La seconda edizione del “Premio Internazionale Castello di San Marco. Cap. Filippo Murabito”  racconta la bellezza e l’identità della Sicilia

La seconda edizione del “Premio Internazionale Castello di San Marco. Cap. Filippo Murabito” racconta la bellezza e l’identità della Sicilia

CALATABIANO – Un luogo che racconta l’incanto della nostra Isola, la sua storia e quella bellezza ricca di dettagli, sapori e odori indimenticabili. Scenario indiscusso di eleganza e tradizione è quello che rende il Castello di San Marco, dimora di cultura e protagonista della seconda edizione del “Premio Internazionale Castello di San Marco. Cap. Filippo Murabito”, che avrà luogo sabato 24 marzo alle ore 18.00.

La famiglia Murabito, ha scelto di promuovere il territorio e le eccellenze attraverso un premio finalizzato a valorizzare le molteplici sfaccettature della cultura siciliana, al fine di rafforzare l’identità creativa di un popolo che crede – nonostante un periodo di forte crisi sociale e culturale – in una potenziale crescita, in uno sviluppo economico e in una promozione turistica.

Le eccellenze degli ospiti in sala, saranno la cornice perfetta per una manifestazione indimenticabile che celebra il territorio tutto come fortemente richiesta dalla proprietà e condiviso dalla giuria del Premio composta da: Andrea Bisicchia, Silvana Grasso, Sarah Zappulla Muscarà.

Durante la serata, condotta dalla giornalista Flaminia Belfiore, verranno assegnati dei prestigiosi premi a Stefano Coletta, direttore di Rai 3,  Alice Flemrova, traduttore italianista e docente presso l’Università di Praga e ad Andrea Kerbaker, scrittore e direttore della fiera milanese “Tempo di libri”. Inoltre quest’anno verrà assegnato un premio alla bellezza siciliana a Corrado Bonfanti, sindaco di Noto il quale ha dato un importante contributo al catalogo “I mecenati del Barrocco”, un prezioso catalogo che racconta il museo del Barocco di Noto, attraverso pannelli espositivi riporta storia, cultura ed economia delle famiglie che si impegnarono nella realizzazione della città ideale. La città, infatti, fu costruita con le pietre delle tre misure adeguatamente esposte nella loro fisicità e modularità.
Una sottile metafora del Barocco lega la geometria del rettangolo aureo, sotteso nell’ovale e nelle dimensioni regolatrici dei pannelli e dei suoi contenuti.

Una seconda edizione all’insegna della cultura, un inno alla bellezza e a un territorio ricco di eccellenze e di risorse che non smettono di mai emozionare.

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