Nella splendida e suggestiva cornice di Villa Peretti, lo scorso 19 dicembre il Rotary Club di Gela ha vissuto una serata densa di significati, emozioni e memoria condivisa. Nel corso della tradizionale cerimonia degli auguri, il Club ha voluto rendere omaggio a chi, da anni, lavora silenziosamente per costruire ponti di amicizia tra popoli e istituzioni, premiando l’Ufficio Public Affairs Office (PAO) della base USA NAS Sigonella per la preziosa collaborazione nell’organizzazione di attività di buon vicinato e di importanti cerimoniali commemorativi.
Un riconoscimento che va ben oltre la formalità di una targa: è il simbolo di una partnership ormai di lunga data, fondata su rispetto reciproco, memoria storica e impegno civico. Il Rotary Club di Gela, infatti, da alcuni anni coordina con passione le attività di ricordo e celebrazione dello sbarco alleato del luglio 1943, dopo aver promosso e installato,  nel lungomare gelese, un monumento alla memoria dello sbarco, a testimonianza del fatto che Gela fu la prima città liberata nel corso dell’operazione Husky del 1943.
Nel corso della serata è stato premiato anche il Comandante della Capitaneria di Porto di Gela Daniele Curci, per il ruolo fondamentale che la Capitaneria svolge ormai da diversi anni come co-organizzatrice, insieme al Comune di Gela e al Rotary delle commemorazioni del 10 luglio, data simbolo dello sbarco alleato. Un impegno costante che si rinnova ogni anno e che contribuisce a mantenere viva la memoria storica della città.
Alla cerimonia è intervenuto anche il sindaco di Gela, Terenziano di Stefano, che nel suo saluto ha espresso parole di sincero ringraziamento a tutte le istituzioni coinvolte, sottolineando come la collaborazione tra realtà civili, associative e militari rappresenti un valore aggiunto per la comunità gelese e per la costruzione di una memoria condivisa.
Nel suo intervento, il presidente in carica del Rotary Club di Gela, Franco Giudice, ha voluto ringraziare calorosamente la Marina degli Stati Uniti per il loro ruolo di difesa della libertà e della democrazia, con un pensiero particolare rivolto all’Ufficio Publica Informazione statunitense e Relazioni Esterne, che da anni partecipa attivamente alla doppia cerimonia commemorativa: quella che si svolge tradizionalmente sul lungomare di Gela e quella, altrettanto toccante, presso il sito di Ponte Dirillo, dove nella notte del 9 luglio 1943, 39 paracadutisti americani combatterono eroicamente e che oggi sono ricordati da una lapide commemorativa. Nel 2023, Il Rotary di Gela ha inoltre organizzato a Villa Greca,  sotto la presidenza di Silvio Scichilone e in stretta collaborazione con il Consolato USA di Napoli e il PAO di Sigonella, un Gran Gala dello Sbarco in occasione delle celebrazioni per l’80esimo anniversario dell’Operazione Husky. Un evento di altissimo livello diplomatico al quale sono intervenuti i massimi rappresentanti del governo americano in Italia e i vertici della Marina USA in Europa, nonché alte autorità civili e militari regionali e locali.
Per l’Ufficio PAO Sigonella sono intervenuti e hanno ritirato il premio Alberto Lunetta, Responsabile delle Relazioni Esterne della NAS Sigonella, insieme al sottufficiale specialista di comunicazione e media Joey Rolfe, a testimonianza di un impegno che negli anni ha saputo coniugare diplomazia, presenza sul territorio e profondo rispetto per la storia locale.
Presente alla serata è anche una significativa delegazione della US Navy, guidata dal Capitano di Fregata James Miller, comandante della squadriglia di volo VP-40, accompagnato dal suo vice, il Capitano di Fregata Brett Butterfield, intervenuti per rappresentare la leadership operativa della Marina statunitense e ribadire il valore della collaborazione con il territorio gelese.
È stata una serata calorosa e partecipata, fatta di strette di mano, sguardi sinceri e parole sentite, che ha rafforzato ulteriormente i legami di affetto, amicizia e reciproca collaborazione tra la comunità di Gela, il Rotary Club e la US Navy. Un esempio concreto di come la memoria storica, se condivisa, possa diventare strumento di dialogo, pace e futuro comune.

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