Strisce blu anche sulle strisce pedonali

ShareDa oggi nella zona di Piazza Montessori (via Mogadiscio, via dottor Consoli, etc) i posteggi sono diventatati tutti a pagamento da ambo i lati. “All’improvviso questa mattina – ha scritto su FB un cittadino – sono fioriti tanti nuovi posti a pagamento. Da oggi si paga anche sulle strisce pedonali!” Ma come ben fa notare … Leggi tuttoStrisce blu anche sulle strisce pedonali

RSU Vodafone: netta affermazione della lista della SLC Cgil

Importante successo della Slc- Cgil di Catania, il sindacato dei lavoratori della Comunicazione, alle elezioni delle RSU Vodafone. 

Con 274 voti su 379 (pari al 72% dei consensi) la lista  ha riportato una netta affermazione e vede elette 4 RSU su 6 e 2 RLS su 3, confermando il buon lavoro svolto dal sindacato presso la Vodafone di Catania, una delle più importanti aziende del territorio. Gli eletti sono: Alessandro Dainotti, Piero Giordanella, Mario Licciardello e Gianluca Patanè (questi ultimi due in quanto più votati eletti anche come RLS).

“Grande soddisfazione” è stata espressa dal segretario generale della CGIL Giacomo Rota insieme al segretario generale della SLC CGIL Gianluca Patanè.

In manette cinque nigeriani per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e tratta di persone

Su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Catania, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad ordinanza applicativa di misura cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Catania, nei confronti di:

1. OSAGIE Ehimwenma (cl.1982), inteso “Christ”, tratto in arresto a Riposto (CT)
2. IKPONWMASA Naomi (cl.1979), tratta in arresto a Catania
3. OMOREGBE Loveth (cl.1990), tratta in arresto a Catania
4. IKPONWMASA Helene Susan alias ELAHO Susan (cl. 1984), intesa “Susy”, tratta in arresto a Roma
5. OGBOMO Lawrence (cl.1975), tratto in arresto a Roma.

in quanto responsabili, a vario titolo, in concorso con altri soggetti allo stato non identificati in Nigeria e in Libia, dei delitti di tratta di persone pluriaggravata (dalla transnazionalità del reato, dall’aver agito in danno di minori, di aver esposto le persone offese ad un grave pericolo per la vita e l’integrità fisica (facendo loro attraversare il continente di origine sotto il controllo di criminali, che le sottoponevano a privazioni di ogni genere e a diverse forme di violenza, facendole giungere in Italia via mare a bordo di imbarcazioni occupate da moltissimi migranti, esponendole ad un altissimo rischio di naufragio),  dei delitti di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina pluriaggravato  nonché di sfruttamento della prostituzione.

La presente indagine traeva origine dalle dichiarazioni rese da una giovane cittadina nigeriana da “Ola – nome di fantasia, n.d.r.  la quale, reclutata nel paese di origine, giunta in Italia quale minore straniera non accompagnata, veniva destinata al meretricio e, dopo diversi mesi di sfruttamento, riusciva  a sottrarsi ai propri trafficanti (successivamente identificati negli indagati ELAHO Susan, IKPONWMASA Naomi, OGBOMO Lawrence).

Dal dettagliato racconto della giovane si comprendeva che quest’ultima era oggetto di una più ampia operazione economica realizzata da due sorelle, le cittadine nigeriane ELAHO Susan ed  IKPONWMASA Naomi, le quali ormai residenti in Italia da diversi anni, avevano avviato una fiorente attività economica nel settore della tratta di esseri umani facendosi coadiuvare da OGBOMO Lawrence: le due donne, grazie ai correi in Nigeria e Libia, reclutavano giovani connazionali nel paese di origine da adibire al mercato della prostituzione su strada, appropriandosi dei loro guadagni, percepiti grazie anche alla forza intimidatrice del rito voodoo cui facevano sottoporre le vittime prima della partenza; l’OGBOMO, dimorante a Tivoli,  prestava loro un contributo essenziale occupandosi del prelievo delle ragazze dalla strutture ove venivano collocate all’arrivo, dell’avvio dell’iter burocratico per il rilascio del permesso di soggiorno per poi trasferirle alle due sorelle dimoranti in Catania.

Le due sorelle vantavano una certa expertise nel settore: IKPONWMASA Naomi risultava difatti, essere stata condannata in passato per il delitto  di tratta e sfruttamento della prostituzione ed evidentemente la condanna subita non l’aveva indotta ad abbandonare detto “settore” criminale.

Dal racconto di “Ola” emergeva che la giovane aveva viaggiato ed era giunta in Italia unitamente ad un’altra ragazza chiamata “Musa” – nome di fantasia, n.d.r. anch’essa vittima degli stessi trafficanti e secondo le medesime modalità: Musa veniva successivamente identificata e  rilasciava dichiarazioni di tenore analogo a quelle fornite dalla compagna di viaggio.

Veniva,  quindi, iniziata attività tecnica sull’utenza che, oltre a consentire di acquisire ulteriori elementi a sostegno delle dichiarazioni rese dalla minore “Ola” (un compendio talmente vasto da consentire anche di prescindere dalle dichiarazioni delle due ragazze),  permetteva di entrare all’interno del mercato della prostituzione nigeriana su strada lungo la SS.385: “Musa” infatti, era in contatto con numerose prostitute, molte delle quali vittime (e per tre di esse, due maggiorenni ed una minorenne-immediatamente collocata in struttura protetta dalla Squadra Mobile di Catania-  risultava possibile ricostruire esattamente il percorso di tratta che le aveva portate a Catania, dal reclutamento in Nigeria sino all’immissione sul mercato della prostituzione catanese) ed altre, invece, madame e, soprattutto era in contatto con un uomo chiamato “CHRIST” o “Ehis” (identificato nell’indagato OSAGIE Ehimwenma) il quale rappresentava un personaggio di tutto rilievo nel settore in questione; il predetto, oltre ad occuparsi personalmente di tratta di esseri umani (avendo trasferito alcune connazionali in Italia allo scopo di destinarle alla prostituzione), aveva altresì il controllo delle postazioni lavorative delle prostitute in un preciso tratto della SS.385 ed amministrava dette postazioni, concedendone il godimento a varie prostitute in cambio di un corrispettivo mensile pari a circa 100 euro, facendosi coadiuvare in tale attività da sue vittime di tratta o da altre prostitute vittime di tratta ad opera di altri trafficanti ma che avevano “affittato” la sua postazione lavorativa (prostitute che, con ciò stesso,  effettuavano una sorta di progressione in carriera  e tuttavia: senza perdere il proprio status di vittime di tratta, dovendo pertanto pagare il proprio debito di ingaggio; senza avere alcun ritorno economico dall’ausilio prestato a Christ).

      Espletate le formalità di rito, OSAGIE Ehimwenma, IKPONWMASA Naomi e OMOREGBE Loveth venivano  associati presso la casa circondariale di Catania – piazza Lanza, mentre IKPONWMASA Helene Susan veniva associata presso il carcere di Roma – Rebibbia N.C., ed OGBOMO Lawrence presso la casa circondariale di Roma – Regina Coeli, a disposizione dell’A.G.

Ancora accertamenti delle autorità olandesi sulla “Sea Watch 3” che rimane al porto di Catania

ShareL’unità Sea Watch 3, il giorno 31 gennaio u.s. è stata ispezionata da militari della Guardia Costiera specializzati in sicurezza della navigazione, che hanno eseguito una verifica tecnica sulle condizioni della nave ai sensi della UNCLOS (la Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare). In esito a tale ispezione, il 1° febbraio è stata … Leggi tuttoAncora accertamenti delle autorità olandesi sulla “Sea Watch 3” che rimane al porto di Catania

Ad Acicastello approvata la mozione del M5S contro il gioco d’azzardo

Acicastello- Una nuova vittoria al Consiglio comunale di Acicastello per il Movimento Cinque Stelle che vede approvata la mozionecontro il gioco d’azzardo e l’installazione di slot machine e video lottery proposta dal consigliere Antonio Bonaccorso, candidato sindaco alle prossime elezioni comunali per il gruppo pentastellato.

“La piaga del gioco d’azzardo- spiega Antonio Bonaccorso- è uno dei mali più aggressivi e facilmente accessibili della nostra società e l’approvazione della mozione con la conseguente ordinanza deliberata lo scorso 4 febbraio dal sindaco, che riduce notevolmente l’apertura di centri scommesse, sale giochi e locali che abbiano all’interno delle slot e delle vlt è unprogetto dalla valenza  sociale ed economica diventato realtà”.

È vietata l’apertura di sale giochi tradizionali o videolottery a distanza di 500 metri, misurati secondo il percorso pedonale, da istituti scolastici, luoghi di culto, centri di aggregazione sociale, sportivi e ricreativi e da strutture residenziali e semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio assistenziale. Inoltre è obbligatorio da parte del personale  dell’esercizio la verifica della maggiore età delle persone che accedono alla sala o alla macchina e il rispetto degli orari che non possono andare oltre quelli stabiliti dalla legge, ovvero dalle 10.00 alle 13.00 e dalle ore 16.00 alle 22.00 di tutti i giorni compresi i festivi.

Sul tema del gioco d’azzardo e della dilagante piaga della ludopatia si è espresso anche il deputato alla Camera Santi Cappellani, il quale ha sottolineato come la politica debba aiutare e sostenere i cittadini davanti ad una problematica così importante che mette a rischio non solo il precario equilibrio economico di molti ma distrugge rapporti familiari e sociali.

“Il successo castellese– dichiara Santi Cappellani– è un passo molto importante per l’evoluzione della nostra società, perché in linea con quanto portato avanti dal Movimento a livello nazionale la politica ha la responsabilità morale e civile di debellare questa malattia,riducendo l’offerta e l’accesso con un’adeguata informazione e un’azione attiva di prevenzione e cura contro il gioco d’azzardo patologico”.l

Esplosione in via Garibaldi: la Procura della Repubblica di Catania proscioglie il Capo Squadra dei Vigili del Fuoco

La Procura della Repubblica di Catania ha prosciolto il Capo Squadra dei Vigili del fuoco Marcello Tavormina, che si impegnò, insieme alla squadra di vigili del fuoco da lui coordinata, nel condurre le attività operative relative alla chiamata per una fuga di gas segnalata da passanti in via Sacchero a Catania il 20 marzo scorso.

Chiamata per fuga di gas che, all’arrivo sul posto della squadra dei vigili del fuoco del Comando Provinciale di Catania, si trasformò immediatamente in un soccorso a persona.

L’ accuratissima e complessa indagine portata a termine in tempi serrati dai pubblici ministeri della Procura della Repubblica di Catania, dott. Andrea Ursino e dott. Fabrizio Aliotta diretti dal Procuratore capo dott. Carmelo Zuccaro, in contraddittorio con tutto lo staff difensivo, ha permesso di escludere qualsiasi forma di responsabilità del Capo Squadra Tavormina in relazione all’espletamento delle attività operative necessarie alla risoluzione dell’intervento di soccorso e, in special modo, nella successiva esplosione di gas che causò la morte di due vigili del fuoco, il grave ferimento di un altro componente della squadra e dello stesso Capo Squadra, oltre al decesso della persona presente all’interno dell’abitazione.

La Procura della Repubblica di Catania ha pertanto disposto l’archiviazione del procedimento aperto nei confronti del Capo Squadra dei Vigili del Fuoco Marcello Tavormina.

Al Comando Aeroporto di Sigonella la visita del Comandante della Squadra Aerea

ShareMercoledì 6 febbraio 2019, il Comandante della Squadra Aerea (CSA) dell’Aeronautica Militare (AM), Generale di Squadra Aerea Fernando Giancotti, è stato in visita al Comando Aeroporto di Sigonella. Al suo arrivo in Sicilia, il Comandante della Squadra Aerea è stato accolto dal Comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella, Colonnello Pilota Gianluca Chiriatti. Quest’ultimo, … Leggi tuttoAl Comando Aeroporto di Sigonella la visita del Comandante della Squadra Aerea

Malasanità: chiusa la casa di cura “Di Stefano Velona”

Share All’esito di una lunga e complessa attività investigativa diretta da questa Procura della Repubblica, nella mattinata del 31 gennaio 2019 i Carabinieri del Nas di Catania hanno dato esecuzione ad un’ordinanza del GIP con la quale venivano emesse misure cautelari reali e personali a carico degli Amministratori, del Direttore Sanitario e di tre sanitari … Leggi tuttoMalasanità: chiusa la casa di cura “Di Stefano Velona”

Operazione Narcos, 17 arresti per traffico di stupefacenti

ShareNella mattinata odierna, su delega della Procura della Repubblicadi Caltagirone, i Carabinieri del Comando Provinciale di Catania,coadiuvati da militari della Compagnia di Intervento Operativo del XII Reggimento “Sicilia”, dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, del Nucleo Cinofili di Nicolosi e del 12° Nucleo Elicotteri, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari delTribunale di Caltagirone, nei confronti di 17 soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di detenzione, spaccio e traffico di sostanze stupefacenti. Il provvedimento trae origine … Leggi tuttoOperazione Narcos, 17 arresti per traffico di stupefacenti

Al Teatro Turi Ferro in scena “Taxi a due piazze” l’esilarante commedia dei doppi sensi

Share La “Compagnia Panta Rei” nata dall’amore per il teatro dell’attore e showman Valerio Caponetto, volto noto tra cinema e televisione, coadiuvata dall’Associazione Ateneo di Andrea Filetti, andrà in scena domenica 10 febbraio, ore 17.30 e ore 21.00, sul palco del Teatro Turi Ferro di Acireale con la commedia brillante “Taxi a due piazze” del commediografo inglese Ray Cooney, diretta da Franco Colaiemma.  “Per questa prima stagione teatrale abbiamo scelto l’umorismo pungente e sarcastico tipicodel teatro inglese- dichiara Valerio Caponetto-, … Leggi tuttoAl Teatro Turi Ferro in scena “Taxi a due piazze” l’esilarante commedia dei doppi sensi

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