Intervista di Monica Colaianni – Ci sarà anche Renny Zapato al Catania Summer Fest 2026 promosso dal Comune di Catania, Il noto rocker catanese insieme alla sua Band, il 4 settembre in Piazza Palestro, farà da open act al concerto di Fabio Rovazzi.

«Con la Zapato Band inizieremo con degli inediti che ho composto per la Tequila Records tra le canzoni che canterò Crazy Baby e Good Boys, inseriti nell’ultimo LP “Un vecchio giubbotto di pelle”, prodotto da Debby Licciardello, con cui mi sono esibito insieme anche insieme a Bobbi Solo, i testi sono stati scritti da Claudio Gregori in arte Greg», spiega Zapato.

«Il nostro seguito è un seguito di motociclisti, di rockabilly, di persone amanti del rock’n’roll e di un certo stile di vita – continua Zapato – che animeranno la serata da sotto il palco. In questi gironi stiamo ricevendo tanti messaggi, mail da tutta la Sicilia non solo per l’evento ma anche perché sono uno dei promotori del genere rock’n’roll e rockabilly in Italia fin dagli anni Ottanta e sono molto seguito».

Da dove nasce questa tua passione?

«È una passione che coltivo sin da ragazzino. Il mio idolo era Rocky Roberts che ho conosciuto nel 2000 e con il quale ho avuto l’onore di esibirmi.  Una passione per una musica che ho amato sin dall’età di sei anni e solo successivamente ho scoperto che il ritmo era rhythm and blues. I primi cantanti che ho conosciuto erano tutti italiani: Michele, Little Tony, Bobby Solo; Elvis l’ho scoperto più in là, è stato una fonte di ispirazione per quanto riguarda i rockabilly. Non sono però mai stato un impersonator di Elvis Presley, più che altro l’ho visto dal punto di vista artistico e umano. Sono stato parecchio tempo negli Stati Uniti per conoscere i luoghi dov’è nata questa musica che tanto amo e per me immortale».

Da dove nasce il titolo dell’ultimo LP “Un vecchio giubbotto di pelle”?

«È un brano scritto da Claudio Gregori per la selezione a Sanremo, l’ultimo festival condotto da Amadeus, per poco non siamo stati selezionati, nonostante ciò, non ci siamo persi d’animo! Il brano parla della storia del passaggio di testimone da un vecchio rocker alla nuova generazione di rock ‘n’ roll, rispolveriamo i nostri giubbotti di pelle e cantiamo sotto le stelle. È un bramo che ripropongo con la mia band e durante i miei concerti se c’è Bobby Solo la cantiamo insieme».

Pensi di presentarti nuovamente a Sanremo?

«Per quest’anno sicuramente no ma non è un’idea che ho abbandonato. Nonostante gli addetti ai lavori mi dicono che essendo io un rocker non mi dovrebbe importare partecipare al festival, personalmente credo che Sanremo sia un trampolino di lancio molto importante, è una vetrina per la musica italiana. Ho vinto il Festival di Sanremo rock nel 2005 con un brano chiamato “Frustami e Baciami” che successivamente è diventato una hit. Non si può restare di nicchia, a me piace rock ‘n’ roll anni ‘50 però sono un cantante del XX secolo e faccio musica moderna che voglio trasmettere ai giovani».

Dopo il Catania Summer Fest inciderai un nuovo singolo, qualche anticipazione?

«Il titolo è “Indiano metropolitano” ed è un vecchio brano che avevo scritto circa ventitré anni fa; con la mia Band l’abbiamo rimodernizzato e adesso lo incideremo. È un brano inedito, un brano nuovo. Inoltre, stiamo preparando altri brani tutti in italiano ovviamente con il sound di rock ‘n’ roll californiano, un sound particolare che non è né rockabilly né rock ‘n’ roll anni ’50, è un misto molto divertente, ballabile e orecchiabile».

Tu sei anche attore.

«Sì! Ho fatto parte anche delle Iene con Lillo e Greg ai tempi di Simona Ventura. Finito il periodo delle Iene ho iniziato con i film, sempre con Lillo e Greg abbiamo recitato in Tv e in cortometraggi. Ho recitato nei cinepanettoni con Maurizio Mattioli, ho recitato nella quinta serie di “L’onore e il rispetto” con Gabriel Garcko, poi ho recitato ne “La mossa del cavallo” con Michele Riondino e tanti programmi televisivi».

Ti senti più attore o cantante?

«Io sono nato come cantante di rock ‘n’ roll che, comunque, a mio avviso, interpreta un personaggio. Io non sono un attore “romantico” sono più un attore alla Marlon Brando, alla James Dean, alla Elvis…  mi sono creato un personaggio. Il cinema mi piace e gli addetti ai lavori mi chiamano il “canta-attore”. Il nostro merchandising, inoltre, è molto particolare: camicie, magliette, cappelli molto richiesti dai ragazzini. È difficili che i miei coetanei comprano i miei dischi anzi pensano che io mi sia ritirato poi però mi vedono sul palco e pensano “Zapato ancora c’è!” Sì! ancora canto, salto e urlo come un urlatore negli anni ’50!»

 

 

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