L’artista Massimiliano Frumenti racconta l’amore nella mostra “Erosnauti”

 “Riappropriarsi dei sentimenti per combattere con l’amore lo squallore e la cattiveria della nostra società”. Questo è il messaggio che l’artista romano Massimiliano Frumenti vuole trasmettere attraverso i suoi dipinti e le sue creazioni artistiche. “Sono convinto che le persone abbiano necessario bisogno di amare ed essere amati- spiega Massimiliano Frumenti che dagli anni 90 ha scelto la Sicilia come luogo principale delle sue produzioni artistiche-, nei miei quadri utilizzo il tema dell’amore come elemento principe da cui far scaturire il movimento divino delle cose”.

Amore come legge suprema e assoluta raccontato nei dipinti della personale “Erosnauti, che sarà inaugurata domenica 18 novembre, alle ore 18.00, nei locali del centro enogastronomico de “La Corte dei Medici” in via Umberto 107 a Catania. Una personale d’arte, organizzata dalla professoressa Liliana Nigro, docente di Storia del Costume per lo spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, dove l’arte esce dai luoghi convenzionali per dialogare e confrontarsi con la gente in uno spazio inusuale e diverso per arrivare direttamente al cuore delle persone con maggiore semplicità e immediatezza.

“Saranno esposte dodici nuove creazioni inedite- spiega Liliana Nigro– in cui sarà protagonista l’animo umano con tutte le sue passioni e pulsazioni sottolineando che tutti, nessuno escluso, siamo naviganti in cerca d’amore”. Madrine dell’eccezionale evento culturale la scrittrice Marinella Fiume, la professoressa Fulvia Toscano e l’imprenditrice Ornella Laneri.

Dedicato un laboratorio di meccanica all’Atlantic del 41° Stormo

L’iniziativa all’Istituto Aeronautico Besta di Ragusa per omaggiare l’attività del velivolo dell’Aeronautica Militare simbolo dell’attività anti-sommergibile e del pattugliamento marittimo

 

Giovedì 8 novembre 2018, l’Aeronautica Militare (AM) ha partecipato all’evento di inaugurazione del nuovo laboratorio di meccanica e propulsione aerea arredato nei locali dell’Istituto Tecnico Commerciale e Aeronautico “F. Besta” di Ragusa.

Particolarità del laboratorio, il cui progetto era partito già alcuni anni fa, quella di essere stato dedicato al velivolo BR-1150 “Atlantic” dell’AM ed interamente arredato con suoi grandi e piccoli particolari, compreso il possente motore TYNE MK21.

Infatti, tutto il materiale concesso all’Istituto Ragusano dalla Forza Armata è stato posizionato nell’aula di meccanica con il preciso obiettivo di simulare un vero e proprio hangar dove far “lavorare” gli studenti sulle parti reali dell’aeroplano; un percorso con al centro il motore e tutt’intorno i banchi da lavoro con sopra svariati particolari, comprese le pareti tappezzate interamente con gigantografie del velivolo a grandezza reale.

Il taglio del nastro all’ingresso del laboratorio, effettuato dal dirigente scolastico Dott/ssa Antonella Rosa e dal Comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella Colonnello Pilota Francesco Frare, è stato preceduto dalla presentazione dell’evento avvenuta nell’aula magna dell’Istituto alla presenza delle Autorità locali – tra i quali il Sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì – della rappresentanza AM proveniente da Sigonella e degli studenti con i loro professori.

Dopo la proiezione di alcuni filmati che hanno raccontato l’attività e la storia dell’Atlantic, la dirigente Rosa ha spiegato il perché della decisione di dedicare un’aula scolastica all’Atlantic: “Abbiamo pensato ad un percorso didattico realizzato attraverso un laboratorio unico ed irripetibile, frutto di un’alleanza educativa tra istituzioni, che renderà l’Atlantic ancora una volta attore principale di un nobile servizio – effettuato a protezione dei nostri mari per oltre 45 anni – attraverso l’educazione dei ragazzi, ispirati da virtù fondamentali – tipiche degli equipaggi che hanno lavorato in simbiosi a bordo dell’aeroplano – che con questo progetto si intendono richiamare: passione, disciplina, lavoro di squadra, preparazione tecnica, fiducia e speranza in un futuro da poter costruire. Chi lavora nella scuola, infatti, ha l’onore di contribuire a costruire un nuovo umanesimo, la cui cifra più alta parte dall’educazione alla cittadinanza responsabile, critica e capace”.

Il Colonnello Frare, nell’esprimere a nome dell’AM gratitudine per il bellissimo e significativo progetto realizzato, si è soffermato sulla compostezza e sull’attenzione mostrate dagli studenti del Besta, in particolare, nel periodo di “esperienza reale” a Sigonella, nell’ambito del percorso di alternanza scuola lavoro, effettuato per due settimane all’inizio dello scorso ottobre.

Proprio uno studente dello stesso percorso – a nome di tutti gli altri che hanno effettuato l’alternanza a Sigonella – ha voluto esprimere un ringraziamento particolare, rivolto all’AM ed ai tutor militari che li hanno affiancati, attraverso la lettura di una lettera aperta che ha suscitato tanta emozione nei presenti.

Il Breguet Br 1150 Atlantic è stato un velivolo anti-sommergibile e da pattugliamento marittimo, in servizio fino al 22/11/2017 presso il 41° Stormo Antisom di Sigonella. Il primo velivolo Atlantic italiano giunse a Sigonella nel pomeriggio del 27/06/1972. In totale erano in 18 gli esemplari in servizio sull’aeroporto siciliano e in quello del 30° Stormo di Cagliari Elmas. Nel campo dell’Antisom ha operato oltre 45 anni di servizio totalizzando più di 260 mila ore di volo. “Il Cacciatore di Sommergibili” ha rappresentato un binomio perfetto di operatività ed efficacia risultando di fatto il primo sistema d’arma interforze; un velivolo assolutamente affidabile e con grandi capacità operative. Un velivolo che ha operato con equipaggi composti da 13 unità con la peculiarità di essere formato da ufficiali piloti e sottufficiali operatori di bordo appartenenti sia all’Aeronautica Militare che alla Marina Militare. Una delle caratteristiche principali del velivolo è stata la capacità di permanenza in volo superiore ad ogni altro velivolo analogo, raggiungendo il record di 19 ore e 20 minuti senza alcun tipo rifornimento. In 45 anni di attività gli Atlantic italiani hanno operato sulle acque del Mediterraneo a difesa dei confini nazionali, ma anche in moltissime missioni internazionali partecipando a numerose esercitazioni NATO e non. L’Atlantic ha toccato mete prestigiose quali il Polo Nord nel 1997, tutti principali Aeroporti militari Europei fino all’Islanda e ancora suggestive tappe transoceaniche e mondiali come ad esempio India, Marocco, Canada, Groenlandia, Egitto, USA, Libano, Emirati Arabi, etc. L’ultimo esemplare, dopo la sua ultima attività di volo, partito da Sigonella ed atterrato sull’aeroporto militare di Pratica di Mare il 22/11/2017, è stato trasportato presso il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle.

Cambio Comando al 41° Stormo e all’Aeroporto di Sigonella

Dopo un anno di intensa attività il Colonnello Frare passa le consegne al Colonnello Chiriatti alla presenza delle più alte Autorità della provincia di Catania e Siracusa 

 

Martedì 13 novembre 2018, ha avuto luogo presso l’hangar di Sigonella la cerimonia di cambio al comando del 41° Stormo Antisom e dell’Aeroporto di Sigonella tra il Comandante uscente Colonnello Pilota Francesco Frare e il subentrante Colonnello Pilota Gianluca Chiriatti.

L’evento, presieduto dal Comandante le Forze di Supporto e Speciali dell’Aeronautica Militare, Generale di Divisione Aerea Gianpaolo Miniscalco, alla presenza dell’Ispettore dell’Aviazione per la Marina, Generale di Brigata Aerea Carlo Moscini e di alte Autorità religiose, militari e civili della Sicilia Orientale, si è svolto dinnanzi alla Bandiera di Guerra del 41° Stormo, decorata di due Medaglie d’Argento al Valor Militare e una al Valor Civile, nonché dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e di tutto il personale dipendente schierato.

All’evento anche ex Comandanti, personale in congedo del reparto e le rappresentanze di tutti gli altri Enti – nazionali ed internazionali – presenti sull’Aeroporto Siciliano per vari motivi. Tra questi, le maggiori realtà, quelle AM – del 11° Reparto Manutenzione Velivoli e del 61° Gruppo Volo Predator – e quelle internazionali stanziali – la Naval Air Station Statunitense e la NATO AGS Force – nonché gli assetti stranieri impegnati periodicamente nelle operazioni di EUNAVFORMED (Lussemburgo, Spagna e Polonia).

Ad arricchire la platea studenti degli Istituti del comprensorio: dal Besta di Ragusa al Majorana di Gela e Milazzo, al Ruiz di Augusta e all’aeronautico Ferrarin di Catania; i ragazzi di quest’ultimo al momento sono impegnati proprio a Sigonella nel percorso di alternanza scuola lavoro.

Il Colonnello Frare, nel ripercorrere un anno di lavoro impegnativo ma gratificante per il continuo rinsaldo nei vincoli di collaborazione ed amicizia con tutte le realtà territoriali – sia interne che esterne a Sigonella, ha ricordato lo sforzo profuso nel continuo supporto a chi opera o transita da Sigonella (Naval Air Station USA, NATO AGS Force, assetti stranieri per Eunavformed, e tanti altri), nelle attività del velivolo P-72A del 41° Stormo per la sicurezza e difesa dei nostri mari) e, in particolare, ha sottolineato “la perfetta sinergia con i vertici aeroportuali di Fontanarossa per l’ottimale gestione del traffico aereo di Catania, Comiso e Sigonella, indispensabile per la crescita dell’economia della Sicilia Orientale”nonché “riscontri positivi avuti dagli oltre 350 studenti e loro insegnati che nell’anno 2018 hanno svolto i progetti di alternanza scuola lavoro nelle diverse articolazioni interne”.

Il Colonnello Chiriatti, nel corso del suo intervento, ha sottolineato che seguirà con convinzione il percorso lungimirante del predecessore e ha ringraziato i Vertici AM per il prestigioso incarico affidato dicendo che “sono conscio della delicatezza, risonanza e complessità delle attività che si svolgono su questo Aeroporto, sede di concrete e virtuose tradizioni interforze, nonchè preziosissima risorsa per tutto il nostro Paese”. Rivolgendosi poi al personale che si appresta a guidare, ha precisato che: “impronterò la mia azione di Comando ponendo al centro la persona ed ispirandomi a semplici – ma eternamente nobili – valori: integrità, chiarezza e rispetto.  Ritengo che un Comandante debba fornire la visione e creare il sano clima di lavoro in cui ognuno possa esprimere – in modo leale, genuino e propositivo – le proprie idee ed il proprio potenziale”.

Il Generale Moscini, solo da 1° ottobre scorso Ispettore dell’Aviazione per la Marina, nel salutare tutti gli intervenuti all’evento, ha lodato l’operato del Colonnello Frare per avere portato a compimento la fase di implementazione del sistema d’arma P-72A: “Ha svolto un lavoro che ha dato frutti molto concreti e positivi, ha permesso di onorare gli impegni, qualificare equipaggi e iniziare nel migliore dei modi il nuovo corso. Il velivolo sta svolgendo le previste valutazioni operative e partecipato con successo alle maggiori recenti esercitazioni, oltre ad effettuare quotidianamente le prioritarie missioni di pattugliamento marittimo per il controllo delle vie di comunicazione, per il contrasto all’immigrazione clandestina ed il soccorso ai naufraghi; inoltre, sta crescendo nelle sue molteplici potenzialità per l’impiego sul mare e a favore delle altre Forze Armate e Agenzie dello Stato”.

Il Generale Miniscalco, a conclusione degli interventi, ha tenuto a salutare tutte le Autorità ed Ospiti intervenuti che con la loro presenza testimoniano la loro vicinanza alla Forza Armata. Nel confermare la piena fiducia al Colonnello Chiriatti e il plauso al Colonnello Frare, si è rivolto al personale che opera da Sigonella dicendo loro che: “La peculiarità del vostro reparto, che lo rende unico e punto specifico di riferimento per la Forza Armata, è rappresentata dall’insistenza sul sedime militare di altri enti/reparti di Forza Armata, Interforze, Interagenzia ed Internazionali, che da questa base operano quotidianamente, a qualsiasi ora del giorno e della notte in tempi rapidissimi, al servizio del cittadino e della stabilità internazionale. Questa particolarità, oltre a dare prestigio, impone degli obblighi di ospitalità rilevanti, ribaditi nella missione assegnata al reparto che racchiude l’essenza del vostro operare con orgoglio, ininterrottamente e con i risultati encomiabili che sono sotto gli occhi di tutti”.

LA GUARDIA COSTIERA DI CATANIA SEQUESTRA PIU’ DI TRE TONNELLATE DI PESCE SPADA ED ALTRE SPECIE ITTICHE

Un’operazione della Guardia Costiera denominata “RedOctober” è stata effettuata nell’ambito della Sicilia orientale nel corso degli ultimi giorni. In particolare, sul territorio catanese, l’attività della Capitaneria di porto, congiuntamente al personale del Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’Unità organizzativa Territoriale di Catania, mirata ad effettuare controlli su punti di sbarco, pescherie, automezzi ristoranti ed in mare aperto, ha consentito il sequestro  di considerevoli quantità di varie specie ittiche, in tutta la provincia Etnea.

A Catania un quantitativo  superiore alle due tonnellate di pesce spada, triglie sotto misura e tonno è stato sottoposto a sequestro. 

I controlli che sono stati effettuati in molti ristoranti cittadini e punti di sbarco hanno permesso di accertare, in più di un caso, la scarsa qualità dei prodotti somministrati agli avventori ed in alcuni casi la commercializzazione di prodotti sottomisura del tipo “trigliola”, la cui vendita è vietata.

I militari della Guardia Costiera congiuntamente al servizio veterinario, hanno anche accertato in un caso che le specie ittiche oggetto del sequestro, giudicate non idonee al consumo umano, una volta scongelate venivano servite anche crude agli ignari avventori. 

I controlli effettuati sia a terra che in mare sono stati 216 e le sanzioni per complessivi 76.308 euro sono state elevate nei confronti dei trasgressori portando al sequestro di ben 2148 kg di prodotto ittico, spesso privo di tracciabilità.

In mare le Unità Navali della Guardia Costiera hanno svolto una serie di accertamenti sul naviglio peschereccio, consentendo di accertare in tre casi che l’unità svolgeva la “battuta” di pesca in un tratto di mare ben lontano dalla costa  oltre i limiti di navigabilità della stessa unità. Sequestrati 128 attrezzi da pesca non consentiti, nello specifico, rete da posta, utilizzata da pescatori sportivi per la cattura di pesce sotto-misura ed in un caso è stato sottoposto a sanzione un soggetto che effettuava la navigazione oltre le sei miglia dalla costa senza essere in possesso della prevista patente nautica.

L’operazione complessa, eseguita e coordinata dalReparto Operativo della Guardia Costiera di Catania, rientra tra una serie di controlli ed ispezioni, condotte  sia in mare che a terra impiegando circa 40 unità e due motovedette d’altura.

I controlli, assicura la Guardia Costiera, saranno implementati e reiterati nel tempo, con il principale 

obiettivo di garantire la tutela del consumatore e scongiurare pericoli per la salute pubblica.

In mare oltre ai tradizionali compiti di soccorso ed assistenza alla navigazione, saranno ulteriormente implementati i controlli di polizia marittima, con lo scopo di scongiurare la cattura di specie ittiche sotto-misura.

L’attività sarà inoltre mirata a prevenire comportamenti illeciti da parte degli operatori della pesca nel pieno rispetto della normativa e delle regole dell’Unione Europea. 

Significativo il fatto che gran parte del pescato privo di tracciabilità, che a seguito dei controlli è stato ritenuto idoneo al consumo umano, sia stato donato in beneficienza.

Nella giornata odierna personale della Caritas diocesana di Catania si è recato presso la Capitaneria di Porto per ricevere la preziosa donazione, che assicurerà per almeno una settimana la somministrazione del pasto nelle mense gestite dalla Caritas in favore dei più indigenti.

Arrestato presidente associazione siciliana antiracket “A.SI.A.” per estorsione

Su delega di questa Procura della Repubblica, iFinanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito un’ordinanza del G.I.P. etneo di applicazione degli arresti domiciliari nei confronti di CAMPO Salvatore (cl.1943), presidente dell’Associazione Siciliana Antiestorsione (A.SI.A.), indagato per estorsione continuata, peculato e falso ideologico.

Con il medesimo provvedimento cautelare, è stato disposto anche il sequestro preventivo di circa 37.000euro per l’appropriazione di fondi pubblici erogati all’Associazione antiracket A.SI.A dalla Regione siciliana, vincolati al perseguimento degli scopi dell’Ente stesso, distratti dall’indagato per finalitàpersonali.

L’attività investigativa delle Fiamme Gialle di Catania è scaturita da un’attività di monitoraggio delle associazioni e organizzazioni antiracket e antiusura operanti nel territorio di competenza nonché dall’esame di esposti presentati presso la locale Procura della Repubblica da associazioni operanti nel medesimo contesto assistenziale.

Le investigazioni dei militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania, consistite nell’effettuazione di intercettazioni telefoniche, ambientali, videoriprese, escussioni testimoniali e accertamenti bancari delegati dall’A.G. etnea, hanno consentito di delineare un quadro indiziario grave nei confronti di CAMPO, il quale costringeva vittime di fatti di criminalità organizzata, usura ed estorsione, a consegnargli somme in denaro non spettanti, in misura proporzionale ai riconoscimenti di legge (Legge n.44/1999, “disposizioni concernenti il fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura”).

L’Associazione Siciliana Antiracket nasce nel 2008 con lo scopo, in linea con il vigente quadro normativo,di “esercitare una costante azione di stimolo e nei confronti dell’opinione pubblica e nei confronti di tutte le Autorità costituite affinché il problema dei delitti di estorsione e di usura vengano considerati primari ed essenziali non solo per le categorie che li subiscono ma anche per l’intera comunità che direttamente da tali delitti viene gravemente danneggiata”. L’associazione non ha carattere di lucro, recita ancora lo Statuto della stessa, e l’attività è finanziata da contributi associativi, oblazioni volontarie, sovvenzioni pubbliche e l’eventuale residuo dovrà essere devoluto a favore delle imprese vittime.

Nella realtà, l’Associazione A.SI.A. è stata utilizzata da CAMPO Salvatore per l’esclusivo perseguimento di un utile economico personale, in danno sia di coloro i quali si rivolgono all’associazione per ottenere assistenza e supporto sia nei confronti dello stesso ente che viene privato delle risorse necessarie per il perseguimento dei fini propri. 

CAMPO, nell’esercizio delle attività dell’Associazione, anziché perseguire le finalità a carattere assistenziale e sociale in favore delle vittime tendeva ad assoggettarle, subordinando il sostegno dell’associazione – specificatamente nella predisposizione delle istanze di accesso ai benefici di legge  all’accoglimento delle proprie preteseeconomiche, oscillanti tra il 3% e il 5% del beneficio concesso dalla legge alla vittima del reato.

Le indebite richieste venivano avanzate sia per avviare l’iter procedurale per il riconoscimento del risarcimento che prima del riconoscimento delle somme erogate dallo Stato. Qualora l’associato/vittima non aderiva alle richieste di denaro, CAMPO assumeva atteggiamenti intimidatori finanche giungendo all’abbandono del sostegno assistenziale.Le illecite dazioni, tra l’altro sancite anche in scritture private non registrate, avvenivano in denaro contante o attraverso versamenti bancari qualificati apparentemente come contributi volontari.

L’illecita attività del presidente dell’Associazione Antiracket è stata riscontrata in tre distinti episodi:

 nel primo, un soggetto (gestore di una libreria)vittima di estorsione e usura ha rifiutato di assecondare le pretese di denaro formulate da CAMPO, il quale chiedeva la corresponsione del 3%della somma che lo stesso avrebbe percepito quale ristoro di legge, prospettando al soggetto estorto le inevitabili lungaggini burocratiche cui sarebbe incappato se non si fosse avvalso del suo intervento;
 nel secondo, CAMPO otteneva dai familiari di una vittima della criminalità organizzata – che avevano assistito all’omicidio del loro familiare  una busta contenente 1.500 euro in contanti senza i quali avrebbe di fatto interrotto la sua assistenza a favore delle vittime per il riconoscimento degli ulteriori benefici di legge spettanti;
 nel terzo caso, la vittima era un cittadino straniero (titolare di un Bar) costretto a versare a CAMPO 3.000 euro in contanti per il timore, indotto da atteggiamenti intimidatori, di non essere adeguatamente seguito nel disbrigo delle pratiche necessarie per ottenere il saldo del risarcimento spettante.

In più, va segnalato che, in una circostanza, CAMPO ha consigliato a un associato/vittima di farsi attestare da un medico compiacente una falsa patologia al fine ottenere illegittimamente un maggior ristoro dallo Stato.

La disamina degli estratti bancari ad opera dei Finanzieri del Gruppo Tutela Economia del Nucleo PEF di Catania ha evidenziato un utilizzo personale dei fondi dell’associazione da parte del CAMPO, mediante l’emissione di assegni circolari poi cambiati per cassa dallo stesso indagato o fatti confluire in conti personali o per il pagamento di spese non attinenti agli scopi dell’associazione. In altre parole, CAMPO ha utilizzato a fini personali il conto corrente intestato all’associazione, nel quale affluiscono oltre ai contributi riconosciuti dalla Regione siciliana anchecontributi volontari che dovrebbero essere vincolati al raggiungimento degli scopi statutari. Dagli accertamenti bancari eseguiti, è emersaun’appropriazione complessiva dei fondi associativi di oltre 70.000 euro. Solo una parte degli stessi (circa 37.000,00 euro) è riferibile ai fondi pubblici, per i qualiil G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto delittuoso.

DOMANI CONFERENZA STAMPA DELL’AVV. PUCCIO LA ROSA PER FARE CHIAREZZA SULLE INESATTE DICHIARAZIONI RESE DAI NUOVI VERTICI DI AMT CATANIA S.P.A.

Domani mercoledì 31 Ottobre, alle ore 10,30, presso lo studio Legale La Rosa di via Vittorio Emanuele Orlando n. 5 (angolo Via Firenze – retro Tribunale Catania) l’avv. Puccio La Rosa, l’ing. Raffaella Mandarano e l’ing. Stefania Di Serio, già componenti del C.d.A. di AMT Catania S.p.A., terranno una conferenza stampa in ordine alle inesattezze e alle incomprensibili affermazioni rese dai nuovi vertici di AMT Catania circa la situazione finanziaria dell’Azienda Metropolitana Trasporti e preannunceranno le azioni che intendono intraprendere a garanzia del proprio operato e a salvaguardia del lavoro effettuato in assenza di chiarimenti.

Che riconoscimento del merito, obbiettività di giudizio e rispetto della verità siano principi poco di moda e pochissimo praticati nella nostra città – afferma l’avv. Puccio La Rosa già presidente di AMT Catania S.p.A. – è sotto gli occhi di tutti ma che addirittura si mistifichino dati contabili certi per alterare la realtà delle cose lascia sgomenti. Questo è quello che sembra essere stato fatto dal neo presidente di AMT Catania Bellavia in occasione della conferenza stampa tenuta per illustrare la situazione dell’Azienda Metropolitana Trasporti. Al neo manager, infatti, – aggiunge La Rosa – è sfuggito, ma sicuramente per l’emozione dovuta alla prima conferenza stampa, di registrare che insieme ai 100mila euro in cassa abbia trovato stipendi regolarmente pagati ai dipendenti , nonostante i mancati pagamenti e trasferimenti del Comune di Catania all’Azienda, piani di rientro con i creditori aziendali rispettati, riduzione dell’indebitamento della Società di oltre il 40%, aumento della produzione ad Agosto del 2018 dell’8,2% (ovvero più chilometri fatti, maggiore servizio per i cittadini e maggiore utile per circa 800mila euro), procedure di definizione agevolata dei carichi iscritti a ruolo rispettate (cosiddette rottamazioni pagate!), 42 autobus pronti all’uso (i primi già da ieri a Catania) e gare esperite per acquistarne altri 28 (con fondi reperiti dal c.d.a da me presieduto), una convenzione con l’Università che garantisce introiti per oltre 2milioni di Euro (ovvero incassi da vendita del servizio), l’integrazione tariffaria e le linee di scambio con la Metropolitana, una norma regionale (l’art. 68 dell’ultima legge di stabilità regionale) che garantisce 1,4 milioni di sopravvenienze attive per l’anno 2017 e maggiori finanziamenti per almeno 2,5 milioni di euro per l’anno in corso e tantissimo altro ancora. Così come i nuovi vertici aziendali nell’avventurarsi su ciò che intendono fare – prosegue l’’Avv. La Rosa – hanno dimenticato di dire che le procedure per dotare di una nuova catena di comando l’Azienda ovvero di una nuova macro e micro struttura sono già state esperite e sono solo in attesa del parere necessario del Comune di Catania (come imposto dal regolamento comunale vigente), che nei mesi di Giugno e Luglio di quest’anno i mezzi AMT hanno percorso ben 140.000 Km in più rispetto allo scorso anno, che il bilancio di esercizio del 2017 ha avuto un utile di oltre 1,2 milioni di Euro, che è stato determinato il completo rinnovo del parco mezzi entro il 2020 , che sono state previste le assunzioni di almeno 40 nuovi autisti e che è stato firmato un importantissimo accordo con le organizzazioni sindacali che permette il rilancio concreto della Società. In conferenza stampa, infine, – conclude La Rosa  forniremo i dati contabili al 30.09.2018 che dimostrano con chiarezza come, se il Comune di Catania non farà da zavorra non onorando i propri debiti con l’Azienda, AMT Catania S.p.a. anche per l’anno in corso può chiudere il proprio bilancio con un attivo importante e, comunque, già mai in perdita come del tutto erroneamente e in maniera forviante è stato affermato.

Arriva a Catania “È tempo di vita”,la campagna di informazione e supporto per le donne con tumore al seno

Il team multidisciplinaredell’Istituto Oncologico del Mediterraneo di Viagrande, a Catania, protagonista dell’iniziativa a supporto di pazienti e caregiver. Dar loro strumenti per gestire l’impatto fisico e psicologico della patologia sulle loro vite è l’obiettivo di È tempo di vita”, la campagna nazionale di informazione e sensibilizzazione sul tumore al seno avanzato, promossa da Novartis in collaborazione con Salute Donna Onlus e la Società Italiana di Psico-Oncologia (SIPO), con ilpatrocinio di Fondazione AIOM. 

 

Quella degli incontri sul territorio è una delle attività più importanti previste dalla campagna, un appuntamento di supporto concreto per dare informazioni utili su come affrontare la vita con il tumore al seno metastatico.

L’appuntamento all’Istituto Oncologico del Mediterraneo di Viagrande, a Catania, è stato preceduto dall’installazione di un totem multimedialepresso il quale i pazienti e famigliari hanno potuto rispondere a poche semplici domande sul loro vissuto, esigenze e paure. E hanno potuto lasciare le loro domande, affinché siano spunto di discussione nell’appuntamento di domani.

 

I sentimenti dominanti che emergono dal contributo diretto delle pazienti sono sicuramente solitudine (29%) e rassegnazione (27%): si tratta di donne chenel 39% dei casi hanno dovuto interrompere la loro attività lavorativa a causa della malattia e per le quali, nella vita quotidiana, seguire la casa (29%) e prendersi cura di loro stesse e dei loro interessi (22%) rappresentano le attività sulle quali la patologia ha un maggior impatto. La necessità di supporto per avere occasioni di svago o distrazione (30%) e ricevere informazioni a trecentosessanta gradi su come gestire la patologia anche livello psicologico, ma anche sull’alimentazione, sugli effetti indesiderati o sui propri diritti (30%)sottolineano l’importanza appunto della condizione psicologica per le pazienti. La sete di maggiori informazioni su come mantenere uno stile di vita sano è prioritario per il 33% delle pazienti, insieme alla necessità un maggior approfondimento sulla patologia per capire e a conoscere meglio il tumore al seno (30%). 

Anche per quanto riguarda i caregiver, la condizione psicologica (46%) e la sete di informazioni sono gli aspetti più importanti: dai loro contributi direttiprevalgono emozioni anche in questo caso come paura (32%), rabbia (15%) e frustrazione (15%), con il 26% di essi che sente la necessità di avere un aiuto per riuscire a capire come preservare un buon equilibrio nella propria vita. La sete di informazioni emerge anche dalle risposte dei caregiver, con il 29% che vorrebbe saperne di più sul tumore al seno avendo maggiori informazioni sulla patologia, e con il 23% che vorrebbe invece ricevere consigli su come gestire al meglio la relazione con una persona che vive con il tumore al seno avanzato.

 

I nuovi casi di tumori stimati nel 2018 in Italia sono 373mila, la neoplasia della mammella è la più frequente: 52.800 casi, in Sicilia 3.700. Un dato molto confortante è che nei decenni, si è registrato un aumento di sopravvivenza a 5 anni sia negli uomini sia nelle donne. Su questi risultati positivi complessivi hanno influito i miglioramenti di sopravvivenza verificatesi per alcune sedi tumorali molto frequenti tra cui il carcinoma della mammella, infatti per queste neoplasie la sopravvivenza a 5 anni è dell’87%. In parte – ha spiegato il Prof. Dario Giuffrida, Direttore oncologia medica dell’Istituto Oncologico del Mediterraneo di Viagrande (Catania) – dipende dall’efficacia degli screening e in parte dalle nuove prospettive di cura. Infatti per esempio per le pazienti HER2+ (in cui il recettore HER2 è iperespresso), grazie alla disponibilità di farmaci specifici che oggi riusciamo a combinare, si possono ottenere risultati sempre più ambiziosi; inoltre per il trattamento del carcinoma mammario avanzato HR+/HER2- recentemente abbiamo acquisito una nuova classe di farmaci, gli inibitori delle chinasi ciclina-dipendenti (CDK) 4/6. Questi farmaci, impiegati in aggiunta alla terapia ormonale, hanno dimostrato di migliorare i risultati ottenuti con la sola terapia ormonale e di prolungare la sopravvivenza libera da progressione in maniera straordinaria a fronte di una ottima qualità di vita. 

 

I dati relativi al nostro paese indicano infatti che 1 donna su 8 in Italia si ammala di tumore al seno nel corso della sua vita. Tra le patologie oncologiche è la più diffusa tra il genere femminile, con circa 50.000 nuovi casi ogni anno in Italia, e con un trend di incidenza in leggera ascesa (+0,3%). Di questi casi il 30% è destinato a progredire e a evolversi in tumore avanzato. Il tumore al seno si definisce avanzato quando cellule provenienti dal tumore primitivo, inizialmente localizzato alla mammella, si sono diffuse in altre parti rispetto al punto d’origine. Complessivamente, si stima che siano circa 30.000 le pazienti malate di tumore al seno avanzato in Italia.

 

Oltre alle conseguenze mediche e cliniche sociali – ha dichiarato la Dott.ssa Maria Carmela Scriminaci, Responsabile del servizio di psicooncologia dell’Istituto Oncologico del Mediterraneo di Viagrande(Catania)  la malattia oncologica ha una profonda dimensione psicologica e relazionale, perché irrompe inaspettatamente nella vita di una donna e della sua famiglia, elicitando un carico emozionale (per esempio paura, ansia, smarrimento, senso di solitudine ed impotenza) che è, a volte, pesante da sostenere. Risulta quindi necessario che tutti gli attori interessati in prima linea contro la malattia, ricevano l’aiuto dello psico-oncologo, figura professionale necessaria ed imprescindibile all’interno dei reparti di oncologia, per dare senso all’esperienza di malattia, per attraversarla ed affrontare la vita nonostante la malattia oncologica. 

 

Il tempo delle pazienti aumenta sia come quantità sia come qualità. Sebbene, infatti, non si possa parlare di guarigione, grazie ai progressi della ricerca scientifica oggi è sempre più possibile avvicinarsi alla cronicizzazione del tumore al seno avanzato. Ecco perché diventa sempre più importante dar loro tutti gli strumenti possibili perché il tempo della malattia sia davvero tempo di vita.

 

La campagna

Oltre al programma di incontri sul territorio nazionale, la campagna mette in campo una serie di strumenti concreti a supporto di pazienti e caregiver: il sito webwww.tempodivita.it, uno spazio pensato per offrire informazioni chiare sulla patologia e per fornire strumenti pratici e utili per la sua gestione e comprensione. Un decalogo sugli aspetti psicologici della patologia, un vero e proprio vademecum, messo a punto dalla Società Italiana di Psico-Oncologia e che è parte di una collana dedicata al tumore al seno avanzato che approfondisce diversi aspetti: la patologia, l’alimentazione, i diritti delle pazienti, gli effetti indesiderati delle terapie antitumorali orali. Sono state inoltre realizzate delle video pillole, brevi filmati disponibili su sito, che forniscono elementi utili per comprendere quali comportamenti mettere in atto per evitare l’isolamento della paziente. 

 

“Abbiamo scelto di supportare la campagna – ha dichiarato Anna Maria Mancuso, Presidente di Salute Donna Onlus  innanzitutto perché, nonostante oggi si possa fare molto anche per il tumore al seno avanzato, se ne parla ancora molto poco; ci ha spinto il desiderio di non lasciare sole le donne che rientrano in questa categoria nella gestione della malattia. Nella nostra lunga esperienza associativa riscontriamo nei racconti e nel vissuto delle pazienti la solitudine, la poca attenzione a loro dedicata, la paura nell’affrontare il quotidiano. Le donne che convivono con il tumore al seno avanzato e i caregiver che stanno loro vicino chiedono, tra le altre cose, di avere più tempo per fare domande, avere informazioni e consigli, avere anche un supporto psicologico, non sempre presente all’interno delle strutture ospedaliere. Ecco perché iniziative come quella che vede insieme qui all’Istituto Oncologico del Mediterraneo di Viagrande a Catania,pazienti, medici e caregiver sono supporti concreti assolutamente preziosi per chi si sente quasi sempre solo e impreparato. Così come è fondamentale richiamare l’importanza di avere a livello istituzionale un PDTA regionale per le donne metastatiche, al fine di tracciare per le stesse un percorso che sia chiaro e condiviso, un percorso che non ultimo potrebbe essere tracciato all’interno delle breast unit, ampliando agli specialisti che si occupano di malattia avanzata della mammella.

Prima Comiso lavora alla realizzazione degli impegni di programma che ha preso con la città

Grazie alla organizzazione di Roberto Guccione, tra i fondatori del movimento civico ed all’impegno dell’amministrazione comunale e del Sindaco Maria Rita Schembari.

Con la collaborazione di esponenti del movimento quali: Tonino Sisto, Gianfranco Senia, Roberto Mugnieco, Concetta Cipolla, Sandra Rizza, Nunziatina Dipasquale e Valerio Martorana.

Sono stati organizzati una serie di incontri tra l’imprenditoria provinciale ed i rappresentanti di altri Comuni Iblei con l’Ingegnere Seif  Tajaddine, rappresentante del gruppo INWEX e CEO of Innovation Center Group. Società che opera in tutto il mondo ed in particolare negli Emirati Arabi, Paesi del Golfo Persico e Bielorussia.

Presente il consulente Italiano della INWEX, il Dott. Paolo Greco

Sono stati avviati importanti contatti tra gli imprenditori con la possibilità di espansione verso nuovi mercati. Le amministrazioni presenti, tramite i loro Assessori allo sviluppo economico, hanno colto l’occasione per organizzare un comune tavolo di lavoro per la valorizzazione e la promozione delle eccellenze locali.

L’Ingegnere Tajaddine, oltre alla possibilità di apertura verso nuovi mercati e di investimenti nel nostro territorio, ha lanciato l’idea della istituzione di una zona franca nella nostra provincia nell’area dell’aeroporto di Comiso e, forte dell’intermodalità dei trasporti, anche del porto di Pozzallo.

Questo creerebbe enormi possibilità di sviluppo e di lavoro nel territorio.
Ci siamo impegnati a verificare la fattibilità di tale proposta, insieme all’amministrazione di Comiso, promuovendo un incontro con il Presidente della Regione Musumeci.

Abbiamo avviato altri progetti del nostro programma, ve ne renderemo conto a breve.

 Camionista sorpreso ad abbandonare rifiuti

Un’operazione della sezione Ambientale della Polizia Municipale contro lo scarico di rifiuti speciali è stata effettuato grazie ad una segnalazione di una pattuglia dei militari della Brigata Aosta  impegnata nelle operazioni di controllo sul territorio “Strade Sicure”. I militari hanno sorpreso un uomo mentre scaricava dal un camion rifiuti speciali non pericolosi nella zona di  Bicocca.   

Dopo aver identificato il camionista, un italiano di 41 anni, i militari hanno richiesto l’intervento dei vigili ambientali i quali hanno sanzionato l’uomo per  abbandono incontrollato di rifiuti sul suolo, allo stato liquido o solido e divieto di immettere nel normale circuito di raccolta dei rifiuti urbani, imballaggi terziari di qualsiasi natura, elevandogli una multa di 600 euro. 

Inaugurazione della personale di pittura del maestro Roberto Guccione

Nell’ambito delle manifestazioni della Sagra della Castagna, che si terrà a Mezzojuso dal 26 al 28 ottobre, l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Salvatore Giardina, ha inserito nel cartellone degli eventi l’inaugurazione della personale di pittura del maestro Roberto Guccione, già direttore artistico della “1^ Collettiva internazionale d’arte – I colori degli artisti a Mezzojuso per un mondo migliore”, tenutasi lo scorso 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica.

L’inaugurazione si terrà alle ore 18.30 di venerdì 26 ottobre presso il Castello comunale alla presenza anche dell’assessore alla Cultura, prof. Nicola Di Grigoli e di Donatella Cannizzaro, dell’associazione “Il senso del benessere”.

Di Roberto Guccione dicono: “Artista che afferma di dipingere per emozionare…ebbene sì: ci riesce alla grande a…Emozionare. Tutte le sue creazioni sono “Emozione Pura”, e non solo. Sono anche… Colore che esplode in tutta la sua caleidoscopica assonanza con la natura. Con la bellezza delle forme che, seppur appena accennate, quasi diafane, riescono tuttavia a prendere corpo, ed impressionano la retina come una pellicola che brucia al cospetto dell’energia dei raggi del sole. Anche lo splendore della Luna e delle stelle viene smorzato dalla luce che emanano i dipinti di questo Artista. La sua mano sembra accarezzare la tela, mentre fiumi di colore prendono forme fantastiche, che danzano come una dolcissima sinfonia che avvolge e culla lo spettatore, conducendone lo spirito in un mondo incantato. Tuffandoci nei suoi dipinti, ci immergiamo in un lago di inebriante ambrosia. Il suo stile pittorico unico ed inconfondibile lo distingue per estrosità ed ingegno, e soprattutto per un talento che mozza il fiato. Il Maestro Guccione riesce a donarci poesia con la sua arte. L’energia che sprigionano i suoi dipinti è atomica. Cromie calde e sensuali irrompono nelle immagini che prendono forma definendo tutte le nostre emozioni. Innanzi a ogni tela del Maestro Guccione, tutto evolve in gioia. Le sue pennellate vellutate ci catturano, ci fanno sognare ad occhi aperti. Essere dinanzi a un suo dipinto è tutta una esperienza esaltante. Tutti i suoi lavori emanano il profumo e la fragranza dei colori dell’arcobaleno, della serenità che va oltre la tela. Lui riesce a donare l’energia e la forza che muove la vita stessa. E un vero artista è tutto questo che deve comunicare: deve far sognare, deve esaltare, emozionare con la sua sensibilità. La sensibilità del vero artista ci guida a trovare tutte le emozioni che avvolgono i suoi dipinti, e a saperle riconoscere. Crea delle sensazioni che esaltano lo spirito dello spettatore, di coloro che se li trovano innanzi. Sin da bambino l’arte del Maestro è un inno alla passione, al fuoco, alla sensualità di un animo tutto siciliano. E chi meglio di lui, figlio della meravigliosa terra di Sicilia, poteva mettere su tela tutta l’energia del fuoco del vulcano etneo. Tutta la sua arte è emozionemagnetismo, colore, passione, sensualità di un puro spirito siciliano.

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