Caso liceo “Verga” di Adrano sit-in di protesta davanti al Provveditorato agli Studi di Catania

Caso liceo “Verga” di Adrano sit-in di protesta davanti al Provveditorato agli Studi di Catania

I rappresentanti dei sindacati, insieme ad alunni e genitori, sono stati ricevuti dal Provveditore il quale ha ascoltato le loro dimostranze prendendo atto di quanto accaduto.

Di Monica Colaianni – Continua la vicenda della revoca dell’incarico agli undici commissari interni del liceo Giovanni Verga – Petronio di Adrano, avvenuta alla vigilia degli esami di Stato a seguito di un provvedimento del dirigente scolastico, con il sit-in che si è svolto lunedì  davanti al provveditorato agli studi di Catania. La manifestazione, promossa dalle  sigle sindacali UIL Scuola, FGU Gilda UNAMS, CGIL scuola e Snals CONFSAL e alla quale hanno partecipato studenti e genitori, è stata molto sentita e partecipata.

I rappresentanti dei sindacati, insieme ad alunni e genitori, sono stati ricevuti dal Provveditore il quale ha ascoltato le loro dimostranze prendendo atto di quanto accaduto.

I docenti, ricordiamo, vennero ritenuti colpevoli di non aver usato la piattaforma della scuola per la DAD, un sistema che aveva generato problemi e disagi tempestivamente segnalati da insegnanti, genitori e alunni ma ignorati dal dirigente.

Abbiamo raccolto i reclami di un numero crescente di docenti – sottolinea Salvo Mavica, segretario generale di UIL Scuola – contro il singolare modo di gestione della scuola e res pubblica del dirigente Spinella. Siamo stati costretti ad organizzare questo sit in come ultima razio per chiedere l’intervento delle autorità competenti così da porre rimedio al disagio che ormai da troppo tempo gli insegnanti sono costretti a vivere. Vi è tutta una serie di azioni che abbiamo sempre contrastato. Abbiamo raccolto moltissime lamentele; al liceo “Verga” di Adrano in questi ultimi anni c’è stata una ecatombe di docenti e di personale Ata che hanno chiesto il trasferimento a causa del modo in cui il dirigente conduce l’istituto, causando così disagio alla didattica perché non vi è continuità e a risentirne sono soprattutto gli alunni. Abbiamo chiesto l’intervento delle autorità competenti per capire anche quali sono i toriti e quale sono le ragioni, se questi docenti hanno torto lo dicano ma se hanno ragione che diano risposte serie e concrete a tutte le note  che abbiamo presentato sia come sindacato sia come docenti. Fino ad ora  tutte le richieste e le comunicazioni prodotte per fare luce su questa paradossale vicenda non hanno mai avuto riscontro”.

Nei confronti del dirigente scolastico – dichiara – afferma Giorgio La Placa, coordinatore provinciale di Gilda insegnanti –  abbiamo chiesto l’avvio di un procedimento disciplinare. Gilda ha sempre rivendicato l’istituzione del Consiglio superiore della docenza, un organismo posto a garanzia della libertà di insegnamento”. 

Occorre attivarsi anzitutto nell’interesse degli studenti – afferma Luca Tempra, della segretaria provinciale dello Snals CONFSAL – I ragazzi hanno diritto ad un ambiente didattico sereno, per la cui realizzazione è condizione necessaria che gli insegnanti possano svolgere la loro funzione in modo autonomo e senza illegittime ingerenze. Per questo lo SNALS ha sempre posto l’accento su una piena autonomia didattica attraverso gli organi collegiali”.

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