Riscuote un grande successo la piecè “La Sicilia spiegata agli eschimesi” di Ottavio Cappellanie

Di Monica Colaianni– Ha riscosso un gran successo la piéce “La Sicilia spiegata agli eschimesi” tratta dal libro di Ottavio Cappellani messa in scena al teatro Abc di Catania e che ha inaugurato la terza stagione di Teatro Mobile di Catania diretto e ideato da Francesca Ferro.

L’opere teatrale che in maniera ironica prende in giro e demolisce e, a volte satiricamente distrugge facendo nomi e cognomi di politici e amministratori (vecchi e nuovi) che hanno governato la nostra Regione.

Sul palco con Ottavio Cappellani si sono esibiti gli attori Francesca Ferro, Plinio Milazzo, Francesco Maria Attardi, Mario Venuti con il suo inconfondibile sound e che ha visto la straordinaria partecipazione di Guglielmo Ferro.

Ottima la descrizione della festa di Sant’Agata in cui tra sacro e profano, amore religioso e folklore attraverso l’elegante interpretazione di Francesca Ferro ha messo in luce come la città durante le festività agatine diventi un vero baccanale pagano tra l’imbrattamento di ceri votivi e l’ odore di carne di cavallo che inonda tutto il percorso della Santa. Straordinario e talentuoso Plinio Milazzo che indossando i panni di Goethe durante il suo gran tour nella nostra terra dialoga con Cappellani, il quale lo sbeffeggia e lo canzona dimostrando che anche lo studioso non ha capito nulla della nostra terra.

Uno spettacolo che ha fatto ridere il pubblico presente ma che ha lasciato anche l’amaro in bocca sentendo e vedendo crude verità che hanno caratterizzato e penalizzato la nostra povera terra. Questo dovrebbe servire a tutti noi da spunto per una riflessione su ciò che è stato fatto e soprattutto quello che non è stato fatto per riportare la nostra isola alla sua vera bellezza, spesso relegata ai cliché che ci hanno costruito addosso e dove, a volte, ci siamo adagiati.

Traffico illecito di rifiuti ad alto rischio infettivo, sequestrata l’Aquarius

All’esito di articolate indagini, su delega di questa Procura Distrettuale, i Finanzieri del Comando Provinciale di Catania e della Sezione Operativa Navale di Catania, unitamente al Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO), hanno proceduto all’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo d’urgenza per un importo complessivo pari a circa 460 mila euro corrispondente al profitto accertato rispetto ai delitti contestati “attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti” (art.452 – quaterdecies del codice penale), nei confronti sia di due agenti marittimi e delle ONG “Medici senza frontiere – Operational Centre Belgium – Missione Italia”, “Medici senza frontiere – Operational Centre Amsterdam”, sia infine di appartenenti a vario titolo a tali enti.

Contestualmente sono stati notificati dalla Guardia di Finanza, unitamente al Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e della Squadra Mobile della Questura di Catania, che hanno svolto lunghe e complesse indagini con servizi tecnici anche su bersagli telematici, avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 24 indagati.

Il decreto di sequestro preventivo d’urgenza delle somme di denaro, che era stato disposto d’urgenza da questa Procura ed eseguito su somme in contanti rinvenute nei conti correnti di alcuni indagati incluse le due ONG, è stato convalidato dal G.I.P. di Catania, il quale ha anche disposto il sequestro preventivo della nave ONG “AQUARIUS” attualmente ormeggiata a Marsiglia in Francia, così come richiesto da questo ufficio.

I soggetti coinvolti, a vario titolo, risultano aver sistematicamente condiviso, pianificato ed eseguito un progetto delittuoso di illegale smaltimento di un ingente quantitativo di rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, derivanti dalle attività di soccorso dei migranti a bordo delle navi ONG VOS PRUDENCE (da marzo 2017 a luglio 2017) e AQUARIUS (dal gennaio 2017 al maggio 2018) e conferiti in modo indifferenziato, unitamente ai rifiuti solidi urbani, in occasione di scali tecnici e sbarco di migranti nei porti di Catania, Augusta (SR), Pozzallo (RG), Trapani, Messina, Palermo nonché in altri porti italiani. In particolare dalle indagini emergeva che gli appartenenti alle ONG concordavano con gli agenti marittimi di smaltire sistematicamente rifiuti speciali sanitari pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, derivati dall’attività di soccorso dei migranti a bordo della nave AQUARIUS, classificandoli fraudolentemente come rifiuti speciali e conferendoli in modo indifferenziato insieme ai rifiuti solidi urbani.

Diversi soggetti indagati che qualificavano, conferivano e smaltivano fraudolentemente, in modo indifferenziato, i rifiuti derivati dall’attività di salvataggio in mare (gli indumenti contaminati indossati dagli extracomunitari, gli scarti degli alimenti somministrati agli stessi, nonché, i rifiuti sanitari infettivi utilizzati a bordo per l’assistenza medica) eludendo i rigidi trattamenti imposti dalla loro natura infettiva (in ragione della quale gli stessi andavano classificati come pericolosi, sanitari e non, ad alto rischio

infettivo). Dalle indagini emergeva la consapevolezza da parte degli indagati della pericolosità degli indumenti indossati dai migranti, in quanto fonte di trasmissione di virus o agenti patogeni contratti durante il viaggio, come emergeva tra l’altro anche dai S.A.R. Report Rescues in relazione alle condizioni sanitarie dei migranti assistiti a bordo dell’ACQUARIUS (ove si segnalano frequenti casi di scabbia, HIV, infezioni del tratto respiratorio quali tubercolosi, meningite).

L’illecita attività di smaltimento dei rifiuti pericolosi veniva accertata con riguardo a 37 sbarchi dell’AQUARIUS e 7 sbarchi della nave VOS PRUDENCE, per un quantitativo complessivo di circa 24 mila chilogrammi di rifiuti pericolosi, con il conseguimento di un indebito risparmio di costi per la ONG pari al profitto sequestrato di circa 460 mila euro.

Il compendio indiziario è stato acquisito attraverso l’effettuazione di intercettazioni telefoniche, telematiche, ambientali e video, nonché l’analisi di documentazione marittima, sanitaria e commerciale relativa ai citati sbarchi e gli scali tecnici delle navi ONG produttrici di rifiuti.

In particolare, per ogni sbarco e scalo tecnico:

– il Comandante della nave trasmette alle autorità marittime e all’agenzia marittima raccomandataria – 24 ore prima dell’approdo – un modulo di notifica con l’indicazione della categoria e dei quantitativi di rifiuti da conferire; in ragione della tipologia dei rifiuti da sbarcare, il gestore dell’impianto portuale organizza il servizio di raccolta;

– al termine delle operazioni, l’operatore ecologico consegna al Comandante o suo preposto il “buono di servizio giornaliero”, valido come ricevuta di effettiva consegna della tipologia e dei quantitativi di rifiuti dichiarati;

– la ditta portuale concessionaria del servizio di smaltimento prende in carica i rifiuti (registro di carico e scarico);

– durante il trasporto in discarica i rifiuti sono accompagnati dal formulario di identificazione rifiuti (F.I.R.).

Dalle indagini emergeva che in occasione di tutti gli sbarchi la ditta che realizzava lo smaltimento dei rifiuti e che nei porti diversi da Augusta si avvaleva di propri sub-agenti, non dichiarava la presenza di rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo derivanti dagli scarti degli alimenti e dagli indumenti indossati dai migranti, seppur in presenza di numerosi e documentati casi di malattie registrate dai vari Uffici di Sanità Marittima siciliani e del Sud-Italia intervenuti al momento dell’arrivo dei migranti nei porti italiani. Infatti, nel periodo gennaio 2017 – maggio 2018 venivano rilevati n. 5.088 casi sanitari a rischio infettivo (scabbia, meningite, tubercolosi, AIDS e sifilide) su 21.326 migranti sbarcati.

L’accordo criminoso concluso tra gli appartenenti alle ONG e l’agenzia marittima consentiva da un lato alle stesse ONG di realizzare notevoli risparmi di spesa per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi, dall’altro alla Ditta di offrire un servizio di smaltimento a prezzi concorrenziali grazie al quale triplicava il suo giro d’affari passato dai 45 mila euro del 2014 ai 140 mila euro del 2016.

Altrettanto determinante è risultato il contributo di un altra società che si è occupato a Catania, della intermediazione al ritiro dei rifiuti di bordo tra i comandanti delle navi VOS PRUDENCE e ACQUARIUS e la società cooperativa aggiudicataria del servizio di raccolta rifiuti all’interno del porto di Catania.

Al fine di riscontrare il già grave quadro indiziario, le Fiamme Gialle etnee, in data 10 maggio 2018, al termine dello sbarco di 105 migranti dall’AQUARIUS, verificavano e sottoponevano a sequestro il carico di rifiuti appena trasbordato dalla nave e trasportato da un autocarro compattatore diretto presso il deposito della società cooperativa. In tale circostanza si accertava che tra i 15 metri cubi di rifiuti dichiarati dal Comandante dell’AQUARIUS quali rifiuti alimentari e speciali indifferenziati (carta e plastica), erano presenti 2 metri cubi (80 kg) di rifiuti pericolosi a rischio infettivo consistenti in indumenti dismessi dai migranti potenzialmente contaminati da virus ed altri agenti patogeni, nonché rifiuti sanitari a rischio infettivo derivanti dall’attività di assistenza medico-sanitaria prestata a bordo ai migranti.

Maltempo: i Vigili del Fuoco intervengono al Viale Kennedy per l’allagamento di un circo acquatico

ShareIl maltempo che si è abbattuto su Catania e provincia continua a causare, i Vigili del Fuoco sono intervenuti  in soccorso di circo acquatico. La squadra del distaccamento sud sta attualmente operando al viale Kennedy, zona playa di Catania  con una motopompa per aspirare il  notevole quantitativo di acqua che si è riversato all’estero del … Leggi tuttoMaltempo: i Vigili del Fuoco intervengono al Viale Kennedy per l’allagamento di un circo acquatico

L’artista Massimiliano Frumenti racconta l’amore nella mostra “Erosnauti”

 “Riappropriarsi dei sentimenti per combattere con l’amore lo squallore e la cattiveria della nostra società”. Questo è il messaggio che l’artista romano Massimiliano Frumenti vuole trasmettere attraverso i suoi dipinti e le sue creazioni artistiche. “Sono convinto che le persone abbiano necessario bisogno di amare ed essere amati- spiega Massimiliano Frumenti che dagli anni 90 ha scelto la Sicilia come luogo principale delle sue produzioni artistiche-, nei miei quadri utilizzo il tema dell’amore come elemento principe da cui far scaturire il movimento divino delle cose”.

Amore come legge suprema e assoluta raccontato nei dipinti della personale “Erosnauti, che sarà inaugurata domenica 18 novembre, alle ore 18.00, nei locali del centro enogastronomico de “La Corte dei Medici” in via Umberto 107 a Catania. Una personale d’arte, organizzata dalla professoressa Liliana Nigro, docente di Storia del Costume per lo spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, dove l’arte esce dai luoghi convenzionali per dialogare e confrontarsi con la gente in uno spazio inusuale e diverso per arrivare direttamente al cuore delle persone con maggiore semplicità e immediatezza.

“Saranno esposte dodici nuove creazioni inedite- spiega Liliana Nigro– in cui sarà protagonista l’animo umano con tutte le sue passioni e pulsazioni sottolineando che tutti, nessuno escluso, siamo naviganti in cerca d’amore”. Madrine dell’eccezionale evento culturale la scrittrice Marinella Fiume, la professoressa Fulvia Toscano e l’imprenditrice Ornella Laneri.

Dedicato un laboratorio di meccanica all’Atlantic del 41° Stormo

L’iniziativa all’Istituto Aeronautico Besta di Ragusa per omaggiare l’attività del velivolo dell’Aeronautica Militare simbolo dell’attività anti-sommergibile e del pattugliamento marittimo

 

Giovedì 8 novembre 2018, l’Aeronautica Militare (AM) ha partecipato all’evento di inaugurazione del nuovo laboratorio di meccanica e propulsione aerea arredato nei locali dell’Istituto Tecnico Commerciale e Aeronautico “F. Besta” di Ragusa.

Particolarità del laboratorio, il cui progetto era partito già alcuni anni fa, quella di essere stato dedicato al velivolo BR-1150 “Atlantic” dell’AM ed interamente arredato con suoi grandi e piccoli particolari, compreso il possente motore TYNE MK21.

Infatti, tutto il materiale concesso all’Istituto Ragusano dalla Forza Armata è stato posizionato nell’aula di meccanica con il preciso obiettivo di simulare un vero e proprio hangar dove far “lavorare” gli studenti sulle parti reali dell’aeroplano; un percorso con al centro il motore e tutt’intorno i banchi da lavoro con sopra svariati particolari, comprese le pareti tappezzate interamente con gigantografie del velivolo a grandezza reale.

Il taglio del nastro all’ingresso del laboratorio, effettuato dal dirigente scolastico Dott/ssa Antonella Rosa e dal Comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella Colonnello Pilota Francesco Frare, è stato preceduto dalla presentazione dell’evento avvenuta nell’aula magna dell’Istituto alla presenza delle Autorità locali – tra i quali il Sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì – della rappresentanza AM proveniente da Sigonella e degli studenti con i loro professori.

Dopo la proiezione di alcuni filmati che hanno raccontato l’attività e la storia dell’Atlantic, la dirigente Rosa ha spiegato il perché della decisione di dedicare un’aula scolastica all’Atlantic: “Abbiamo pensato ad un percorso didattico realizzato attraverso un laboratorio unico ed irripetibile, frutto di un’alleanza educativa tra istituzioni, che renderà l’Atlantic ancora una volta attore principale di un nobile servizio – effettuato a protezione dei nostri mari per oltre 45 anni – attraverso l’educazione dei ragazzi, ispirati da virtù fondamentali – tipiche degli equipaggi che hanno lavorato in simbiosi a bordo dell’aeroplano – che con questo progetto si intendono richiamare: passione, disciplina, lavoro di squadra, preparazione tecnica, fiducia e speranza in un futuro da poter costruire. Chi lavora nella scuola, infatti, ha l’onore di contribuire a costruire un nuovo umanesimo, la cui cifra più alta parte dall’educazione alla cittadinanza responsabile, critica e capace”.

Il Colonnello Frare, nell’esprimere a nome dell’AM gratitudine per il bellissimo e significativo progetto realizzato, si è soffermato sulla compostezza e sull’attenzione mostrate dagli studenti del Besta, in particolare, nel periodo di “esperienza reale” a Sigonella, nell’ambito del percorso di alternanza scuola lavoro, effettuato per due settimane all’inizio dello scorso ottobre.

Proprio uno studente dello stesso percorso – a nome di tutti gli altri che hanno effettuato l’alternanza a Sigonella – ha voluto esprimere un ringraziamento particolare, rivolto all’AM ed ai tutor militari che li hanno affiancati, attraverso la lettura di una lettera aperta che ha suscitato tanta emozione nei presenti.

Il Breguet Br 1150 Atlantic è stato un velivolo anti-sommergibile e da pattugliamento marittimo, in servizio fino al 22/11/2017 presso il 41° Stormo Antisom di Sigonella. Il primo velivolo Atlantic italiano giunse a Sigonella nel pomeriggio del 27/06/1972. In totale erano in 18 gli esemplari in servizio sull’aeroporto siciliano e in quello del 30° Stormo di Cagliari Elmas. Nel campo dell’Antisom ha operato oltre 45 anni di servizio totalizzando più di 260 mila ore di volo. “Il Cacciatore di Sommergibili” ha rappresentato un binomio perfetto di operatività ed efficacia risultando di fatto il primo sistema d’arma interforze; un velivolo assolutamente affidabile e con grandi capacità operative. Un velivolo che ha operato con equipaggi composti da 13 unità con la peculiarità di essere formato da ufficiali piloti e sottufficiali operatori di bordo appartenenti sia all’Aeronautica Militare che alla Marina Militare. Una delle caratteristiche principali del velivolo è stata la capacità di permanenza in volo superiore ad ogni altro velivolo analogo, raggiungendo il record di 19 ore e 20 minuti senza alcun tipo rifornimento. In 45 anni di attività gli Atlantic italiani hanno operato sulle acque del Mediterraneo a difesa dei confini nazionali, ma anche in moltissime missioni internazionali partecipando a numerose esercitazioni NATO e non. L’Atlantic ha toccato mete prestigiose quali il Polo Nord nel 1997, tutti principali Aeroporti militari Europei fino all’Islanda e ancora suggestive tappe transoceaniche e mondiali come ad esempio India, Marocco, Canada, Groenlandia, Egitto, USA, Libano, Emirati Arabi, etc. L’ultimo esemplare, dopo la sua ultima attività di volo, partito da Sigonella ed atterrato sull’aeroporto militare di Pratica di Mare il 22/11/2017, è stato trasportato presso il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle.

Cambio Comando al 41° Stormo e all’Aeroporto di Sigonella

ShareDopo un anno di intensa attività il Colonnello Frare passa le consegne al Colonnello Chiriatti alla presenza delle più alte Autorità della provincia di Catania e Siracusa    Martedì 13 novembre 2018, ha avuto luogo presso l’hangar di Sigonella la cerimonia di cambio al comando del 41° Stormo Antisom e dell’Aeroporto di Sigonella tra il Comandante … Leggi tuttoCambio Comando al 41° Stormo e all’Aeroporto di Sigonella

Ottavio Cappellani e Mario Venuti in “La Sicilia spiegata agli eschimesi

ShareOttavio Cappellani con il suo stile ironico e provocatorio insieme all’inconfondibile sound della chitarra di Mario Venuti con lo spettacolo “La Sicilia spiegata agli eschimesi”, sul palco del Teatro Abc sabato 17 novembre, ore 17.30 e ore 21.00, inaugurerà la terza stagione del Teatro Mobile di Catania diretta da Francesca Ferro. “Perché spiegare la Sicilia … Leggi tuttoOttavio Cappellani e Mario Venuti in “La Sicilia spiegata agli eschimesi

Federico Scalisi eletto al Senato Accademico dell’Università degli Studi di Catania

ShareFederico Scalisi, studente del Dipartimento di Giurisprudenza, già consigliere di corso di laurea e in seno al Comitato per lo Sport Universitario, primo degli eletti della lista Alleanza-Azione Universitaria Controcampus.   Il 23 e il 24 ottobre 2018 si sono tenute le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi dell’Ateneo, tra cui il Senato Accademico, con … Leggi tuttoFederico Scalisi eletto al Senato Accademico dell’Università degli Studi di Catania

LA ROSA, MANDARANO E DI SERIO: I NUMERI DI AMT SONO CHIARI, CERTI E POSITIVI

Share“Non proclami ma la certezza dei numeri” partendo da questa incontestabile asserzione l’avv. Puccio La Rosa, l’ing. Raffaella Mandarano e l’ing. Stefania Di Serio hanno incontrato la stampa per segnalare le inesattezze e le incomprensibili affermazioni rese dai nuovi vertici di AMT Catania,negli scorsi giorni,circa la situazione finanziaria dell’Azienda Metropolitana Trasporti ad appena tre settimane … Leggi tuttoLA ROSA, MANDARANO E DI SERIO: I NUMERI DI AMT SONO CHIARI, CERTI E POSITIVI

LA GUARDIA COSTIERA DI CATANIA SEQUESTRA PIU’ DI TRE TONNELLATE DI PESCE SPADA ED ALTRE SPECIE ITTICHE

Un’operazione della Guardia Costiera denominata “RedOctober” è stata effettuata nell’ambito della Sicilia orientale nel corso degli ultimi giorni. In particolare, sul territorio catanese, l’attività della Capitaneria di porto, congiuntamente al personale del Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’Unità organizzativa Territoriale di Catania, mirata ad effettuare controlli su punti di sbarco, pescherie, automezzi ristoranti ed in mare aperto, ha consentito il sequestro  di considerevoli quantità di varie specie ittiche, in tutta la provincia Etnea.

A Catania un quantitativo  superiore alle due tonnellate di pesce spada, triglie sotto misura e tonno è stato sottoposto a sequestro. 

I controlli che sono stati effettuati in molti ristoranti cittadini e punti di sbarco hanno permesso di accertare, in più di un caso, la scarsa qualità dei prodotti somministrati agli avventori ed in alcuni casi la commercializzazione di prodotti sottomisura del tipo “trigliola”, la cui vendita è vietata.

I militari della Guardia Costiera congiuntamente al servizio veterinario, hanno anche accertato in un caso che le specie ittiche oggetto del sequestro, giudicate non idonee al consumo umano, una volta scongelate venivano servite anche crude agli ignari avventori. 

I controlli effettuati sia a terra che in mare sono stati 216 e le sanzioni per complessivi 76.308 euro sono state elevate nei confronti dei trasgressori portando al sequestro di ben 2148 kg di prodotto ittico, spesso privo di tracciabilità.

In mare le Unità Navali della Guardia Costiera hanno svolto una serie di accertamenti sul naviglio peschereccio, consentendo di accertare in tre casi che l’unità svolgeva la “battuta” di pesca in un tratto di mare ben lontano dalla costa  oltre i limiti di navigabilità della stessa unità. Sequestrati 128 attrezzi da pesca non consentiti, nello specifico, rete da posta, utilizzata da pescatori sportivi per la cattura di pesce sotto-misura ed in un caso è stato sottoposto a sanzione un soggetto che effettuava la navigazione oltre le sei miglia dalla costa senza essere in possesso della prevista patente nautica.

L’operazione complessa, eseguita e coordinata dalReparto Operativo della Guardia Costiera di Catania, rientra tra una serie di controlli ed ispezioni, condotte  sia in mare che a terra impiegando circa 40 unità e due motovedette d’altura.

I controlli, assicura la Guardia Costiera, saranno implementati e reiterati nel tempo, con il principale 

obiettivo di garantire la tutela del consumatore e scongiurare pericoli per la salute pubblica.

In mare oltre ai tradizionali compiti di soccorso ed assistenza alla navigazione, saranno ulteriormente implementati i controlli di polizia marittima, con lo scopo di scongiurare la cattura di specie ittiche sotto-misura.

L’attività sarà inoltre mirata a prevenire comportamenti illeciti da parte degli operatori della pesca nel pieno rispetto della normativa e delle regole dell’Unione Europea. 

Significativo il fatto che gran parte del pescato privo di tracciabilità, che a seguito dei controlli è stato ritenuto idoneo al consumo umano, sia stato donato in beneficienza.

Nella giornata odierna personale della Caritas diocesana di Catania si è recato presso la Capitaneria di Porto per ricevere la preziosa donazione, che assicurerà per almeno una settimana la somministrazione del pasto nelle mense gestite dalla Caritas in favore dei più indigenti.

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