SAN GIOVANNI LA PUNTA (CT) – Il Comitato Civico San Giovanni La Punta Migliore chiede un sopralluogo tecnico urgente, la pubblicazione degli atti e una verifica sull’efficacia dei lavori realizzati per contrastare il dissesto idrogeologico.
Ancora una volta via Fisichelli finisce sott’acqua. L’importante arteria stradale che collega San Giovanni La Punta a Trecastagni è stata nuovamente interessata da pesanti allagamenti, riproponendo una criticità che avrebbe dovuto essere definitivamente risolta attraverso un importante intervento pubblico da circa 800 mila euro.
Una vicenda che ha dell’incredibile e che solleva interrogativi sempre più difficili da ignorare.
Nel 2025, infatti, proprio nel tratto compreso tra il supermercato Eurospin e il supermercato Paghi Poco, erano stati completati i lavori per il drenaggio delle acque meteoriche, attraverso la realizzazione di un collettore per le acque bianche. Un’opera finanziata con risorse pubbliche del PNRR e finalizzata a eliminare il problema degli allagamenti e a mettere in sicurezza la viabilità.
Eppure, a distanza di mesi, l’acqua è tornata a invadere la carreggiata, mettendo nuovamente in difficoltà gli automobilisti e confermando che la criticità non può considerarsi superata.
Il Comitato Civico San Giovanni La Punta Migliore aveva già denunciato la situazione nel gennaio 2025, all’indomani del ciclone Harry, quando via Fisichelli si era trasformata in un vero e proprio lago, costringendo numerosi automobilisti a fare inversione di marcia.
Oggi siamo nuovamente qui, a distanza di tempo e dopo un investimento economico considerevole, a raccontare la stessa storia.
«È semplicemente inaccettabile. Sono stati spesi 800 mila euro di denaro pubblico per un’opera che avrebbe dovuto risolvere definitivamente il problema degli allagamenti e oggi ci ritroviamo esattamente nella stessa situazione. A questo punto viene spontaneo chiedersi: a cosa sono serviti questi lavori? Chi ha verificato che l’intervento fosse adeguato? Chi ha certificato la funzionalità del sistema di drenaggio?», dichiara Patrick Battipaglia, portavoce del Comitato Civico San Giovanni La Punta Migliore e coordinatore regionale del Partito Animalista Italiano.
«Non siamo disposti ad accettare la solita giustificazione della pioggia eccezionale. Nessuno pretende che un’opera pubblica possa contrastare qualsiasi evento meteorologico, ma quando una strada si allaga ripetutamente nello stesso punto, anche dopo un intervento da centinaia di migliaia di euro, è doveroso verificare cosa non abbia funzionato. Non si può continuare a spendere soldi pubblici senza poi rispondere dei risultati».
Il Comitato Civico chiede pertanto: Un sopralluogo tecnico urgente sul tratto interessato dai nuovi allagamenti; Una relazione pubblica sul funzionamento del collettore e dell’intero sistema di drenaggio; La pubblicazione degli atti relativi alla progettazione, all’esecuzione e al collaudo dell’opera; Una verifica sull’eventuale presenza di errori progettuali, carenze esecutive o problemi di manutenzione; L’individuazione degli eventuali interventi correttivi necessari per garantire la sicurezza della strada.
«Vogliamo sapere se il collettore sia stato correttamente dimensionato, se le pendenze siano adeguate e se tutte le opere previste siano state effettivamente realizzate. Vogliamo soprattutto capire perché, dopo un investimento così importante, i cittadini debbano ancora fare i conti con una strada che si trasforma in un fiume a ogni precipitazione particolarmente intensa».
Patrick Battipaglia punta inoltre l’attenzione sulle responsabilità degli enti coinvolti: «Non vogliamo assistere all’ennesimo scaricabarile istituzionale. I cittadini non devono diventare ostaggio dell’inefficienza o di eventuali errori amministrativi e tecnici. Qui non è in discussione soltanto la percorribilità di una strada, ma il modo in cui vengono utilizzate le risorse pubbliche e il rispetto dovuto a una comunità che paga le tasse e pretende servizi adeguati».
«Ottocentomila euro non sono bruscolini. Sono soldi dei cittadini e qualcuno deve spiegare perché un’opera realizzata proprio per impedire questi allagamenti non sembri aver raggiunto il suo obiettivo. Non intendiamo abbassare la guardia e continueremo a chiedere risposte fino a quando non sarà fatta piena chiarezza. Via Fisichelli non può diventare il simbolo dei soldi pubblici spesi senza risultati. I cittadini meritano rispetto, trasparenza e, soprattutto, soluzioni concrete», conclude Patrick Battipaglia.

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