Quelle onoranze funebri che “puzzavano” di narcotraffico

La Direzione Investigativa Antimafia di Catania, ha dato esecuzione a un decreto di sequestro di beni, emesso dal Tribunale di Ragusa – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale avanzata dal Direttore della D.I.A., Nunzio Antonio FERLA, nei confronti di DISTEFANO Sebastiano, 58 anni, di Ragusa.

Il DISTEFANO, pluripregiudicato, notoriamente inteso “Roberto”, nel 2003 veniva coinvolto in un’indagine della DDA di Palermo, relativa a un’associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti tra la Germania e la Sicilia.

Inoltre il proposto risulta essere stato condannato per reati quali detenzione illegale e porto in luogo pubblico di materiale esplodente, evasione fiscale e riciclaggio di valori bollati contraffatti.

Il provvedimento odierno scaturisce da indagini condotte dagli uomini della Direzione Investigativa Antimafia sull’intero patrimonio del DISTEFANO e del suo nucleo familiare, che hanno consentito di acclarare una netta sproporzione, non giustificata, tra i redditi dichiarati dallo stesso, rispetto all’ingente patrimonio a lui riconducibile.

Il sequestro ha, nello specifico, interessato diversi rapporti bancari in corso di quantificazione, 4 automezzi, 5 imprese con sede a Ragusa, di cui quattro operanti nel settore di onoranze funebri (Croce Bianca Iblea di DISTEFANO Sebastiano, Centro Servizi Funerari di DISTEFANO Fabio, Centro Servizi Funebri Srl e L’azzurra Onlus Associazione di Volontariato) e una nel settore della ristorazione (AGID Srl), il 50% delle quote sociali della società “Aeroporto Immobiliare e servizi Srl” di Ragusa, attiva nella gestione di parcheggi e autorimesse, 10 fabbricati e 6 appezzamenti di terreno, per un valore complessivo al momento stimato in 3 milioni di euro