MASCALUCIA (CT): Una giornata all’insegna della solidarietà, dell’inclusione e della cittadinanza attiva ha inaugurato il progetto di riqualificazione degli ambienti dell’Istituto Comprensivo “Leonardo Da Vinci” di Mascalucia. Protagonisti dell’iniziativa sono stati questa mattina i volontari della Naval Air Station (NAS) Sigonella e i minori stranieri non accompagnati ospitati dalla Cooperativa Sociale INTEGRA, che hanno lavorato fianco a fianco per ritinteggiare le aule della scuola in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico.
«È stata una giornata dedicata all’integrazione» dichiara Giovanni Meci, responsabile del progetto SAI Minori della Cooperativa Sociale INTEGRA. «Un appuntamento ormai consolidato grazie alla sinergia con i militari della NAS Sigonella, che insieme ai nostri ragazzi hanno dato vita a una splendida giornata di condivisione e impegno. Ritinteggiare le aule dell’Istituto “Leonardo Da Vinci” ha rappresentato un’importante occasione per educare alla responsabilità verso gli altri e alla cura dei beni comuni. Un sentito ringraziamento va alla dirigente scolastica, dott.ssa Concetta Rita D’Amico, per la calorosa accoglienza, e ai volontari della NAS Sigonella e al dott. Alberto Lunetta per l’impegno con cui promuovono queste iniziative.»
Alberto Lunetta, responsabile delle Relazioni Esterne della NAS Sigonella, che ha accompagnato i volontari americani durante la giornata, sottolinea il valore simbolico dell’iniziativa: «Accomunati dal desiderio di ricambiare l’accoglienza della comunità siciliana, volontari americani e giovani migranti hanno condiviso una giornata di servizio. Pur con storie diverse, entrambi hanno scelto di ringraziare questa terra prendendosi cura di un luogo speciale come la scuola. Lavorare insieme per offrire ai bambini ambienti più belli e accoglienti dimostra che il volontariato è un linguaggio universale, capace di unire culture diverse nel segno della solidarietà e del bene comune.»
Fondamentale è stata la disponibilità della dirigente scolastica, Concetta Rita D’Amico e del suo staff, che hanno accolto con entusiasmo il progetto, riconoscendone il valore educativo e sociale.
L’iniziativa conferma come la cura dei beni comuni possa diventare uno straordinario strumento di incontro tra culture, favorendo percorsi di integrazione autentica e trasmettendo ai più giovani un messaggio importante: la scuola è un patrimonio di tutti, e prendersene cura significa investire nel futuro della comunità