A BELPASSO UNA GIORNATA DI EDUCAZIONE ALIMENTARE PER I BAMBINI DELLE SCUOLE MATERNE E GLI  STUDENTI DELLE MEDIE

A BELPASSO UNA GIORNATA DI EDUCAZIONE ALIMENTARE PER I BAMBINI DELLE SCUOLE MATERNE E GLI STUDENTI DELLE MEDIE

BELPASSO – Una cattiva alimentazione è la causa di malattie importanti e di gravi problemi psicologici, per questo è fondamentale, soprattutto nella fase della crescita, mangiare bene, in termini di qualità e quantità del cibo. In Sicilia, ad esempio, è alto l’allarme obesità. Nella nostra regione, infatti, si registra una rilevantepercentuale di persone obese (9,2%) e ancor di più di quelle sovrappeso (38,7%). Una patologia che per la sua diffusione è un vero e proprio problema sociale. In particolare, un bambino su quattro è in sovrappeso e uno su otto addirittura obeso. Partendo da questi dati l’Amministrazione comunale ha deciso si organizzare un incontro di educazione alimentare nel teatro comunale, dal titolo “Tu sei quello che mangi”. Il sindaco Daniele Motta e l’assessore alla Pubblica istruzione, Graziella Manitta, hanno accolto docenti, genitori e circa 200 alunni. L’evento, organizzato con la collaborazione di Ristora, rappresentata dal dottor Giacomo Filetti, si è snodata tra momenti di animazione e le spiegazioni degli esperti, la psicologo e psicoterapeuta Giada Sottosanti, che ha illustrato il rapporto tra cibo-mente corpo, soprattutto nella fascia d’età dai 3 al 13 anni, e Marco Trovato, medico nutrizionista, che ha evidenziato quelle che sono le manifestazioni e le conseguenze delle più diffuse cattive abitudini alimentari che possono degenerare in situazioni patologiche.

“Mangiare bene, rispettando orari, qualità e quantità dei cibi è importantissimo, lo è soprattutto per i bambini. Per questi motivi abbiamo organizzato l’ incontro – ha spiegato il sindaco Daniele Motta – per informare genitori e docenti che sono i primi responsabili dell’alimentazione dei bambini. Con una divertente attività di animazione sono stati trasmessi ai bambini i concetti più importanti. La numerosa e attenta partecipazione ci ripaga dell’impegno profuso nella fase organizzativa”.

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