Servizio e interviste di Monica Colaianni – La creatività giovanile diventa un ponte tra istituti diversi: è questo il cuore pulsante di “Sette sfumature di Sicilia”, la mostra pittorica che celebra i lavori realizzati dagli studenti coinvolti nel “Piano delle arti 2026”. L’iniziativa, presentata ufficialmente lunedì scorso, segna un cambio di passo nella didattica siciliana, promuovendo il patrimonio culturale e artistico dell’isola come pilastro della formazione.
Una rete di comunità educanti
L’evento è il frutto di una visione corale promossa dai dirigenti scolastici di sette istituti siciliani, che hanno scelto di abbattere le barriere tra le scuole per creare una vera e propria federazione di comunità educanti.
I protagonisti di questa sinergia sono:
IC Parin (scuola capofila, Dir. Carmela Trovato)
IC Montessori-Mascagni (Dir. Alfredo Motta)
IC Musco (Dir. Mauro Mangano)
IC Vespucci-Capuana-Pirandello (Dir. Paola Cinquerrui)
IC Montessori di Caltagirone (Dir. Fabiana Bordieri)
IC Fava di Mascalucia (Dir. Viviana Ardica)
IC Foscolo di Taormina (Dir. Carla Santoro)

Oltre le aule: l’arte come linguaggio universale
Il “Piano delle arti 2026” propone una scuola che si apre al territorio e alla pluralità dei linguaggi. L’obiettivo è chiaro: formare cittadini liberi e consapevoli, utilizzando l’arte, lo sport e il teatro non solo come materie di studio, ma come strumenti di lotta alla povertà educativa. Come emerso durante la presentazione, in un’epoca dominata dal digitale, i giovani hanno un bisogno crescente di riscoprire un’umanità autentica. La bellezza, in questo contesto, ritrova il suo valore pedagogico, diventando il mezzo privilegiato per l’espressione emotiva e la valorizzazione dei talenti individuali.
Il plauso delle istituzioni
Anche l’assessore Guzzardi ha espresso vivo apprezzamento per il progetto. Nel suo intervento, ha elogiato il ruolo della scuola come comunità, evidenziando come memoria, legalità e arte siano i pilastri necessari per tramandare la storia ai più giovani e insegnare, attraverso il vissuto emotivo, il rispetto profondo per il prossimo.
I dipinti saranno esposti nell’ex Chiesa di Sant’Agostino di Taormina il 28 e il 29 maggio
