“Le vie dei tesori”, tre fine settimana alla scoperta di 32 luoghi-gioiello cittadini

“Le vie dei tesori”, tre fine settimana alla scoperta di 32 luoghi-gioiello cittadini

“Le Vie dei Tesori” approda per la prima volta a Catania con tre fine settimana che,  dal 19 ottobre al 4 novembre, porteranno alla scoperta o riscoperta di trentadue luoghi-gioello incastonati nel cuore antico della città.
Il prestigioso festival del patrimonio culturale, tra i più importanti d’Italia con una quota di 280 mila presenze alla scorsa undicesima edizione palermitana, è organizzato dall’associazione “Le Vie dei Tesori Onlus” con la promozione degli assessorati regionali al Turismo e ai Beni culturali. A Catania è realizzato con il partenariato di Wondertime e  la collaborazione di istituzioni pubbliche e private a partire dal Comune, che ha ospitato e presentato il progetto con il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore Barbara Mirabella. Tra gli enti coinvolti, la Diocesi, l’Università, il Polo museale, la Sovrintendenza.
Il circuito culturale messo a punto tra archeologia e barocco, scienza e storia, tradizioni e sapori, camminamenti segreti e vedute panoramiche, si aprirà ai visitatori venerdì 19, sabato 20 e domenica 21 ottobre con orari compresi tra le 9 e le 18,  per proporre un racconto dei luoghi attraverso la voce dei volontari e degli studenti dei progetti di alternanza scuola-lavoro.
La formula di adesione prevede coupon da 10 euro per 10 visite guidate (1 euro ciascuna), da 5 euro per 4 visite oppure singoli da 2 euro. In sei luoghi si potrà  accedere con prenotazione  su www.leviedeitesori.it  (informazioni al numero 091 842 01 04). I coupon, dotati di QR code, potranno essere acquistati attraverso il sito web o anche all’info point che sarà allestito in piazza Stesicoro con la collaborazione della Dusty. Ad ogni ingresso le carte saranno ‘smarcate’ sino a esaurimento. Sui siti sarà comunque possibile acquistare ticket da 2 euro.
Il circuito dei luoghi annovera il palazzo degli Elefanti, l’anfiteatro romano, l’antica bottega del puparo dei fratelli Napoli, l’archivio storico dell’Università, la cappella Bonajuto, il castello Ursino con il fossato e la corte, la Cattedrale con la cappella della Madonna e inoltre con la sagrestia monumentale e il salone Bonadies, la chiesa di San Giuliano con la cantoria e la terrazza (su prenotazione), la chiesa di San Nicolò l’Arena, le collezioni di scienze della Terra dell’Università in corso Italia, il convitto Cutelli, la cripta di Sant’Euplio, la cupola della Badia di Sant’Agata (prenotazione), l’ex manifattura Tabacchi, l’istituto di incremento ippico, il mausoleo romano di villa Modica in viale regina Margherita (prenotazione). E ancora, il museo della fabbrica del monastero dei Benedettini (prenotazione), il museo Belliniano,  l’Orto botanico, il museo di rappresentanza dell’Università in via Etnea, il museo Emilio Greco, il palazzo Asmundo di Gisira, il palazzo Biscari, il palazzo centrale dell’Università, il palazzo Platamone, il museo diocesano con il camminamento di porta Uzeda (prenotazione), il sepolcro di Stesicoro nella caserma di piazza Carlo Alberto, le terme Achilleane (prenotazione), le terme dell’Indirizzo in piazza Currò  e quelle di Sant’Antonio nell’omonima piazza.
I prossimi appuntamenti catanesi con le vie dei tesori sono in programma nei weekend del 26-28 ottobre e 2-4 novembre.

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