In Piazza Dante a Catania un bagno di folla accoglie Luigi Di Maio

In Piazza Dante a Catania un bagno di folla accoglie Luigi Di Maio

Servizio di Monica Colaianni – A Catania una Piazza Dante gremita ha accolto ieri il Ministro dello sviluppo economico e Ministro del lavoro e delle politiche sociali, Luigi Di Maio, che durante il suo comizio ha ribadito i punti fondamentali del “Contratto di Governo”. Sul palco insieme con lui c’erano il ministro alla salute, Giulia Grillo, il deputato regionale Giancarlo Cancelleri e il candidato a sindaco di Catania per il Movimento 5 stelle, Giovanni Grasso.
“Finalmente è iniziata la Terza Repubblica, dove i cittadini fanno un passo avanti e i politici fanno un passo indietro”, ha detto Di Maio.
“Bisogna creare lavoro -continua il ministro – e la prima cosa da fare è rifondare i centri per l’impiego. Il lavoro non deve essere precarietà e deve avere un salario minimo se no è sfruttamento. Si interverrà rivedendo il Jobs act, taglieremo spesometro, redditometro e studi di settore, contestualmente faremo l’unificazione delle banche dati della pubblica amministrazione così da individuare chi vuole fare il furbo”.


“Sotto il mio ministero c’è la possibilità di rivedere la legge Fornero. Ci sono tante cose da fare ma dobbiamo capire anche che il lavoro sta cambiando e il nostro ruolo è quello di accompagnare chi perde il lavoro in un settore a formarsi per entrare in un altro settore ed è per questo che i centri per l’impiego devono funzionare e nel mentre bisogna concedere il reddito di cittadinanza, che non è uno strumento assistenzialista”.
“Spero di poter raggiungere il prima possibile questi risultati. Abbiamo ben chiari quali sono i vincoli di spesa nei bilanci dello Stato e quali sono i vincoli europei. Noi vogliamo dialogare sia con gli altri Paesi europei sia con i funzionari del bilancio, del tesoro della ragioneria generale, perché i soldi si devono trovare per aiutare questo Paese che altrimenti continuerà a sprofondare”.
Inoltre il ministro ha puntualizzato che nel “Contratto di Governo” c’è anche lo smantellamento della Buona scuola e l’abolizione dei vitalizi.

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