“SALIGIA” mostra personale di ANDREA CHISESI  a cura di Marcella Damigella

“SALIGIA” mostra personale di ANDREA CHISESI a cura di Marcella Damigella

Luogo della mostra, che durerà fino al 20 agosto e sarà aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 24:00, l’ex Chiesa del Carmine di Taormina, edificata in stile barocco nel 1666, a pianta centrale, che fu più volte saccheggiata dai saraceni. Molto più tardi, dopo essere stata radicalmente distrutta dai bombardamenti del 1943, fu ricostruita e da quel momento sconsacrata, diventando sede di mostre prestigiose. L’anno scorso è stata oggetto di uno scavo archeologico durante il quale è emersa una cripta antica. Che ospiterà la prima istallazione dell’artista.foto1foto3

Si ringraziano: il Comune di Taormina, il Sindaco Eligio Giardina; l’Assessore alla Cultura Mario D’Agostino, l’Associazione Traormina Forum, l’atelier Andrea Chisesi,

Durante la serata Andrea Chisesi incontrerà i giornalisti per le interviste.

Biografia

Andrea Chisesi nasce a Roma nel 1972, all’età di due anni Andrea e la sua famiglia si trasferisce a Milano. Qui frequenta il Liceo Artistico e il Politecnico di Milano. Nel 1998 apre il suo studio “Andrea Chisesi photografer” in Porta Venezia a Milano, studio nel quale si occupa principalmente di fotografia ma nel quale inizia a sperimentare quella tecnica che lui stesso definirà “Fusione” tra pittura e fotografia.

foto2Dal 1998 al 2008 , la fotografia di ritratto sarà per l’artista l’attività principale che lo portera  a pubblicare su prestigiose riviste come Vogue, Vanity fair, Max, Rolling Stone e a ritrarre nel suo studio e sui set cinematografici personaggi tra cui attori, scrittori, musicisti di fama mondiale come Harvey Keitel, Robbie Wiliams, Ken Follet, Steven Tyler e molti altri.

Nonostante i suoi successi in campo fotografico Andrea Chisesi non ha mai smesso di dipingere, sperimenta le sue prime “Fusioni” tra pittura e fotografia e continua la sua ricerca iconografica nella pittura pura.

Nel 2008  apre il suo atelier di pittura in via Piranesi a Milano. Fusioni e Vortici sono i suoi due percorsi,  che porta avanti parallelamente.

Il primo percorso necessita di una rigorosa progettualità la tela viene preparata pittoricamente per accogliere la fotografia, successivamente continua ad essere dipinta. Il secondo al contrario, da libero sfogo a quella istintività ed al gesto che l’artista dal 2008 porterà davanti al pubblico con le sue live performance. Proprio questa esigenza di essere rapido, incisivo nel tratto, davanti ad un pubblico attento  lo portano ad adottare la tecnica del dripping, anche nella realizzazione di soggetti figurativi. Anche se apparentemente molto diversi i due percorsi di “Fusione” e di pura pittura si intrecciano soprattutto nella fase preparatoria delle opere.

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