CATANIA 2.0 SU V.LE VITTORIO VENETO: “ADESSO SI INDIVIDUINO I RESPONSABILI DI QUESTO SPRECO DI DENARO PUBBLICO”

CATANIA 2.0 SU V.LE VITTORIO VENETO: “ADESSO SI INDIVIDUINO I RESPONSABILI DI QUESTO SPRECO DI DENARO PUBBLICO”

I Consiglieri Comunali di Catania 2.0 Giuseppe Gelsomino, Francesca Ricotta e Mario Tomaselliesprimono soddisfazione per il risultato ottenutoa seguito dei ripetuti interventi promossi nei confronti della Giunta Pogliese tesi a richiedere l’eliminazione degli inutili, costosi e pericolosi cordoli disposti al centro dell’asse viario del V.le Vittorio Veneto. Una scelta quella poste in essere dall’Amministrazione Pogliese – commentano i tre esponenti politici – che avevamo subito individuata come infelice e priva di reali effetti in termini di mobilità sostenibile. Ecco perché avevamo – aggiungono Giuseppe Gelsomino, Francesca Ricotta e Mario Tomaselli – lanciato la l’iniziativa “#Smontiamotutto” che in poche ore ha raccolto l’adesione di centinaia di catanesi e che, soprattutto, ha portato il sindaco Pogliese a fare marcia indietro rispetto alle incomprensibili azioni intraprese. Abbiamo dimostrato con le nostre interrogazioni ed azioni politiche – aggiungono- che l’attività di controllo e vigilanza posta in essere sull’operato dell’amministrazione comunale ha consentito di scongiurare un progetto che fra pochi giorni, con la riapertura delle scuole, avrebbe generato maggiore caos e maggiori danni. Al Sindaco dobbiamo adesso porre tre necessarie domande ovvero: chi pagherà gli inutili costi sostenuti per montare e smontare i cordoli e per l’impiego massiccio di vigili urbani e personale comunale? Chi risarcirà commercianti e residenti della zona per lo stress ed i danni economici prodotti dall’inutile sperimentazione? Quando arriveranno le dimissioni di assessori, presidente dell’AMT ed esperti che hanno patrocinato e sponsorizzato questa inutile e dispendiosa scelta amministrativa? Ciò posto ci aspettiamo adesso – concludono gli esponenti di Catania 2.0 – responsabilità e capacità di individuare percorsi che mirino concretamente ad una reale politica di mobilità sostenibile che coniughi contenimento di traffico ed inquinamento con rispetto di residenti, commercianti e fruitori delle arre coinvolte dagli interventi. Al sindaco Pogliese–concludono i tre consiglieri comunali – vogliamo ricordare, infine, che mobilità sostenibilesignifica un sistema di mobilità urbana che punti contestualmente, da una parte, alla diminuzione dell’inquinamento atmosferico, delle emissioni di gas serra, dell’inquinamento acustico, della congestione stradale e, dall’altra, a contrastare il degrado delle aree urbane (causato dallo spazio occupato dagli autoveicoli a scapito dei pedoni), il consumo di territorio (causato dalla realizzazione delle strade e infrastrutture) e a ridurre i costi degli spostamenti tanto a carico della comunità quanto del singolo cittadino senza mortificare e danneggiare nessuno.

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