1998 n. 286, che le persone che esercitano la prostituzione siano vittime di violenza o di grave sfruttamento ovvero in stato di particolare disagio; in tal caso potrà essere richiesto l’intervento dei servizi sociali del Comune di Catania o di organizzazioni non governative che abbiano tra le finalità quella dell’assistenza, del recupero e dell’integrazione sociale delle vittime di violenza o di grave sfruttamento, le quali potranno essere avviate a programmi di sostegno e reinserimento psicologico e sociale attivi sul territorio comunale per il loro recupero.
Sarà compito dell’Amministrazione Comunale di Catania offrire alle persone che aderiranno a tali programmi servizi idonei ad agevolare l’integrazione ed il reinserimento sociale. La sanzione verrà comunque irrogata nei confronti del cliente”.
L’atto sindacale si è reso possibile grazie all’introduzione da parte del Consiglio dei Ministri di un articolato pacchetto di misure che hanno l’obiettivo di aumentare la sicurezza nelle città grazie a nuovi e maggiori poteri assegnati ai sindaci. Con la Legge n. 48/2017 sono infatti stati riconosciuti maggiori poteri ai Sindaci in questo specifico ambito.
«Una legge che come presidente dell’Assemblea Nazionale dell’Anci avevo personalmente sollecitato – chiosa il sindaco Bianco – e che consente di intervenire con iniziative specifiche anche per parcheggiatori abusivi, writers, ambulanti abusivi che nei prossimi giorni saranno concretizzate attraverso un’altra specifica ordinanza».
Entro il 31 dicembre 2017, l’Amministrazione comunale di Catania effettuerà attraverso i propri uffici un monitoraggio per la valutazione degli effetti e dell’efficacia di questa prima ordinanza.