Maltempo: i Vigili del Fuoco intervengono al Viale Kennedy per l’allagamento di un circo acquatico

ShareIl maltempo che si è abbattuto su Catania e provincia continua a causare, i Vigili del Fuoco sono intervenuti  in soccorso di circo acquatico. La squadra del distaccamento sud sta attualmente operando al viale Kennedy, zona playa di Catania  con una motopompa per aspirare il  notevole quantitativo di acqua che si è riversato all’estero del … Leggi tuttoMaltempo: i Vigili del Fuoco intervengono al Viale Kennedy per l’allagamento di un circo acquatico

L’artista Massimiliano Frumenti racconta l’amore nella mostra “Erosnauti”

 “Riappropriarsi dei sentimenti per combattere con l’amore lo squallore e la cattiveria della nostra società”. Questo è il messaggio che l’artista romano Massimiliano Frumenti vuole trasmettere attraverso i suoi dipinti e le sue creazioni artistiche. “Sono convinto che le persone abbiano necessario bisogno di amare ed essere amati- spiega Massimiliano Frumenti che dagli anni 90 ha scelto la Sicilia come luogo principale delle sue produzioni artistiche-, nei miei quadri utilizzo il tema dell’amore come elemento principe da cui far scaturire il movimento divino delle cose”.

Amore come legge suprema e assoluta raccontato nei dipinti della personale “Erosnauti, che sarà inaugurata domenica 18 novembre, alle ore 18.00, nei locali del centro enogastronomico de “La Corte dei Medici” in via Umberto 107 a Catania. Una personale d’arte, organizzata dalla professoressa Liliana Nigro, docente di Storia del Costume per lo spettacolo presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, dove l’arte esce dai luoghi convenzionali per dialogare e confrontarsi con la gente in uno spazio inusuale e diverso per arrivare direttamente al cuore delle persone con maggiore semplicità e immediatezza.

“Saranno esposte dodici nuove creazioni inedite- spiega Liliana Nigro– in cui sarà protagonista l’animo umano con tutte le sue passioni e pulsazioni sottolineando che tutti, nessuno escluso, siamo naviganti in cerca d’amore”. Madrine dell’eccezionale evento culturale la scrittrice Marinella Fiume, la professoressa Fulvia Toscano e l’imprenditrice Ornella Laneri.

Dedicato un laboratorio di meccanica all’Atlantic del 41° Stormo

L’iniziativa all’Istituto Aeronautico Besta di Ragusa per omaggiare l’attività del velivolo dell’Aeronautica Militare simbolo dell’attività anti-sommergibile e del pattugliamento marittimo

 

Giovedì 8 novembre 2018, l’Aeronautica Militare (AM) ha partecipato all’evento di inaugurazione del nuovo laboratorio di meccanica e propulsione aerea arredato nei locali dell’Istituto Tecnico Commerciale e Aeronautico “F. Besta” di Ragusa.

Particolarità del laboratorio, il cui progetto era partito già alcuni anni fa, quella di essere stato dedicato al velivolo BR-1150 “Atlantic” dell’AM ed interamente arredato con suoi grandi e piccoli particolari, compreso il possente motore TYNE MK21.

Infatti, tutto il materiale concesso all’Istituto Ragusano dalla Forza Armata è stato posizionato nell’aula di meccanica con il preciso obiettivo di simulare un vero e proprio hangar dove far “lavorare” gli studenti sulle parti reali dell’aeroplano; un percorso con al centro il motore e tutt’intorno i banchi da lavoro con sopra svariati particolari, comprese le pareti tappezzate interamente con gigantografie del velivolo a grandezza reale.

Il taglio del nastro all’ingresso del laboratorio, effettuato dal dirigente scolastico Dott/ssa Antonella Rosa e dal Comandante del 41° Stormo e dell’Aeroporto di Sigonella Colonnello Pilota Francesco Frare, è stato preceduto dalla presentazione dell’evento avvenuta nell’aula magna dell’Istituto alla presenza delle Autorità locali – tra i quali il Sindaco di Ragusa Giuseppe Cassì – della rappresentanza AM proveniente da Sigonella e degli studenti con i loro professori.

Dopo la proiezione di alcuni filmati che hanno raccontato l’attività e la storia dell’Atlantic, la dirigente Rosa ha spiegato il perché della decisione di dedicare un’aula scolastica all’Atlantic: “Abbiamo pensato ad un percorso didattico realizzato attraverso un laboratorio unico ed irripetibile, frutto di un’alleanza educativa tra istituzioni, che renderà l’Atlantic ancora una volta attore principale di un nobile servizio – effettuato a protezione dei nostri mari per oltre 45 anni – attraverso l’educazione dei ragazzi, ispirati da virtù fondamentali – tipiche degli equipaggi che hanno lavorato in simbiosi a bordo dell’aeroplano – che con questo progetto si intendono richiamare: passione, disciplina, lavoro di squadra, preparazione tecnica, fiducia e speranza in un futuro da poter costruire. Chi lavora nella scuola, infatti, ha l’onore di contribuire a costruire un nuovo umanesimo, la cui cifra più alta parte dall’educazione alla cittadinanza responsabile, critica e capace”.

Il Colonnello Frare, nell’esprimere a nome dell’AM gratitudine per il bellissimo e significativo progetto realizzato, si è soffermato sulla compostezza e sull’attenzione mostrate dagli studenti del Besta, in particolare, nel periodo di “esperienza reale” a Sigonella, nell’ambito del percorso di alternanza scuola lavoro, effettuato per due settimane all’inizio dello scorso ottobre.

Proprio uno studente dello stesso percorso – a nome di tutti gli altri che hanno effettuato l’alternanza a Sigonella – ha voluto esprimere un ringraziamento particolare, rivolto all’AM ed ai tutor militari che li hanno affiancati, attraverso la lettura di una lettera aperta che ha suscitato tanta emozione nei presenti.

Il Breguet Br 1150 Atlantic è stato un velivolo anti-sommergibile e da pattugliamento marittimo, in servizio fino al 22/11/2017 presso il 41° Stormo Antisom di Sigonella. Il primo velivolo Atlantic italiano giunse a Sigonella nel pomeriggio del 27/06/1972. In totale erano in 18 gli esemplari in servizio sull’aeroporto siciliano e in quello del 30° Stormo di Cagliari Elmas. Nel campo dell’Antisom ha operato oltre 45 anni di servizio totalizzando più di 260 mila ore di volo. “Il Cacciatore di Sommergibili” ha rappresentato un binomio perfetto di operatività ed efficacia risultando di fatto il primo sistema d’arma interforze; un velivolo assolutamente affidabile e con grandi capacità operative. Un velivolo che ha operato con equipaggi composti da 13 unità con la peculiarità di essere formato da ufficiali piloti e sottufficiali operatori di bordo appartenenti sia all’Aeronautica Militare che alla Marina Militare. Una delle caratteristiche principali del velivolo è stata la capacità di permanenza in volo superiore ad ogni altro velivolo analogo, raggiungendo il record di 19 ore e 20 minuti senza alcun tipo rifornimento. In 45 anni di attività gli Atlantic italiani hanno operato sulle acque del Mediterraneo a difesa dei confini nazionali, ma anche in moltissime missioni internazionali partecipando a numerose esercitazioni NATO e non. L’Atlantic ha toccato mete prestigiose quali il Polo Nord nel 1997, tutti principali Aeroporti militari Europei fino all’Islanda e ancora suggestive tappe transoceaniche e mondiali come ad esempio India, Marocco, Canada, Groenlandia, Egitto, USA, Libano, Emirati Arabi, etc. L’ultimo esemplare, dopo la sua ultima attività di volo, partito da Sigonella ed atterrato sull’aeroporto militare di Pratica di Mare il 22/11/2017, è stato trasportato presso il Museo Storico dell’Aeronautica Militare di Vigna di Valle.

Cambio Comando al 41° Stormo e all’Aeroporto di Sigonella

ShareDopo un anno di intensa attività il Colonnello Frare passa le consegne al Colonnello Chiriatti alla presenza delle più alte Autorità della provincia di Catania e Siracusa    Martedì 13 novembre 2018, ha avuto luogo presso l’hangar di Sigonella la cerimonia di cambio al comando del 41° Stormo Antisom e dell’Aeroporto di Sigonella tra il Comandante … Leggi tuttoCambio Comando al 41° Stormo e all’Aeroporto di Sigonella

Ottavio Cappellani e Mario Venuti in “La Sicilia spiegata agli eschimesi

ShareOttavio Cappellani con il suo stile ironico e provocatorio insieme all’inconfondibile sound della chitarra di Mario Venuti con lo spettacolo “La Sicilia spiegata agli eschimesi”, sul palco del Teatro Abc sabato 17 novembre, ore 17.30 e ore 21.00, inaugurerà la terza stagione del Teatro Mobile di Catania diretta da Francesca Ferro. “Perché spiegare la Sicilia … Leggi tuttoOttavio Cappellani e Mario Venuti in “La Sicilia spiegata agli eschimesi

Federico Scalisi eletto al Senato Accademico dell’Università degli Studi di Catania

ShareFederico Scalisi, studente del Dipartimento di Giurisprudenza, già consigliere di corso di laurea e in seno al Comitato per lo Sport Universitario, primo degli eletti della lista Alleanza-Azione Universitaria Controcampus.   Il 23 e il 24 ottobre 2018 si sono tenute le elezioni universitarie per il rinnovo degli organi dell’Ateneo, tra cui il Senato Accademico, con … Leggi tuttoFederico Scalisi eletto al Senato Accademico dell’Università degli Studi di Catania

LA ROSA, MANDARANO E DI SERIO: I NUMERI DI AMT SONO CHIARI, CERTI E POSITIVI

Share“Non proclami ma la certezza dei numeri” partendo da questa incontestabile asserzione l’avv. Puccio La Rosa, l’ing. Raffaella Mandarano e l’ing. Stefania Di Serio hanno incontrato la stampa per segnalare le inesattezze e le incomprensibili affermazioni rese dai nuovi vertici di AMT Catania,negli scorsi giorni,circa la situazione finanziaria dell’Azienda Metropolitana Trasporti ad appena tre settimane … Leggi tuttoLA ROSA, MANDARANO E DI SERIO: I NUMERI DI AMT SONO CHIARI, CERTI E POSITIVI

LA GUARDIA COSTIERA DI CATANIA SEQUESTRA PIU’ DI TRE TONNELLATE DI PESCE SPADA ED ALTRE SPECIE ITTICHE

Un’operazione della Guardia Costiera denominata “RedOctober” è stata effettuata nell’ambito della Sicilia orientale nel corso degli ultimi giorni. In particolare, sul territorio catanese, l’attività della Capitaneria di porto, congiuntamente al personale del Dipartimento di Prevenzione Veterinario dell’Unità organizzativa Territoriale di Catania, mirata ad effettuare controlli su punti di sbarco, pescherie, automezzi ristoranti ed in mare aperto, ha consentito il sequestro  di considerevoli quantità di varie specie ittiche, in tutta la provincia Etnea.

A Catania un quantitativo  superiore alle due tonnellate di pesce spada, triglie sotto misura e tonno è stato sottoposto a sequestro. 

I controlli che sono stati effettuati in molti ristoranti cittadini e punti di sbarco hanno permesso di accertare, in più di un caso, la scarsa qualità dei prodotti somministrati agli avventori ed in alcuni casi la commercializzazione di prodotti sottomisura del tipo “trigliola”, la cui vendita è vietata.

I militari della Guardia Costiera congiuntamente al servizio veterinario, hanno anche accertato in un caso che le specie ittiche oggetto del sequestro, giudicate non idonee al consumo umano, una volta scongelate venivano servite anche crude agli ignari avventori. 

I controlli effettuati sia a terra che in mare sono stati 216 e le sanzioni per complessivi 76.308 euro sono state elevate nei confronti dei trasgressori portando al sequestro di ben 2148 kg di prodotto ittico, spesso privo di tracciabilità.

In mare le Unità Navali della Guardia Costiera hanno svolto una serie di accertamenti sul naviglio peschereccio, consentendo di accertare in tre casi che l’unità svolgeva la “battuta” di pesca in un tratto di mare ben lontano dalla costa  oltre i limiti di navigabilità della stessa unità. Sequestrati 128 attrezzi da pesca non consentiti, nello specifico, rete da posta, utilizzata da pescatori sportivi per la cattura di pesce sotto-misura ed in un caso è stato sottoposto a sanzione un soggetto che effettuava la navigazione oltre le sei miglia dalla costa senza essere in possesso della prevista patente nautica.

L’operazione complessa, eseguita e coordinata dalReparto Operativo della Guardia Costiera di Catania, rientra tra una serie di controlli ed ispezioni, condotte  sia in mare che a terra impiegando circa 40 unità e due motovedette d’altura.

I controlli, assicura la Guardia Costiera, saranno implementati e reiterati nel tempo, con il principale 

obiettivo di garantire la tutela del consumatore e scongiurare pericoli per la salute pubblica.

In mare oltre ai tradizionali compiti di soccorso ed assistenza alla navigazione, saranno ulteriormente implementati i controlli di polizia marittima, con lo scopo di scongiurare la cattura di specie ittiche sotto-misura.

L’attività sarà inoltre mirata a prevenire comportamenti illeciti da parte degli operatori della pesca nel pieno rispetto della normativa e delle regole dell’Unione Europea. 

Significativo il fatto che gran parte del pescato privo di tracciabilità, che a seguito dei controlli è stato ritenuto idoneo al consumo umano, sia stato donato in beneficienza.

Nella giornata odierna personale della Caritas diocesana di Catania si è recato presso la Capitaneria di Porto per ricevere la preziosa donazione, che assicurerà per almeno una settimana la somministrazione del pasto nelle mense gestite dalla Caritas in favore dei più indigenti.

Arrestato presidente associazione siciliana antiracket “A.SI.A.” per estorsione

Su delega di questa Procura della Repubblica, iFinanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno eseguito un’ordinanza del G.I.P. etneo di applicazione degli arresti domiciliari nei confronti di CAMPO Salvatore (cl.1943), presidente dell’Associazione Siciliana Antiestorsione (A.SI.A.), indagato per estorsione continuata, peculato e falso ideologico.

Con il medesimo provvedimento cautelare, è stato disposto anche il sequestro preventivo di circa 37.000euro per l’appropriazione di fondi pubblici erogati all’Associazione antiracket A.SI.A dalla Regione siciliana, vincolati al perseguimento degli scopi dell’Ente stesso, distratti dall’indagato per finalitàpersonali.

L’attività investigativa delle Fiamme Gialle di Catania è scaturita da un’attività di monitoraggio delle associazioni e organizzazioni antiracket e antiusura operanti nel territorio di competenza nonché dall’esame di esposti presentati presso la locale Procura della Repubblica da associazioni operanti nel medesimo contesto assistenziale.

Le investigazioni dei militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania, consistite nell’effettuazione di intercettazioni telefoniche, ambientali, videoriprese, escussioni testimoniali e accertamenti bancari delegati dall’A.G. etnea, hanno consentito di delineare un quadro indiziario grave nei confronti di CAMPO, il quale costringeva vittime di fatti di criminalità organizzata, usura ed estorsione, a consegnargli somme in denaro non spettanti, in misura proporzionale ai riconoscimenti di legge (Legge n.44/1999, “disposizioni concernenti il fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura”).

L’Associazione Siciliana Antiracket nasce nel 2008 con lo scopo, in linea con il vigente quadro normativo,di “esercitare una costante azione di stimolo e nei confronti dell’opinione pubblica e nei confronti di tutte le Autorità costituite affinché il problema dei delitti di estorsione e di usura vengano considerati primari ed essenziali non solo per le categorie che li subiscono ma anche per l’intera comunità che direttamente da tali delitti viene gravemente danneggiata”. L’associazione non ha carattere di lucro, recita ancora lo Statuto della stessa, e l’attività è finanziata da contributi associativi, oblazioni volontarie, sovvenzioni pubbliche e l’eventuale residuo dovrà essere devoluto a favore delle imprese vittime.

Nella realtà, l’Associazione A.SI.A. è stata utilizzata da CAMPO Salvatore per l’esclusivo perseguimento di un utile economico personale, in danno sia di coloro i quali si rivolgono all’associazione per ottenere assistenza e supporto sia nei confronti dello stesso ente che viene privato delle risorse necessarie per il perseguimento dei fini propri. 

CAMPO, nell’esercizio delle attività dell’Associazione, anziché perseguire le finalità a carattere assistenziale e sociale in favore delle vittime tendeva ad assoggettarle, subordinando il sostegno dell’associazione – specificatamente nella predisposizione delle istanze di accesso ai benefici di legge  all’accoglimento delle proprie preteseeconomiche, oscillanti tra il 3% e il 5% del beneficio concesso dalla legge alla vittima del reato.

Le indebite richieste venivano avanzate sia per avviare l’iter procedurale per il riconoscimento del risarcimento che prima del riconoscimento delle somme erogate dallo Stato. Qualora l’associato/vittima non aderiva alle richieste di denaro, CAMPO assumeva atteggiamenti intimidatori finanche giungendo all’abbandono del sostegno assistenziale.Le illecite dazioni, tra l’altro sancite anche in scritture private non registrate, avvenivano in denaro contante o attraverso versamenti bancari qualificati apparentemente come contributi volontari.

L’illecita attività del presidente dell’Associazione Antiracket è stata riscontrata in tre distinti episodi:

 nel primo, un soggetto (gestore di una libreria)vittima di estorsione e usura ha rifiutato di assecondare le pretese di denaro formulate da CAMPO, il quale chiedeva la corresponsione del 3%della somma che lo stesso avrebbe percepito quale ristoro di legge, prospettando al soggetto estorto le inevitabili lungaggini burocratiche cui sarebbe incappato se non si fosse avvalso del suo intervento;
 nel secondo, CAMPO otteneva dai familiari di una vittima della criminalità organizzata – che avevano assistito all’omicidio del loro familiare  una busta contenente 1.500 euro in contanti senza i quali avrebbe di fatto interrotto la sua assistenza a favore delle vittime per il riconoscimento degli ulteriori benefici di legge spettanti;
 nel terzo caso, la vittima era un cittadino straniero (titolare di un Bar) costretto a versare a CAMPO 3.000 euro in contanti per il timore, indotto da atteggiamenti intimidatori, di non essere adeguatamente seguito nel disbrigo delle pratiche necessarie per ottenere il saldo del risarcimento spettante.

In più, va segnalato che, in una circostanza, CAMPO ha consigliato a un associato/vittima di farsi attestare da un medico compiacente una falsa patologia al fine ottenere illegittimamente un maggior ristoro dallo Stato.

La disamina degli estratti bancari ad opera dei Finanzieri del Gruppo Tutela Economia del Nucleo PEF di Catania ha evidenziato un utilizzo personale dei fondi dell’associazione da parte del CAMPO, mediante l’emissione di assegni circolari poi cambiati per cassa dallo stesso indagato o fatti confluire in conti personali o per il pagamento di spese non attinenti agli scopi dell’associazione. In altre parole, CAMPO ha utilizzato a fini personali il conto corrente intestato all’associazione, nel quale affluiscono oltre ai contributi riconosciuti dalla Regione siciliana anchecontributi volontari che dovrebbero essere vincolati al raggiungimento degli scopi statutari. Dagli accertamenti bancari eseguiti, è emersaun’appropriazione complessiva dei fondi associativi di oltre 70.000 euro. Solo una parte degli stessi (circa 37.000,00 euro) è riferibile ai fondi pubblici, per i qualiil G.I.P. ha disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca del profitto delittuoso.

DOMANI CONFERENZA STAMPA DELL’AVV. PUCCIO LA ROSA PER FARE CHIAREZZA SULLE INESATTE DICHIARAZIONI RESE DAI NUOVI VERTICI DI AMT CATANIA S.P.A.

Domani mercoledì 31 Ottobre, alle ore 10,30, presso lo studio Legale La Rosa di via Vittorio Emanuele Orlando n. 5 (angolo Via Firenze – retro Tribunale Catania) l’avv. Puccio La Rosa, l’ing. Raffaella Mandarano e l’ing. Stefania Di Serio, già componenti del C.d.A. di AMT Catania S.p.A., terranno una conferenza stampa in ordine alle inesattezze e alle incomprensibili affermazioni rese dai nuovi vertici di AMT Catania circa la situazione finanziaria dell’Azienda Metropolitana Trasporti e preannunceranno le azioni che intendono intraprendere a garanzia del proprio operato e a salvaguardia del lavoro effettuato in assenza di chiarimenti.

Che riconoscimento del merito, obbiettività di giudizio e rispetto della verità siano principi poco di moda e pochissimo praticati nella nostra città – afferma l’avv. Puccio La Rosa già presidente di AMT Catania S.p.A. – è sotto gli occhi di tutti ma che addirittura si mistifichino dati contabili certi per alterare la realtà delle cose lascia sgomenti. Questo è quello che sembra essere stato fatto dal neo presidente di AMT Catania Bellavia in occasione della conferenza stampa tenuta per illustrare la situazione dell’Azienda Metropolitana Trasporti. Al neo manager, infatti, – aggiunge La Rosa – è sfuggito, ma sicuramente per l’emozione dovuta alla prima conferenza stampa, di registrare che insieme ai 100mila euro in cassa abbia trovato stipendi regolarmente pagati ai dipendenti , nonostante i mancati pagamenti e trasferimenti del Comune di Catania all’Azienda, piani di rientro con i creditori aziendali rispettati, riduzione dell’indebitamento della Società di oltre il 40%, aumento della produzione ad Agosto del 2018 dell’8,2% (ovvero più chilometri fatti, maggiore servizio per i cittadini e maggiore utile per circa 800mila euro), procedure di definizione agevolata dei carichi iscritti a ruolo rispettate (cosiddette rottamazioni pagate!), 42 autobus pronti all’uso (i primi già da ieri a Catania) e gare esperite per acquistarne altri 28 (con fondi reperiti dal c.d.a da me presieduto), una convenzione con l’Università che garantisce introiti per oltre 2milioni di Euro (ovvero incassi da vendita del servizio), l’integrazione tariffaria e le linee di scambio con la Metropolitana, una norma regionale (l’art. 68 dell’ultima legge di stabilità regionale) che garantisce 1,4 milioni di sopravvenienze attive per l’anno 2017 e maggiori finanziamenti per almeno 2,5 milioni di euro per l’anno in corso e tantissimo altro ancora. Così come i nuovi vertici aziendali nell’avventurarsi su ciò che intendono fare – prosegue l’’Avv. La Rosa – hanno dimenticato di dire che le procedure per dotare di una nuova catena di comando l’Azienda ovvero di una nuova macro e micro struttura sono già state esperite e sono solo in attesa del parere necessario del Comune di Catania (come imposto dal regolamento comunale vigente), che nei mesi di Giugno e Luglio di quest’anno i mezzi AMT hanno percorso ben 140.000 Km in più rispetto allo scorso anno, che il bilancio di esercizio del 2017 ha avuto un utile di oltre 1,2 milioni di Euro, che è stato determinato il completo rinnovo del parco mezzi entro il 2020 , che sono state previste le assunzioni di almeno 40 nuovi autisti e che è stato firmato un importantissimo accordo con le organizzazioni sindacali che permette il rilancio concreto della Società. In conferenza stampa, infine, – conclude La Rosa  forniremo i dati contabili al 30.09.2018 che dimostrano con chiarezza come, se il Comune di Catania non farà da zavorra non onorando i propri debiti con l’Azienda, AMT Catania S.p.a. anche per l’anno in corso può chiudere il proprio bilancio con un attivo importante e, comunque, già mai in perdita come del tutto erroneamente e in maniera forviante è stato affermato.

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