Cyber security: un’opportunità di lavoro per tutti

Cyber security: un’opportunità di lavoro per tutti

Fonte: Pexels Autore: Gem Fortune Licenza: CC0 1.0

Il web ha permesso a tutti, privati e aziende di velocizzare tantissimi processi. Tutto quello che prima veniva fatto in modo cartaceo oggi, proprio grazie alla tecnologia è molto più veloce e affidabile anche per il ridotto margine di errore. Il web però allo stesso tempo ci espone a molti pericoli.
Da lì infatti possono arrivare tantissime minacce per la maggior parte di noi e, proprio per questo con il passare del tempo ci si è accorti della necessità di mettere in sicurezza tutti i nostri dati. E per fare questo però non ci si può improvvisare, perché il web nasconde tanti lati oscuri per chi non è un professionista del mestiere e, proprio per questo motivo negli ultimi anni ha preso sempre più piede la figura del cyber security expert.

Il problema della sicurezza informatica era già stato portato alla luce da McAfee a livello internazionale. Nello studio, svolto in Germania, Francia, Israele, Australia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Giappone e Messico veniva evidenziato come il problema della cyber security rappresentasse una minaccia a livello internazionale, con l’82% delle persone interpellate che poneva l’attenzione su una mancanza di competenze, in termini di sicurezza informatica, all’interno delle proprie organizzazioni.

Sono sempre di più infatti le aziende importanti che hanno scelto di tenere in grande considerazione la sicurezza, non solo servendosi dei servizi degli esperti del settore ma anche investendo grandi cifre, come nel caso delle poker room, che per proteggere soprattutto gli interessi dei loro clienti scelgono di dotarsi di potenti sistemi di crittografia.

Ma come si può diventare un esperto di cyber security? La base di partenza deve sicuramente essere una buonissima conoscenza dei sistemi da un punto di vista informaticoelettronico matematico, ma questo non basta. Nella maggior parte dei casi serve aggiungere a queste e alla conoscenza dei linguaggi di programmazione, anche una spiccata dote di ragionamento, una capacità di prendere decisioni in breve tempo per adattare le scelte a ogni situazione. Oltre ovviamente a un’ottima conoscenza dell’inglese poiché è attorno a questa lingua che ruota il mondo del web, per restare sempre aggiornati alle ultime novità e potersi formare da autodidatta.

Lo studio della matematica che c’è dietro la crittografia non dovrebbe spaventare così tanto. Un appassionato di sport, quando analizza le statistiche e probabilità di vincita nei match sportivi, si ritrova già a fare calcoli e a usare particolari formule per calcolare quale ritorno potrebbe ottenere e quanto è opportuno puntare in un determinato momento. Di fatto un esperto di sicurezza informatica è una figura che si dedica alla risoluzione dei problemi riuscendo a coniugare tutte le proprie capacità per affrontare al meglio ogni tipo d’imprevisto che potrebbe trovarsi davanti.

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È molto difficile però pensare di potersi improvvisare esperti di sicurezza informatica e, proprio questa tendenza nella maggior parte dei casi rischia di esporre tutto quello che si intende proteggere a dei grossissimi rischi. Essere esperti di cyber security infatti richiede un percorso molto lungo che parte sicuramente da un corso di laurea in informatica, per poi progredire con master e specializzazioni per diventare un professionista su cui, aziende e Stati, possono fare affidamento per la sicurezza dei propri dati sensibili e asset strategici.
Una scelta in tema di sicurezza informatica che ha fatto molto scalpore infatti è stata quella del governo giapponese che ha deciso di affidare questo ruolo, in occasioni delle Olimpiadi di Tokyo del 2020, a Yoshitaka Sakurada, ministro 68enne che finora non ha mai usato un computer e non ha la minima idea di che cosa sia una chiavetta Usb. Tutto questo, ha ammesso il ministro, è avvenuto perché fin da quando aveva 25 anni ha avuto a propria disposizione segretari e altre persone che utilizzavano il computer al suo posto.
Questa sua carenza sull’argomento, proprio perché la cyber security non è un qualcosa su cui ci si può improvvisare, potrebbe costare al ministro giapponese il suo ruolo d’incaricato alla sicurezza informatica in un momento come quello delle Olimpiadi, in cui gli occhi di tutto il mondo saranno rivolti verso Tokyo.

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