Al teatro Coppola una lezione d’arte e di moda dedicata a Gianni Versace

CATANIA- Un nuovo appuntamento con la moda e lo stile firmato Liliana Nigro, docente di Storia del Costume per lo Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, la quale giovedì 18 aprile sul palco del Teatro Coppola-Spazio Occupato, alle ore 9.00, dedicherà una lezione- dibattito su Gianni Versace, icona internazionale del made in Italy, e sull’evoluzione stilistica e sartoriale nelle passerelle degli anni 80 ad oggi attraverso la proiezione del film canadese “House of Versace”.

Animeranno l’incontro culturale, coordinato dalla giornalista Elisa Guccione, Arcangela Aiello, stilista catanese apprezzata dalla critica internazionale in particolar modo negli Stati Uniti, Carmen Accomando, modella tra gli anni 80 e 90, Vincenzo Longhitano, imprenditore del noto marchio di moda Ellevu, il fotografo Massimo Pantano e la modella Astrid Darcy, soci dell’agenzia Sicily Models, Liliana Nigro, organizzatrice dell’evento, e Vincenzo Tromba, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania. 

“In un luogo simbolo della cultura trasversale come il “Teatro Coppola”- dichiara Liliana Nigro– dove è facile sperimentare nuove forme di collaborazione come può essere un momento didattico di approfondimento su Gianni Versace, ucciso brutalmente il 15 luglio 1997, figurasimbolo dell’italian fashion designer, si può creare un patrimonio dell’incontro e del libero scambio delle idee per dare vita ad una formazione artistica e professionale capace di dare voce a tutte le diverse realtà sociali senza distinzione di colore”. 

Durante la manifestazione sarà presentato l’abito “L’uccello di fuoco” della stilista Vania Mazzeo per ricordare il rapporto di Versace con il teatro.

Santa Maria la Scala: avvistata una sagoma galleggiante ad Acitrezza

Questa mattina la Sala Operativa del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania, ha ricevuto la segnalazione dell’avvistamento di quella che sembrava una sagoma galleggiante nello specchio d’acqua antistante i faraglioni di Acitrezza.

Squadre terrestri, unità navali, aeree ed il Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco, in questo momento, stanno concentrando le ricerche sull’area segnalata.

LA DIA DI CATANIA CONFISCA IL PATRIMONIO DI UN ESPONENTE DI SPICCO DEL CLAN MAFIOSO CATANESE “NIZZA”

Dalle prime ore della mattinata odierna, personale della DIA di Catania sta eseguendo un decreto di confisca nei confronti di NIZZA Daniele, di anni 42.

Il provvedimento è stato emanato dal Tribunale di Catania – Sezione Misure di Prevenzione, in accoglimento della proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale avanzata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore della Repubblica dott. Carmelo ZUCCARO.

Riscuote un grande successo l’evento “Rosso la sera. No al femminicidio” e

Una manifestazione, patrocinata dal Comune di Catania, ma nessuno degli amministratori (nè il sindaco nè l’assessore alla cultura o qualcuno in loro rappresentanza) erano presenti alla manifestazione e dall’Accademia di Belle Arti di Catania

CATANIA- Ha riscosso un gran successo l’evento socio educativo “Rosso la sera. No al femminicidio” che ha trasformato il Tribunale di Catania in un palcoscenico da dove è partito un coro unanime per dire no alla violenza sulle donne. L’idea è nata da un’idea della professoressa Liliana Nigro, docente di Storia del Costume per lo Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, e il giudice Santino Mirabella che coadiuvati dalla giornalista Elisa Guccione nella giornata dedicata alla sensibilizzazione contro la violenza di genere hanno scelto piazza Verga come luogo principe da cui poter parlare delle tante donne ammazzate dal maschio prevaricatore, che inizialmente aveva giurato di amarle per poi ucciderle.

Una manifestazione, patrocinata dal Comune di Catania, anche se nessuno degli amministratori (nè il sindaco nè l’assessore alla cultura o qualcuno in loro rappresentanza) erano presenti alla manifestazione e dall’Accademia di Belle Arti di Catania con il sostegno del centro enogastronomico Corte dei Medici,  Four Points Sheraton Hotel,  Soireve moda donna, Maison Alta Moda Sposa Amelia Casablanca, Fondazione Floresta Longo, Associazione Sportiva Canalicchio Beach Soccer, Agostino Zanti parrucchieri e Nicotra Formazione, che ha visto la partecipazione di centinaia di catanesi che conquistati dalle creazioni degli allievi della cattedra di Storia del Costume per lo Spettacolo e dei talentuosi stilisti della Maison Du Cochon ha ricordato le tante vittime di femminicidio scomparse per mano del compagno, marito, fratello o padre.

“Rosso la sera” un binomio di moda e cultura che- come ha dichiarato Liliana Nigro- dalla scalinata del Palazzo di Giustizia luogo simbolo dell’impegno civile contro gli abusi, la violenza e i crimini scuote le coscienze utilizzando mezzi immediati e diretti come degli abiti di alta sartoria dalla foggia innovativa per scuotere le coscienze tentando di arrestare la dilagante piaga sociale del femminicidio.

Alla presenza del direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catania Vincenzo Tromba, docente di Teoria e Metodo dei Mass Media, della scrittrice Marinella Fiume da sempre impegnata nella lotta a favore dei diritti delle donne, l’imprenditore Marco Celeschi, lo stilista Giovanni Palella della Maison Alta moda spose Amelia Casablanca, il giornalista Franco Liotta voce maschile del momento letterario dedicato alle tante troppe donne scomparse come Giordana Di Stefano o Stefania Noce hanno sfilato, insieme ai dipinti fotografici della mostra “Sogni Perduti” realizzati da Donatella Turillo, oltre trenta abiti e costumi teatrali colorando di rosso il tribunale di Catania. Tante le macchine ferme a piazza Verga, Corso Italia e via Vincenzo Giuffrida per assistere ad una manifestazione capace di unire il glamour della moda con la rigidità delle Istituzioni per educare al rispetto dei diritti umani senza alcuna distinzione di sesso o età.

Subito dopo l’incontro al Palazzo di Giustizia l’intero esercito di modelle e di partecipanti si è spostato nella storica ed affollata via Umberto per un fash mob sulle note di “Nessun Dorma”. Enorme la curiosità dei tanti passanti che incuriositi si sono sbizzarriti con gli smartphone scattando e rubando selfie con le modelle per una serata in memoria del sangue di tutte quelle donne uccise senza colpa.

C.D.A. E.R.S.U. : LA NOTA DI CONTROCAMPUS

A seguito dell’approvazione avvenuta oggi in V Commissione ARS “Cultura, Formazione e Lavoro”, dell’emendamento riguardante la nuova composizione del consiglio d’amministrazione degli enti E.R.S.U., di cui 3 studenti su 5 componenti in totale, l’Associazione Universitaria Controcampus, da sempre impegnata a difesa del diritto allo studio e a tutela della comunità studentesca, esprime la propria soddisfazione per il risultato raggiunto, al di là degli schieramenti politici.

Controcampus, negli ultimi mesi, ha organizzato una raccolta firma all’interno dei dipartimenti dell’Ateneo di Catania e nelle mense e residenze E.R.S.U. per chiedere l’elezione dei rappresentanti degli studenti in seno al Cda E.R.S.U. di Catania, a cui a cui sono seguite delle iniziative attraverso le quali si è potuta sensibilizzare la comunità studentesca a riguardo.

Il Senatore Accademico e coordinatore dell’Associazione Controcampus Federico Scalisi dichiara: “Il risultato è molto importante ma soprattutto tanto atteso, è fondamentale la presenza dei rappresentanti degli studenti in seno al CdA E.R.S.U. per garantire una figura a tutela del diritto allo studio, di aiuto e collaborazione per tutti gli studenti che ogni giorno usufruiscono dei servizi dell’ente.”

Sopralluogo della commissione consiliare “Cultura” nell’Istituto Musicale Vincenzo Bellini 

Promuovere interventi di valorizzazione dell’Istituto Musicale Vincenzo Bellini, a cominciare dalla riqualificazione dei locali della grande terrazza, al fine di poterla utilizzare per ospitare pubblici spettacoli. Questo l’auspicio scaturito dal sopralluogo della VII Commissione consiliare “Cultura” nella sede dell’Istituto Musicale Vincenzo Bellini di Catania per verificare le condizioni dei locali che ospitano il prestigioso istituto di formazione musicale, qualificato di livello universitario.  Oltre ai componenti della VII commissione guidati dal presidente Giovanni Grasso e dal vicepresidente Alessandro Campisi, promotore dell’iniziativa, al sopralluogo hanno anche partecipato l’assessore alla Cultura, Barbara Mirabella, il presidente  della 5^ Commissione consiliare Lavori Pubblici Angelo Rosario Scuderi,  i responsabili della direzione Sviluppo progetti comunitari Fabio Finocchiaro e Carmelo Coco. A guidare la delegazione è stata la presidente dello stesso istituto musicale Graziella Seminara. Nel corso della visita sono risaltate le luci e le ombre della struttura; da un lato lo stato di degrado di alcune zone su cui sarebbe utile intervenire, dall’altro le eleganti terrazze panoramiche e l’Auditorium, ex sede della cappella, attualmente adibito a teatro, dove è sistemato un organo musicale a canne di notevole fattura. Luoghi su cui la delegazione ha convenuto debbano essere aperti a spettacoli e anche a concerti di pregio.  L’ Istituto aspetta,  nel 2020, il passaggio alla statizzazione e la presidente Seminara ha auspicato che per quella data l’Istituto possa essere a norma in ogni sua parte strutturale. Particolarmente apprezzato è stato il terrazzo panoramico che sta in alto alla struttura:  a questo proposito l’assessore Mirabella ha chiesto di poter renderlo fruibile, con l’utilizzo dei finanziamenti del Pon Miur per l’istruzione delle scuole paritarie.  I tecnici comunali hanno invece evidenziato l’opportunità della verifica delle idoneità degli impianti alle ultime normative antincendio ed elettriche, utilizzando per questo i fondi comunitari. L’assessore Mirabella,  in particolare, ha  garantito il suo impegno assieme a quello del sindaco Pogliese di agevolare la riqualificazione dell’Istituto, coinvolgendo professionalità territoriali, come già concordato con il consulente del Ministero dell’Università Dino Giarrusso.

Tra testimonianze e riflessioni presentato l’evento “Rosso la sera” per dire No al femminicidio

 Il femminicidio è un atto violento premeditato e non un raptus di follia”. Con queste parole la giornalista Elisa Guccione dai microfoni dell’hotel Sheraton dà inizio alla conferenza stampa di presentazione dell’evento “Rosso la sera. No al femminicidio” nato da un’idea di Liliana Nigro, docente di Storia del Costume per lo Spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, e Santino Mirabella, giudice del Tribunale di Catania, che insieme al direttore dell’Accademia di Belle Arti Vincenzo Tromba, docente di Teoria e Metodo dei Mass Media, alla scrittrice Marinella Fiume, da sempre impegnata al fianco delle donne, e all’avvocato Roberta LoRe hanno illustrato il ricco programma della manifestazione.

Il 25 novembre, giornata nazionale contro la violenza di genere, alle ore 18.00 a Piazza Verga sulla scalinata del Tribunale di Catania, luogo simbolo dell’impegno civile contro la violenza, gli abusi e i crimini gli allievi dell’Accademia di Belle Arti insieme agli stilisti della Maison DuCochon daranno vita ad una performance d’arte, moda e cultura per dare voce a tutte quelle donne che hanno subito violenza dal maschio prevaricatore che inizialmente aveva giurato di amarle per poi confondere l’amore con il possesso fino al punto di ucciderle. Subito dopo la manifestazione dal Palazzo di Giustizia si trasferirà nella storica via Umberto per una monumentale sfilata di abiti e costumi contro la violenza sulle donne. 

“Il progetto culturale Rosso la sera patrocinato dal Comune di Catania e dall’Accademia di Belle Arti di Catania con il sostegno del centro enogastronomico Corte dei Medici, Four PointsSheraton Hotel, Soireve moda donna, Maison Alta Moda Sposa Amelia Casablanca, Fondazione Floresta Longo, Associazione Sportiva Canalicchio Beach Soccer, Agostino Zanti parrucchieri e Nicotra Formazione spiega Liliana Nigro si pone l’obiettivo educativo e sociale di scuotere le coscienze parlando delle donne agli uomini in modo da contribuire ad arrestare la quotidiana piaga del femminicidio”. 

A tutte le donne scomparse sarà dedicata anche una performance artistica fotografica dal titolo “Sogni Perduti”, realizzata da Donatella Turillo, che farà indossare a degli uomini delle foto giganti che ritraggono dei bambolotti abbandonati che un tempo appartenevano a delle bambine oggi trucidate a cui sono stati rubati i sogni.

“Gli uomini- dichiara Santino Mirabella- hanno paura delle donne e del loro giudizio e per non essere giudicati reagiscono affermando la loro apparente supremazia uccidendole”.

Un incontro dal forte impatto emotivo che difficilmente può definirsi una semplice presentazione per la testimonianza a sorpresa di una ragazza del pubblico che ha voluto raccontare la violenza subita in famiglia da adolescente e finora nascosta incitando tutte coloro che sono oggetto di abusi a denunciare anche se significa mettersi contro la propria famiglia. “Una vittima di stupro- racconta tra le lacrime la giovane– sentendosi sporca si pone sempre le stesse domande se è stata lei a provocare il suo carnefice e se quello che è successo è stata colpa sua”. Ed ancora aggiunge: “Solo parlando di quello che è accaduto si può uscire dall’incubo dove si è intrappolati, per questo anche se tra mille difficoltà e dolori è necessario urlare il proprio dramma in modo da non colpevolizzarsi per il male subito”.

Energico l’intervento di Marinella Fiume, che insieme all’attore di cinema e teatro Mario Opinato,  da sempre attivo nella lotta contro la violenza di genere, leggerà dei brevi brani che raccontano la storia di alcune delle tante donne ammazzate dal proprio compagno, marito, fratello e padre. “Bisogna insegnare alle donne il profondo rispetto per se stesse- sottolinea Marinella Fiume-, perché solo così si può arrivare a capire che l’uomo va bloccato subito sin dal primo atto violento in quanto un uomo inferocito non torna mai indietro ma può solo peggiorare”.Prima dei saluti finali è stato esposto l’abito dal titolo “Sposa violata” di Alice Pisasale  e proiettato un video “A noi la parola di YasminGhargozloo del 2° anno di scenografia che ha raccolto i volti e le speranze di tutte quelle donne come Giordana Di Stefano o Stefania Noce a cui è stato negato il futuro.

Riscuote un grande successo la piecè “La Sicilia spiegata agli eschimesi” di Ottavio Cappellanie

Di Monica Colaianni– Ha riscosso un gran successo la piéce “La Sicilia spiegata agli eschimesi” tratta dal libro di Ottavio Cappellani messa in scena al teatro Abc di Catania e che ha inaugurato la terza stagione di Teatro Mobile di Catania diretto e ideato da Francesca Ferro.

L’opere teatrale che in maniera ironica prende in giro e demolisce e, a volte satiricamente distrugge facendo nomi e cognomi di politici e amministratori (vecchi e nuovi) che hanno governato la nostra Regione.

Sul palco con Ottavio Cappellani si sono esibiti gli attori Francesca Ferro, Plinio Milazzo, Francesco Maria Attardi, Mario Venuti con il suo inconfondibile sound e che ha visto la straordinaria partecipazione di Guglielmo Ferro.

Ottima la descrizione della festa di Sant’Agata in cui tra sacro e profano, amore religioso e folklore attraverso l’elegante interpretazione di Francesca Ferro ha messo in luce come la città durante le festività agatine diventi un vero baccanale pagano tra l’imbrattamento di ceri votivi e l’ odore di carne di cavallo che inonda tutto il percorso della Santa. Straordinario e talentuoso Plinio Milazzo che indossando i panni di Goethe durante il suo gran tour nella nostra terra dialoga con Cappellani, il quale lo sbeffeggia e lo canzona dimostrando che anche lo studioso non ha capito nulla della nostra terra.

Uno spettacolo che ha fatto ridere il pubblico presente ma che ha lasciato anche l’amaro in bocca sentendo e vedendo crude verità che hanno caratterizzato e penalizzato la nostra povera terra. Questo dovrebbe servire a tutti noi da spunto per una riflessione su ciò che è stato fatto e soprattutto quello che non è stato fatto per riportare la nostra isola alla sua vera bellezza, spesso relegata ai cliché che ci hanno costruito addosso e dove, a volte, ci siamo adagiati.

Traffico illecito di rifiuti ad alto rischio infettivo, sequestrata l’Aquarius

All’esito di articolate indagini, su delega di questa Procura Distrettuale, i Finanzieri del Comando Provinciale di Catania e della Sezione Operativa Navale di Catania, unitamente al Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO), hanno proceduto all’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo d’urgenza per un importo complessivo pari a circa 460 mila euro corrispondente al profitto accertato rispetto ai delitti contestati “attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti” (art.452 – quaterdecies del codice penale), nei confronti sia di due agenti marittimi e delle ONG “Medici senza frontiere – Operational Centre Belgium – Missione Italia”, “Medici senza frontiere – Operational Centre Amsterdam”, sia infine di appartenenti a vario titolo a tali enti.

Contestualmente sono stati notificati dalla Guardia di Finanza, unitamente al Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e della Squadra Mobile della Questura di Catania, che hanno svolto lunghe e complesse indagini con servizi tecnici anche su bersagli telematici, avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 24 indagati.

Il decreto di sequestro preventivo d’urgenza delle somme di denaro, che era stato disposto d’urgenza da questa Procura ed eseguito su somme in contanti rinvenute nei conti correnti di alcuni indagati incluse le due ONG, è stato convalidato dal G.I.P. di Catania, il quale ha anche disposto il sequestro preventivo della nave ONG “AQUARIUS” attualmente ormeggiata a Marsiglia in Francia, così come richiesto da questo ufficio.

I soggetti coinvolti, a vario titolo, risultano aver sistematicamente condiviso, pianificato ed eseguito un progetto delittuoso di illegale smaltimento di un ingente quantitativo di rifiuti pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, derivanti dalle attività di soccorso dei migranti a bordo delle navi ONG VOS PRUDENCE (da marzo 2017 a luglio 2017) e AQUARIUS (dal gennaio 2017 al maggio 2018) e conferiti in modo indifferenziato, unitamente ai rifiuti solidi urbani, in occasione di scali tecnici e sbarco di migranti nei porti di Catania, Augusta (SR), Pozzallo (RG), Trapani, Messina, Palermo nonché in altri porti italiani. In particolare dalle indagini emergeva che gli appartenenti alle ONG concordavano con gli agenti marittimi di smaltire sistematicamente rifiuti speciali sanitari pericolosi a rischio infettivo, sanitari e non, derivati dall’attività di soccorso dei migranti a bordo della nave AQUARIUS, classificandoli fraudolentemente come rifiuti speciali e conferendoli in modo indifferenziato insieme ai rifiuti solidi urbani.

Diversi soggetti indagati che qualificavano, conferivano e smaltivano fraudolentemente, in modo indifferenziato, i rifiuti derivati dall’attività di salvataggio in mare (gli indumenti contaminati indossati dagli extracomunitari, gli scarti degli alimenti somministrati agli stessi, nonché, i rifiuti sanitari infettivi utilizzati a bordo per l’assistenza medica) eludendo i rigidi trattamenti imposti dalla loro natura infettiva (in ragione della quale gli stessi andavano classificati come pericolosi, sanitari e non, ad alto rischio

infettivo). Dalle indagini emergeva la consapevolezza da parte degli indagati della pericolosità degli indumenti indossati dai migranti, in quanto fonte di trasmissione di virus o agenti patogeni contratti durante il viaggio, come emergeva tra l’altro anche dai S.A.R. Report Rescues in relazione alle condizioni sanitarie dei migranti assistiti a bordo dell’ACQUARIUS (ove si segnalano frequenti casi di scabbia, HIV, infezioni del tratto respiratorio quali tubercolosi, meningite).

L’illecita attività di smaltimento dei rifiuti pericolosi veniva accertata con riguardo a 37 sbarchi dell’AQUARIUS e 7 sbarchi della nave VOS PRUDENCE, per un quantitativo complessivo di circa 24 mila chilogrammi di rifiuti pericolosi, con il conseguimento di un indebito risparmio di costi per la ONG pari al profitto sequestrato di circa 460 mila euro.

Il compendio indiziario è stato acquisito attraverso l’effettuazione di intercettazioni telefoniche, telematiche, ambientali e video, nonché l’analisi di documentazione marittima, sanitaria e commerciale relativa ai citati sbarchi e gli scali tecnici delle navi ONG produttrici di rifiuti.

In particolare, per ogni sbarco e scalo tecnico:

– il Comandante della nave trasmette alle autorità marittime e all’agenzia marittima raccomandataria – 24 ore prima dell’approdo – un modulo di notifica con l’indicazione della categoria e dei quantitativi di rifiuti da conferire; in ragione della tipologia dei rifiuti da sbarcare, il gestore dell’impianto portuale organizza il servizio di raccolta;

– al termine delle operazioni, l’operatore ecologico consegna al Comandante o suo preposto il “buono di servizio giornaliero”, valido come ricevuta di effettiva consegna della tipologia e dei quantitativi di rifiuti dichiarati;

– la ditta portuale concessionaria del servizio di smaltimento prende in carica i rifiuti (registro di carico e scarico);

– durante il trasporto in discarica i rifiuti sono accompagnati dal formulario di identificazione rifiuti (F.I.R.).

Dalle indagini emergeva che in occasione di tutti gli sbarchi la ditta che realizzava lo smaltimento dei rifiuti e che nei porti diversi da Augusta si avvaleva di propri sub-agenti, non dichiarava la presenza di rifiuti sanitari pericolosi a rischio infettivo derivanti dagli scarti degli alimenti e dagli indumenti indossati dai migranti, seppur in presenza di numerosi e documentati casi di malattie registrate dai vari Uffici di Sanità Marittima siciliani e del Sud-Italia intervenuti al momento dell’arrivo dei migranti nei porti italiani. Infatti, nel periodo gennaio 2017 – maggio 2018 venivano rilevati n. 5.088 casi sanitari a rischio infettivo (scabbia, meningite, tubercolosi, AIDS e sifilide) su 21.326 migranti sbarcati.

L’accordo criminoso concluso tra gli appartenenti alle ONG e l’agenzia marittima consentiva da un lato alle stesse ONG di realizzare notevoli risparmi di spesa per lo smaltimento dei rifiuti pericolosi, dall’altro alla Ditta di offrire un servizio di smaltimento a prezzi concorrenziali grazie al quale triplicava il suo giro d’affari passato dai 45 mila euro del 2014 ai 140 mila euro del 2016.

Altrettanto determinante è risultato il contributo di un altra società che si è occupato a Catania, della intermediazione al ritiro dei rifiuti di bordo tra i comandanti delle navi VOS PRUDENCE e ACQUARIUS e la società cooperativa aggiudicataria del servizio di raccolta rifiuti all’interno del porto di Catania.

Al fine di riscontrare il già grave quadro indiziario, le Fiamme Gialle etnee, in data 10 maggio 2018, al termine dello sbarco di 105 migranti dall’AQUARIUS, verificavano e sottoponevano a sequestro il carico di rifiuti appena trasbordato dalla nave e trasportato da un autocarro compattatore diretto presso il deposito della società cooperativa. In tale circostanza si accertava che tra i 15 metri cubi di rifiuti dichiarati dal Comandante dell’AQUARIUS quali rifiuti alimentari e speciali indifferenziati (carta e plastica), erano presenti 2 metri cubi (80 kg) di rifiuti pericolosi a rischio infettivo consistenti in indumenti dismessi dai migranti potenzialmente contaminati da virus ed altri agenti patogeni, nonché rifiuti sanitari a rischio infettivo derivanti dall’attività di assistenza medico-sanitaria prestata a bordo ai migranti.

L’artista Massimiliano Frumenti racconta l’amore nella mostra “Erosnauti”

 “Riappropriarsi dei sentimenti per combattere con l’amore lo squallore e la cattiveria della nostra società”. Questo è il messaggio che l’artista romano Massimiliano Frumenti vuole trasmettere attraverso i suoi dipinti e le sue creazioni artistiche. “Sono convinto che le persone abbiano necessario bisogno di amare ed essere amati- spiega Massimiliano Frumenti che dagli anni 90 ha scelto la Sicilia come luogo principale delle sue produzioni artistiche-, nei miei quadri utilizzo il tema dell’amore come elemento principe da cui far scaturire il movimento divino delle cose”.

Amore come legge suprema e assoluta raccontato nei dipinti della personale “Erosnauti, che sarà inaugurata domenica 18 novembre, alle ore 18.00, nei locali del centro enogastronomico de “La Corte dei Medici” in via Umberto 107 a Catania. Una personale d’arte, organizzata dalla professoressa Liliana Nigro, docente di Storia del Costume per lo spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, dove l’arte esce dai luoghi convenzionali per dialogare e confrontarsi con la gente in uno spazio inusuale e diverso per arrivare direttamente al cuore delle persone con maggiore semplicità e immediatezza.

“Saranno esposte dodici nuove creazioni inedite- spiega Liliana Nigro– in cui sarà protagonista l’animo umano con tutte le sue passioni e pulsazioni sottolineando che tutti, nessuno escluso, siamo naviganti in cerca d’amore”. Madrine dell’eccezionale evento culturale la scrittrice Marinella Fiume, la professoressa Fulvia Toscano e l’imprenditrice Ornella Laneri.

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