GUARDIA DI FINANZA, SAN GIOVANNI LA PUNTA (CT): SEQUESTRATI MILLE DISPOSITIVI SANITARI NON SICURI

ShareOltre 21 mila articoli presumibilmente contraffatti e mille mascherine di protezione individuale (D.P.I.) non sicure sono stati rinvenuti e sequestrati dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania in un esercizio commerciale di San Giovanni La Punta appena riaperto da cui si rifornivano i clienti abituali e occasionali. In particolare, le Fiamme … Leggi tuttoGUARDIA DI FINANZA, SAN GIOVANNI LA PUNTA (CT): SEQUESTRATI MILLE DISPOSITIVI SANITARI NON SICURI

GDF: ASSOCIAZIONI ARMATE DEDITE AL TRAFFICO DI STUPEFACENTI E ALL’AGEVOLAZIONE DEL CLAN SANTAPAOLA- ERCOLANO. 25 ARRESTI

ShareDalle prime ore di questa mattina, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, supportati dai Comandi Provinciali di Roma, Napoli, Palermo e dal Gruppo Aeronavale di Messina, su delega della Procura distrettuale etnea, stanno eseguendo un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di 25 persone (21 ristrette in carcere e 4 agli … Leggi tuttoGDF: ASSOCIAZIONI ARMATE DEDITE AL TRAFFICO DI STUPEFACENTI E ALL’AGEVOLAZIONE DEL CLAN SANTAPAOLA- ERCOLANO. 25 ARRESTI

1° MAGGIO, LA GUARDIA COSTIERA VICINA AI “LAVORATORI DEL MARE”

ShareL’ICS (International Chamber of Shipping – Organizzazione Mondiale dello Shipping), in occasione della Festa del Lavoro, sta promuovendo un’iniziativa volta a far sì che il maggior numero di navi attraccate nei porti di tutto il mondo suonino le sirene di bordo alle ore 12.00 locali del 1° maggio, con lo scopo di ricordare il contributo … Leggi tutto1° MAGGIO, LA GUARDIA COSTIERA VICINA AI “LAVORATORI DEL MARE”

GUARDIA DI FINANZA, CATANIA: TROVATO A PESCARE UN SOGGETTO SOCIALMENTE PERICOLOSO SOTTOPOSTO A VIGILANZA SORVEGLIATA

ShareProseguono i controlli posti in essere del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, con l’ausilio della Sezione Operativa Navale e della Sezione aerea di Catania, per verificare l’effettivo adempimento alle norme a tutela della salute pubblica emanate dalle Autorità di Governo nazionale e regionale. Nel corso della settimana sono state controllate 530 persone … Leggi tuttoGUARDIA DI FINANZA, CATANIA: TROVATO A PESCARE UN SOGGETTO SOCIALMENTE PERICOLOSO SOTTOPOSTO A VIGILANZA SORVEGLIATA

La GDF sequestra 20000 mascherine nocive e non sicure

ShareCatania -La Guardia di Finanza di Catania sequestra 20.000 mascherine di protezione individuale (D.P.I.) non sicure in un negozio di Misterbianco. In particolare, i militari della Compagnia di Catania, grazie ad un costante controllo del territorio e ad una mirata attività info-investigativa, hanno individuato l’esercizio commerciale, gestito da un cittadino cinese. All’atto dell’accesso, i finanzieri … Leggi tuttoLa GDF sequestra 20000 mascherine nocive e non sicure

GDF CATANIA: LIDO LE CAPANNINE, DETENZIONE ABUSIVA DI ARMI, ARRESTATO SALVATORE RACITI

ShareNella mattinata di ieri, i Finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno tratto in arresto e condotto in carcere, Salvatore RACITI (cl.1984) uno dei soci del “CAPANNONE S.A.S. di ISAIA Francesco & C.” meglio noto come Lido “LE CAPANNINE” (avente sede in viale Kennedy). RACITI è stato trovato in possesso, tra l’altro,delle seguenti armi: – una carabina “PCP mod. BT 65 SB”, calibro 5,5 mm, modificata … Leggi tuttoGDF CATANIA: LIDO LE CAPANNINE, DETENZIONE ABUSIVA DI ARMI, ARRESTATO SALVATORE RACITI

G.D.F., CATANIA: CORRUZIONE A.N.A.S., ARRESTI TRA FUNZIONARI PUBBLICI E IMPRENDITORI

Sharehttps://youtu.be/WC6kJlPrux8  Dalle prime ore di questa mattina, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, su delega della Procura distrettuale etnea, stanno eseguendoun’ordinanza di misure cautelari nei confronti di funzionari di A.N.A.S. SPA (Area Compartimentale di Catania) e imprenditori di Palermo, Caltanissetta e Agrigento, tutti indagati, in concorso, per corruzione perpetrata nell’esecuzione dei lavori di rifacimento di strade statali della Sicilia orientale e centrale. Il provvedimento … Leggi tuttoG.D.F., CATANIA: CORRUZIONE A.N.A.S., ARRESTI TRA FUNZIONARI PUBBLICI E IMPRENDITORI

GUARDIA DI FINANZA, CATANIA: 245° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL CORPO

ShareQuesta mattina, nel giorno della ricorrenza anniversaria della Fondazione del Corpo, il Comandante Provinciale di Catania, Generale Antonio Nicola Quintavalle Cecere, ha ricordato il sacrificio dei Finanzieri caduti nell’adempimento del dovere deponendo una corona di alloro al monumento alle Fiamme Gialle ubicato nella piazza cittadina di San Francesco di Paola. Alla breve cerimonia di omaggio ai militari caduti ha preso parte il Presidente della Sezione catanese dell’Associazione … Leggi tuttoGUARDIA DI FINANZA, CATANIA: 245° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL CORPO

CONCERTO DI CLAUDIO BAGLIONI AD ACIREALE: DENUNCIATO UN VENDITORE DI GADGET CONTRAFFATTI

ShareI Finanzieri del Comando Provinciale di Catania, in occasione del concerto del cantante Claudio Baglioni presso il Pal’Art di Acireale (CT), hanno svolto un servizio a contrasto della contraffazione dei marchi registrati. In particolare, le Fiamme Gialle della Tenenza di Acireale hanno sottoposto a controllo unsoggetto palermitano che, nei pressi del palazzetto, vendeva agli avventori gadget che riproducevano il volto e il logo dell’artista.  All’esito delle attività, finalizzate a verificare l’origine dei prodotti messi in vendita e la loroconformità agli standard di sicurezza, i Finanzieri di … Leggi tuttoCONCERTO DI CLAUDIO BAGLIONI AD ACIREALE: DENUNCIATO UN VENDITORE DI GADGET CONTRAFFATTI

Traffico illecito di rifiuti ad alto rischio infettivo, sequestrata l’Aquarius

All’esito di articolate indagini, su delega di questa Procura Distrettuale, i Finanzieri del Comando Provinciale di Catania e della Sezione Operativa Navale di Catania, unitamente al Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO), hanno proceduto all’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo d’urgenza per un importo complessivo pari a circa 460 mila euro corrispondente al profitto accertato rispetto ai delitti contestati “attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti” (art.452 – quaterdecies del codice penale), nei confronti sia di due agenti marittimi e delle ONG “Medici senza frontiere – Operational Centre Belgium – Missione Italia”, “Medici senza frontiere – Operational Centre Amsterdam”, sia infine di appartenenti a vario titolo a tali enti.

Contestualmente sono stati notificati dalla Guardia di Finanza, unitamente al Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e della Squadra Mobile della Questura di Catania, che hanno svolto lunghe e complesse indagini con servizi tecnici anche su bersagli telematici, avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 24 indagati.

Il decreto di sequestro preventivo d’urgenza delle somme di denaro, che era stato disposto d’urgenza da questa Procura ed eseguito su somme in contanti rinvenute nei conti correnti di alcuni indagati incluse le due ONG, è stato convalidato dal G.I.P. di Catania, il quale ha anche disposto il sequestro preventivo della nave ONG “AQUARIUS” attualmente ormeggiata a Marsiglia in Francia, così come richiesto da questo ufficio.

I soggetti coinvolti, a vario titolo, risultano aver sistematicamente condiviso, pianificato ed eseguito un progetto delittuoso di illegale smaltimento di un ingente quantitativo di rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, derivanti dalle attività di soccorso dei migranti a bordo delle navi ONG VOS PRUDENCE (da marzo 2017 a luglio 2017) e AQUARIUS (dal gennaio 2017 al maggio 2018) e conferiti in modo indifferenziato, unitamente ai rifiuti solidi urbani, in occasione di scali tecnici e sbarco di migranti nei porti di Catania, Augusta (SR), Pozzallo (RG), Trapani, Messina, Palermo nonché in altri porti italiani. In particolare dalle indagini emergeva che gli appartenenti alle ONG concordavano con gli agenti marittimi di smaltire sistematicamente rifiuti speciali sanitari pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, derivati dall’attività di soccorso dei migranti a bordo della nave AQUARIUS, classificandoli fraudolentemente come rifiuti speciali e conferendoli in modo indifferenziato insieme ai rifiuti solidi urbani.

Diversi soggetti indagati che qualificavano, conferivano e smaltivano fraudolentemente, in modo indifferenziato, i rifiuti derivati dall’attività di salvataggio in mare (gli indumenti contaminati indossati dagli extracomunitari, gli scarti degli alimenti somministrati agli stessi, nonché, i rifiuti sanitari infettivi utilizzati a bordo per l’assistenza medica) eludendo i rigidi trattamenti imposti dalla loro natura infettiva (in ragione della quale gli stessi andavano classificati come pericolosi, sanitari e non, ad alto rischio

infettivo). Dalle indagini emergeva la consapevolezza da parte degli indagati della pericolosità degli indumenti indossati dai migranti, in quanto fonte di trasmissione di virus o agenti patogeni contratti durante il viaggio, come emergeva tra l’altro anche dai S.A.R. Report Rescues in relazione alle condizioni sanitarie dei migranti assistiti a bordo dell’ACQUARIUS (ove si segnalano frequenti casi di scabbia, HIV, infezioni del tratto respiratorio quali tubercolosi, meningite).

L’illecita attività di smaltimento dei rifiuti pericolosi veniva accertata con riguardo a 37 sbarchi dell’AQUARIUS e 7 sbarchi della nave VOS PRUDENCE, per un quantitativo complessivo di circa 24 mila chilogrammi di rifiuti pericolosi, con il conseguimento di un indebito risparmio di costi per la ONG pari al profitto sequestrato di circa 460 mila euro.

Il compendio indiziario è stato acquisito attraverso l’effettuazione di intercettazioni telefoniche, telematiche, ambientali e video, nonché l’analisi di documentazione marittima, sanitaria e commerciale relativa ai citati sbarchi e gli scali tecnici delle navi ONG produttrici di rifiuti.

In particolare, per ogni sbarco e scalo tecnico:

– il Comandante della nave trasmette alle autorità marittime e all’agenzia marittima raccomandataria – 24 ore prima dell’approdo – un modulo di notifica con l’indicazione della categoria e dei quantitativi di rifiuti da conferire; in ragione della tipologia dei rifiuti da sbarcare, il gestore dell’impianto portuale organizza il servizio di raccolta;

– al termine delle operazioni, l’operatore ecologico consegna al Comandante o suo preposto il “buono di servizio giornaliero”, valido come ricevuta di effettiva consegna della tipologia e dei quantitativi di rifiuti dichiarati;

– la ditta portuale concessionaria del servizio di smaltimento prende in carica i rifiuti (registro di carico e scarico);

– durante il trasporto in discarica i rifiuti sono accompagnati dal formulario di identificazione rifiuti (F.I.R.).

Dalle indagini emergeva che in occasione di tutti gli sbarchi la ditta che realizzava lo smaltimento dei rifiuti e che nei porti diversi da Augusta si avvaleva di propri sub-agenti, non dichiarava la presenza di rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo derivanti dagli scarti degli alimenti e dagli indumenti indossati dai migranti, seppur in presenza di numerosi e documentati casi di malattie registrate dai vari Uffici di Sanità Marittima siciliani e del Sud-Italia intervenuti al momento dell’arrivo dei migranti nei porti italiani. Infatti, nel periodo gennaio 2017 – maggio 2018 venivano rilevati n. 5.088 casi sanitari a rischio infettivo (scabbia, meningite, tubercolosi, AIDS e sifilide) su 21.326 migranti sbarcati.

L’accordo criminoso concluso tra gli appartenenti alle ONG e l’agenzia marittima consentiva da un lato alle stesse ONG di realizzare notevoli risparmi di spesa per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi, dall’altro alla Ditta di offrire un servizio di smaltimento a prezzi concorrenziali grazie al quale triplicava il suo giro d’affari passato dai 45 mila euro del 2014 ai 140 mila euro del 2016.

Altrettanto determinante è risultato il contributo di un altra società che si è occupato a Catania, della intermediazione al ritiro dei rifiuti di bordo tra i comandanti delle navi VOS PRUDENCE e ACQUARIUS e la società cooperativa aggiudicataria del servizio di raccolta rifiuti all’interno del porto di Catania.

Al fine di riscontrare il già grave quadro indiziario, le Fiamme Gialle etnee, in data 10 maggio 2018, al termine dello sbarco di 105 migranti dall’AQUARIUS, verificavano e sottoponevano a sequestro il carico di rifiuti appena trasbordato dalla nave e trasportato da un autocarro compattatore diretto presso il deposito della società cooperativa. In tale circostanza si accertava che tra i 15 metri cubi di rifiuti dichiarati dal Comandante dell’AQUARIUS quali rifiuti alimentari e speciali indifferenziati (carta e plastica), erano presenti 2 metri cubi (80 kg) di rifiuti pericolosi a rischio infettivo consistenti in indumenti dismessi dai migranti potenzialmente contaminati da virus ed altri agenti patogeni, nonché rifiuti sanitari a rischio infettivo derivanti dall’attività di assistenza medico-sanitaria prestata a bordo ai migranti.

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