Cinema: successo di critica e di pubblico per “Esame di lealtà”. Il film è stato proiettato in anteprima al King

Una sala riservata su inviti, per un pubblico selezionato e per la stampa, ha apprezzato la creatività e la profondità di Esame di lealtà”, proiettato in anteprima domenica 13 gennaio al cinema King. 

Il lungometraggio del catanese Salvatore Greco ha affrontato infatti con successo la prova del grande schermo, dopo aver concluso le riprese lo scorso agosto ed essere stato inviato al Festival di Cannes.

Il film documentario prende spunto dal trasloco, effettivamente vissuto dal regista – nel film si rivivono le scene di scarico degli scatoloni, pieni di vita vissuta, nella nuova abitazione di Greco – come pretesto narrativo per affrontare temi nodali per ciascuno di noi: lamore, la morte, il viaggio, la fede, letà, il tempo, la perdita, la paura.

Il lungometraggio è una produzione indipendente tutta catanese della Show me production di Greco e ha un cast corale composto da attori professionisti e uomini della strada; fra gli interpreti un grande Pippo Pattavina che incarna la figura del padre e Marcello Cappelli, il capocomico, mentre il giovane Roberto Carrubba è lalter ego del regista. 

La storia si snoda su un doppio binario, quello in teatro fra il regista e lattore, e quello per strada con le persone comuni.

Per arrivare a fare questo film ci ho messo 50 anni – ha detto Greco a conclusione della proiezione, presentata da Elisa Catanzaro, direttrice di Catania Pubblica Tv-, ma sono stato fortunato: quando lavori con un copione che ha un aspetto molto surreale, come questo, ti devi circondare di persone che amano questo lavoro e si sintonizzano con te, e così è stato. Non è un film da grande distribuzione, da multisala, è un film adatto a un circuito dessai e la strada se la farà da solo perché il prodotto esiste e ha già dei consensi. Ma per aiutarlo a fare la sua strada è necessario presentarlo a dei festival e io ho avuto la faccia tosta di presentarlo a Cannes. A fine febbraio sapremo se ci hanno detto sì”.

Per sostenere il lungometraggio nellaffrontare le spese extra è stato avviato un crowfunding sulla piattaforma Ulule. Collegandosi al link  https://it.ulule.com/esame-di-lealta/ è possibile contribuire al lancio del progetto che ha la sua forza nel coniugare la bellezza della catanesità” – nel film non manca, tra laltro, un commovente omaggio a SantAgata – con temi universali nella ricerca delluomo.

Cast artistico

Pippo Pattavina, padre

Roberto Carrubba, regista

Marcello Cappelli, capocomico

Federico Privitera, assistente di scena

Gabriele Arena, maschio

Gianni Sineri, trasloco

Mario Bassetta, morte

Mario Falanga, tempo

Fabrizio Savoca, casa

Giovanni Antista, paura

Angelo Mauro, musica

Antonello di Benedetto, fede

Yashine Beekhrry, presente

Ettore Rapisarda, danza

Luigi Negrelli, amore

Torquato Tricomi, teatro

 

Cast tecnico

Soggetto e Regia Salvatore Greco

Fotografia Salvatore Greco

Costumi Giada Tricomi

Montaggio Giuseppe Giudice

Montaggio sonoro Matteo Lugara

Correzione colore Mariateresa Ventrella

Direttore di produzione Giulia Impellizzeri

Segretaria dedizione Claudia Moschella

Produzione Show Me productions di Salvatore Greco, Catania

Tecnico luci Aldo Ciulla

Assistente alla regia Virginia Lemoli

Assistente di produzione Giuliana Grillo

Teatri di posa ZO, Le Ciminiere  Catania

Collaborazione Teatro del Molo2

In provincia di Catania la terra trema ancora

ShareAlle 11,45 di oggi, una nuova scossa di terremoto ha fatto tremare la terra nelle zone della provincia di Catania già duramente colpite dalla scossa sismica del 26 dicembre scorso. Pur non essendo stata di significativa intensità (2.0 della scala Richter), si è fatta sentire su una popolazione già provata e, soprattutto, a scuole aperte. … Leggi tuttoIn provincia di Catania la terra trema ancora

Teatro Mobile di Catania, “Romanzo popolare” e la solitudine dei tempi moderni

La terza stagione di Teatro Mobile di Catania continua con la pièce “Romanzo popolare”, diretta dal regista Luca Cicolella, che ritorna a Catania dopo il successo di critica e di pubblico de “La leggenda del pianista sull’oceano”, spettacolo d’apertura della seconda rassegna ideata e diretta da Francesca Ferro. 

Sul palco del Centro Zo venerdì 11 gennaio, ore 21.00, sabato 12 gennaio, ore 21.00, e domenica 13 gennaio, ore 18.00, gli attori Francesca Ferro, Ilenia Maccarrone e Mario Opinato daranno vita ad una messa in scena in cui è facile riconoscere se stessi avvolti sempre più spesso da un sistema sociale scomodo e limitante.

“Mela e Rosalia- spiega il regista Luca Cicolella– sono due donne che vivono insieme da tempo una vita piatta, apparentemente sfortunata, soprattutto in amore. Svuotano le loro giornate colme di solitudine nella cura delle piante, facendo trattamenti anti-età, acquistando prodotti pubblicizzati in tv, consultando l’astrologo, ma soprattutto, aspettando con ansia, tutti i giorni, la nuova puntata della loro soap-opera preferita. Il loro amore, unico, solo, e irraggiungibile è lui: Mario, il divo, attore protagonista della telenovela. Ed ancora aggiunge: “La finzione si confonde inesorabilmente con la realtà, e sfocia in una ribellione che le porterà a compiere un atto estremo, per vivere, finalmente, il “riscatto” che hanno sempre sognato. Ma non tutto è come sembra: anche il loro beniamino è suo malgrado schiavo del mezzo televisivo. Anch’egli, quindi, carnefice e vittima allo stesso tempo della mistificazione della realtà.

L’immediatezza e la tragicità di questa commedia mettono in risalto molti aspetti universali dell’essere umano, sempre più isolato dai suoi simili e risucchiato dal marketing globalizzante, che suggerisce e impone immagini e icone di stilee di vita.
Mela e Rosalia sono vittime e allo stesso tempo carnefici della personificazione della loro ossessione. 
Un sogno, una speranza impossibile, che riempie di aspettative la loro testa, vittima del lavaggio del cervello ad opera della tv generalista. 

Vasto incendio in uno stabile di via Merlino

ShareUn vasto incendio ha interessato questa sera la copertura di uno stabile di due piani in Via Merlino 55 Catania, all’angolo con via Stella. Lo stabile è stato evacuato e le persone sono state tratte in salvo dai Vigili del Fuoco. L’incendio tutt’ora in corso sta impegnando diverse squadre di Vigili del Fuoco, con 4 … Leggi tuttoVasto incendio in uno stabile di via Merlino

IL CONCERTO DI NATALE DI MUSICA BAROCCA ALLA BADIA DI SANT’AGATA

ShareCATANIA – L’atmosfera tenera e sentimentale della “Pastorale per la Notte di Natale” di Johann David Heinichen (1683-1729) ha connotato con fili musicali avvolti nel racconto evangelico il concerto “La Natività nel secolo dei Lumi”, presentato nella Badia di Sant’Agata dalla SìBarO’ Orchestra diretta da Angelo Litrico. Eseguito anche il “Concerto grosso in sol minore fatto per la Notte … Leggi tuttoIL CONCERTO DI NATALE DI MUSICA BAROCCA ALLA BADIA DI SANT’AGATA

Etna in eruzione, le riprese spettacolari dal P-72A del 41^ Stormo di Sigonella

Ore 1300 circa del 24dic2018…Etna in eruzione, riprese spettacolari al rientro da una missione di pattugliamento marittimo a difesa dei nostri confini nazionali, dal velivolo P-72A del 41esimo Stormo dell’Aeronautica Militare di Sigonella.

Facchinetti e Fogli “Insieme” infiammano il Metropolitan

Di Elisa GuccioneSi alza il sipario, le luci invadono il palcoscenico colorando la platea e un boato accoglie Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, i quali hanno scelto il Metropolitan di Catania per il loro unico concerto siciliano dell’inedito tour “Insieme”, che li vede protagonisti dopo i solenni festeggiamenti dei 50 anni di carriera dei Pooh.

Le loro voci con gli imitati ma inimitabili gorgheggi di Facchinetti con il suo inconfondibile “Dio delle città” di Uomini Soli o la straordinaria “Donna del mio amico” infiammano il caloroso pubblico catanese che da sempre ha instaurato un legame speciale con i Pooh affollando i botteghini anche dopo l’ultimo concerto di Bologna nel dicembre 2016. 

A due anni di distanza dallo stop alle scene dei Pooh la coppia Facchinetti Fogli canta su e giù per l’Italia ben quattro repertori: quello dei Pooh, principalmente la produzione discografica legata agli anni settanta e ottanta con un’ottima incursione negli anni novanta con i brani “Uomini Soli”, “Il cielo è blu sopra le nuvole” e “La donna del mio amico”, le canzoni da solisti di Fogli come l’immancabile “Storie di tutti i giorni”, “Mondo”, “Malinconia”, Ti prego di ascoltare” e “Che ne sai” passando per le struggenti note vestite da Valerio Negrini per i brani “Fai col cuore” e “Ma che vita la mia” per i momenti dedicati alla carriera solista di Roby Facchinetti e ovviamente non poteva mancare il brano presentato a Sanremo 2018 “Il segreto del tempo” con molti delle canzoni dell’album “Insieme”.

Bella l’intesa sul palco dei due artisti non solo musicalmente ma anche durante i divertenti siparietti con il pubblico, dove il botta e risposta tra Facchinetti e Fogli non può non conquistare e divertire. Intensi i momenti da solisti in cui il bergamasco Roby Facchinetti, da padrone indiscusso della scena, conquista sin dalle prime note con le immortali “Ci penserò domani” e “Cosa dici di me”. 

Coinvolgente l’inedita versione a due voci di “Notte a sorpresa” e “Noi due nel mondo nell’anima” fino ad arrivare ad un finale incandescente con un assalto del pubblico ai piedi del palco che dopo essersi commosso sulle note di “Alessandra”, “Quando una lei va via” e “Nascerò con te” regala meritati applausi e un tifo da stadio sul finale con le storiche ma sempre attuali “Piccola Katy”, “Dammi solo un minuto”, “Tanta voglia di lei” e “Pensiero” per due artisti che hanno saputo sapientemente cavalcare mezzo secolo di storia tra musica e amicizia dispensando emozioni ad oltre quattro generazioni di italiani.

L’artista Alfonso Restivo è l’ “Uomo siciliano del 2018”

Share“Dopo aver esposto a Palazzo Zenobio sede della Biennale di Venezia, a Palazzo Farnese a Piacenza, in via della Spiga a Milano, aver creato l’opera che è diventata il “ Premio Eccellenza Italiana 2018 “ a Washington, vestito le pagine di numerosi libri con la mia arte per delle case editrici nazionali ritornare nella mia … Leggi tuttoL’artista Alfonso Restivo è l’ “Uomo siciliano del 2018”

Il sopralluogo nelle biblioteche riunite e Ursino Recupero della Commissione cultura

“Promuovere il potenziamento delle attività dell’amministrazione comunale volte alla tutela, alla valorizzazione e alla conoscenza delle Biblioteche riunite Civica e Ursino Recupero”. Questo l’impegno assunto dalla settima commissione consiliare, presieduta da Giovanni Grasso, al termine del sopralluogo effettuato nella struttura con il vice presidente Alessandro Campisi e con i consiglieri Emanuele Nasca e Angelo Scuderi. I componenti dell’organismo collegiale preposto alla Cultura, per la prima volta impegnato in una visita ufficiale nella Biblioteca, sono stati accolti dalla direttrice Rita Angela Carbonaro che li ha guidati nelle varie sale, a partire dalla prestigiosa Vaccarini, racchiuse all’interno dell’ex monastero dei Benedettini riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’Umanità”.

Gli scaffali della libreria custodiscono pregevoli e rare collezioni di antiche opere storiche e letterarie, di stampati, incunaboli, spartiti musicali, testi teatrali, manoscritti, tra i quali la preziosa Bibbia miniata del Cavallini. Tra i primi interventi che la Commissione proporrà all’amministrazione ci sono quelli di manutenzione, finalizzati a garantire l’ottimale conservazione del bene, e l’ampliamento delle attività di comunicazione per favorire le condizioni di accesso e fruizione tra i cittadini e i turisti, anche con pannelli pubblicitari e proiezioni video nei luoghi di maggior aggregazione o afflusso quali autobus e metropolitana.

Riscuote un grande successo l’evento “Rosso la sera. No al femminicidio” e

Una manifestazione, patrocinata dal Comune di Catania, ma nessuno degli amministratori (nè il sindaco nè l’assessore alla cultura o qualcuno in loro rappresentanza) erano presenti alla manifestazione e dall’Accademia di Belle Arti di Catania

CATANIA- Ha riscosso un gran successo l’evento socio educativo “Rosso la sera. No al femminicidio” che ha trasformato il Tribunale di Catania in un palcoscenico da dove è partito un coro unanime per dire no alla violenza sulle donne. L’idea è nata da un’idea della professoressa Liliana Nigro, docente di Storia del Costume per lo Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, e il giudice Santino Mirabella che coadiuvati dalla giornalista Elisa Guccione nella giornata dedicata alla sensibilizzazione contro la violenza di genere hanno scelto piazza Verga come luogo principe da cui poter parlare delle tante donne ammazzate dal maschio prevaricatore, che inizialmente aveva giurato di amarle per poi ucciderle.

Una manifestazione, patrocinata dal Comune di Catania, anche se nessuno degli amministratori (nè il sindaco nè l’assessore alla cultura o qualcuno in loro rappresentanza) erano presenti alla manifestazione e dall’Accademia di Belle Arti di Catania con il sostegno del centro enogastronomico Corte dei Medici,  Four Points Sheraton Hotel,  Soireve moda donna, Maison Alta Moda Sposa Amelia Casablanca, Fondazione Floresta Longo, Associazione Sportiva Canalicchio Beach Soccer, Agostino Zanti parrucchieri e Nicotra Formazione, che ha visto la partecipazione di centinaia di catanesi che conquistati dalle creazioni degli allievi della cattedra di Storia del Costume per lo Spettacolo e dei talentuosi stilisti della Maison Du Cochon ha ricordato le tante vittime di femminicidio scomparse per mano del compagno, marito, fratello o padre.

“Rosso la sera” un binomio di moda e cultura che- come ha dichiarato Liliana Nigro- dalla scalinata del Palazzo di Giustizia luogo simbolo dell’impegno civile contro gli abusi, la violenza e i crimini scuote le coscienze utilizzando mezzi immediati e diretti come degli abiti di alta sartoria dalla foggia innovativa per scuotere le coscienze tentando di arrestare la dilagante piaga sociale del femminicidio.

Alla presenza del direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania Vincenzo Tromba, docente di Teoria e Metodo dei Mass Media, della scrittrice Marinella Fiume da sempre impegnata nella lotta a favore dei diritti delle donne, l’imprenditore Marco Celeschi, lo stilista Giovanni Palella della Maison Alta moda spose Amelia Casablanca, il giornalista Franco Liotta voce maschile del momento letterario dedicato alle tante troppe donne scomparse come Giordana Di Stefano o Stefania Noce hanno sfilato, insieme ai dipinti fotografici della mostra “Sogni Perduti” realizzati da Donatella Turillo, oltre trenta abiti e costumi teatrali colorando di rosso il tribunale di Catania. Tante le macchine ferme a piazza Verga, Corso Italia e via Vincenzo Giuffrida per assistere ad una manifestazione capace di unire il glamour della moda con la rigidità delle Istituzioni per educare al rispetto dei diritti umani senza alcuna distinzione di sesso o età.

Subito dopo l’incontro al Palazzo di Giustizia l’intero esercito di modelle e di partecipanti si è spostato nella storica ed affollata via Umberto per un fash mob sulle note di “Nessun Dorma”. Enorme la curiosità dei tanti passanti che incuriositi si sono sbizzarriti con gli smartphone scattando e rubando selfie con le modelle per una serata in memoria del sangue di tutte quelle donne uccise senza colpa.

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