L’Associazione Generattivi, cantieri di cultura e informazione, ha organizzato nel “Centro studi laboratorio d’arte” del regista Alfredo Lo Piero, un incontro con Simona Lo Iacono, autrice del romanzo Virdimura (Guanda Editore). A dialogare con l’autrice, dopo l’intervento introduttivo del presidente Daniele Lo Porto, è stata Lina Gandolfo, vicepresidente dell’associazione; letture di Patrizia Auteri. A ribadire il successo dell’iniziativa, sono stati non pochi gli interventi del pubblico, tra questi lo scrittore Pasquale Almirante.
Simona Lo Iacono, magistrato presso il Tribunale di Catania, è un’attivissima narratrice. Al suo attivo diverse pubblicazioni incentrate su figure di grandi donne nascoste tra le pieghe della storia. Virdimura, la medica, appartiene a questa collezione di figure femminili eccezionali.
Il romanzo narra la straordinaria storia di Virdimura, che esercitò la professione medica nella Sicilia del XIV secolo. Il romanzo ripercorre il suo “viaggio” di apprendimento, le sfide incontrate a causa della sua fede e del suo essere una donna, le sue relazioni personali e il contesto storico e culturale della Sicilia medievale, con le sue tensioni e i suoi fermenti.
La Lo Iacono riesce a intrecciare la finzione narrativa con elementi storici reali, conferendo al racconto un senso di autenticità e di verosimiglianza, facendo appassionare i lettori, e allo stesso tempo dando loro informazioni tali da ricostruire almeno parzialmente lo Zeitgeist di un momento storico.
Si tratta di una narrazione particolare, che si prende intenzionalmente cura delle reazioni dei lettori. In qualche modo Virdimura raccontando la propria storia continua a curare – stavolta, a curare noi lettori, indotti alla riflessione su alcune potenti realtà individuali con cui ciascuno fa i conti, in un modo o nell’altro. La scelta di raccontare tutto in prima persona rende la materia narrata di più scottante livello emotivo e noi lettori siamo chiamati a un coinvolgimento specifico.
Pur essendo ambientato nel passato, il romanzo affronta temi di grande attualità come l’emancipazione femminile, la tolleranza religiosa, il pregiudizio e l’importanza della conoscenza e della scienza. La figura di Virdimura si erge come un simbolo di tenacia e di superamento delle barriere.